Due sere d'estate nel borgo sabino attorno alla pasta tirata a mano col mattarello
Le fettuccine alla Trebulana devono il loro nome a Trebula Mutuesca, l'antico centro sabino-romano che sorgeva proprio dove oggi si trova Monteleone Sabino, comune di poche centinaia di abitanti arroccato a quasi 500 metri di quota sui Monti Sabini, in provincia di Rieti, nel Lazio. La sagra che le celebra è ormai uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della Sabina: nel 2025 ha tagliato il traguardo della venticinquesima edizione, segno di una continuità rara per una festa di paese.
La ricetta è tramandata oralmente da generazioni e non ammette scorciatoie. La sfoglia si prepara con farina e uova, si tira rigorosamente a mano con il mattarello di legno e si taglia secondo uno spessore che le massaie del posto considerano parte del segreto. Il condimento unisce piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta, in un equilibrio che è insieme rustico e sorprendentemente delicato. Per chi preferisce una versione senza carne, la Pro Loco propone da anni le fettuccine aglio e persa, condite con aglio e maggiorana, altrettanto legate alla tradizione locale.
Gli stand gastronomici non si fermano al primo piatto. Nelle due serate si assaggiano le altre ricette della cucina monteleonese e sabina, a partire dalle salsicce e dalla pancetta cotte alla brace, accompagnate dai vini del territorio e dall'olio extravergine di oliva Sabina DOP, una delle eccellenze riconosciute della provincia reatina. A chiudere, i dolci semplici della tradizione contadina, tra cui i biscotti all'anice.
La sagra non è soltanto tavolate: entrambe le serate sono accompagnate da musica dal vivo nelle piazze del borgo e da un mercatino dedicato all'artigianato e ai prodotti tipici, dove trovano spazio produttori e artigiani della Sabina. L'atmosfera è quella delle feste estive dell'entroterra laziale: si cena all'aperto tra i vicoli in pietra, si resta a chiacchierare fino a tardi e la vista si apre sulle colline sabine.
Chi arriva nel pomeriggio ha tempo per scoprire un patrimonio archeologico e religioso di primo piano. A pochi passi dal centro si trova l'area archeologica di Trebula Mutuesca con i resti dell'anfiteatro romano, mentre il museo civico archeologico raccoglie i reperti restituiti dagli scavi. Poco fuori dall'abitato sorge il Santuario di Santa Vittoria, chiesa romanica costruita su un impianto paleocristiano e nota per le sue catacombe: uno dei monumenti più significativi della Sabina.
A poco più di un'ora da Roma e a mezz'ora da Rieti, Monteleone Sabino offre in due sere la sintesi di ciò che rende interessante questo angolo di Lazio: una ricetta che non si trova altrove, un paesaggio collinare ai piedi del Terminillo e una stratificazione storica che va dai Sabini al Medioevo. È una sagra di dimensioni contenute, autenticamente gestita dalla comunità , dove il rapporto qualità -prezzo resta quello delle feste paesane.
Confermate le date del 1 e 2 agosto 2026 per la sagra organizzata dalla Pro Loco di Monteleone Sabino. La formula resta quella collaudata: due serate nel borgo sabino con apertura degli stand alle 19.00 e servizio fino a tarda sera.
Protagoniste le fettuccine alla Trebulana, sfoglia di farina e uova tirata a mano con il mattarello e condita con piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta; accanto a loro la variante vegetariana aglio e persa. Il menù si completa con le specialità della cucina sabina, tra cui salsicce e pancetta alla brace, valorizzate dall'olio extravergine di oliva Sabina DOP, e con i dolci della tradizione.
Entrambe le sere sono animate da musica dal vivo e da un mercatino dedicato all'artigianato e ai prodotti del territorio. Nel pomeriggio è possibile visitare l'area archeologica di Trebula Mutuesca con l'anfiteatro romano, il museo civico e il Santuario di Santa Vittoria con le sue catacombe.
Il dettaglio degli artisti e degli orari puntuali viene diffuso dalla Pro Loco di Monteleone Sabino nei giorni che precedono la sagra.
Nel centro storico di Monteleone Sabino (RI), Lazio. Le serate iniziano intorno alle 19.00.
In auto: da Roma, autostrada A1 fino a Fiano Romano, poi SS4 Via Salaria in direzione Rieti e deviazione per Monteleone Sabino (circa 70 km). Da Rieti si percorre la SS4 verso sud per una trentina di chilometri.
In treno e bus: stazione di Passo Corese o di Rieti, poi collegamenti su gomma Cotral verso i comuni della Bassa Sabina; il servizio è ridotto nei fine settimana, l'auto resta la soluzione più comoda.
Ingresso libero alla festa e al mercatino; si paga solo quanto si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese. Non è prevista prenotazione dei tavoli.
Arrivare presto per evitare le code al primo piatto nelle ore di punta. Il borgo è in salita e con pavimentazione in pietra: scarpe comode consigliate. Da abbinare alla visita del Santuario di Santa Vittoria e dell'area archeologica di Trebula Mutuesca nel tardo pomeriggio.
Pro Loco di Monteleone Sabino — telefono 340 8505381.
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Centro storico di Monteleone Sabino