La festa delle paste fatte a mano di Agosta, nella Valle dell'Aniene
La Sagra dei Maccaruni Tunni e deji Strozzapreti è l'appuntamento estivo con cui il paese di Agosta, nel cuore della Valle dell'Aniene, riscopre e mette in tavola due primi piatti della propria memoria contadina. I maccaruni tunni sono spaghetti ottenuti da una sfoglia di farina e uova, tagliati con la chitarra, l'attrezzo di legno a fili di ferro paralleli che dà alla pasta la sua sezione uniforme; un tempo erano un piatto delle grandi occasioni, servito nei giorni di festa della comunità.
Gli strozzapreti nascono dallo stesso impasto ma prendono forma diversa: tagliati come gnocchi e poi allungati facendoli ruotare con una leggera pressione tra le mani, conservano quella ruvidità che trattiene il sugo. Alla sagra le due paste vengono preparate ancora secondo il gesto tramandato di generazione in generazione.
Il vero segreto del piatto è il condimento, il sugo «coju pistacchiu»: nonostante il nome dialettale, non contiene pistacchi, ma prende il nome dall'essere pestato nel mortaio di legno un tempo presente in ogni cucina. Nel mortaio si uniscono sedano, carota, aglio, cipolla, basilico, erbapepe e sale; il trito viene poi fatto soffriggere nell'olio d'oliva locale prima di aggiungere i pomodori. Ne esce una salsa densa e profumata che si lega perfettamente alla pasta ruvida, per un equilibrio di consistenze e sapori tipicamente laziale.
Organizzata dalla Pro Loco di Agosta, la manifestazione anima Piazza San Nicola in una serata d'estate. Gli stand gastronomici aprono nel tardo pomeriggio e propongono una cena completa a prezzi popolari, pensata per far assaggiare a tutti i piatti del borgo; in serata la piazza si riempie di musica dal vivo, tra tavolate, chiacchiere e l'atmosfera schietta delle feste di paese dell'entroterra romano. La sagra, giunta nel 2024 alla sua XVII edizione, è ormai un punto fermo dell'estate agostana e richiama visitatori dai comuni vicini della valle.
Il Comune di Agosta è un piccolo centro della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, adagiato sulle pendici della Valle dell'Aniene a breve distanza da Subiaco e dai monasteri benedettini. È un territorio di acque, boschi e tradizioni gastronomiche ben radicate, dove la cucina povera di un tempo è diventata patrimonio identitario. La sagra è l'occasione ideale per unire una gita nella valle alla scoperta di sapori autentici, difficili da trovare altrove.
La Sagra dei Maccaruni Tunni e deji Strozzapreti è tornata ad Agosta sabato 11 luglio 2026 in Piazza San Nicola. Gli stand della Pro Loco di Agosta hanno aperto nel tardo pomeriggio con la consueta cena a base delle due paste tradizionali del borgo, seguita dalla serata musicale che ogni anno anima la piazza fino a tarda ora.
Agosta si raggiunge in auto da Roma tramite l'autostrada A24 (uscita Vicovaro-Mandela) e poi la SS5 Tiburtina Valeria in direzione Subiaco. In treno, la stazione di riferimento è Mandela-Sambuci sulla linea Roma-Avezzano, con proseguimento in autobus (linee Cotral) verso la Valle dell'Aniene.
La sagra si tiene in Piazza San Nicola, nel centro di Agosta. Gli stand gastronomici sono gestiti dalla Pro Loco locale.
Consumazioni a prezzi popolari con pagamento in loco. Si consiglia di arrivare in anticipo per trovare posto a sedere. Per date e programma aggiornati conviene consultare i canali della Pro Loco di Agosta.
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Piazza San Nicola
Piazza San Nicola, 00020 Agosta