La serata più attesa della Festa di Sant'Anna nel cuore della Sabina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra degli Gnocchi al Castrato si svolge a Casali di Poggio Nativo, frazione del comune di Poggio Nativo in provincia di Rieti, nel Lazio. Non è una manifestazione isolata: è uno degli appuntamenti di punta della Festa in onore di Sant'Anna, la lunga festa estiva che da quasi mezzo secolo anima la frazione per una decina di giorni tra la seconda metà di luglio e l'inizio dell'ultima settimana del mese. La sagra degli gnocchi ne rappresenta, insieme alla Sagra delle Fregnacce, il momento gastronomico più identitario e più frequentato.
Il protagonista assoluto è il sugo di castrato, cioè un ragù lento di carne ovina, che nella cucina sabina e in tutto l'Appennino centrale rappresenta la memoria diretta della transumanza e dell'allevamento pastorale. Cotto a lungo con pomodoro, vino ed erbe, viene servito su gnocchi preparati a mano dalle volontarie e dai volontari del Comitato. È un piatto sostanzioso, saporito, che si mangia rigorosamente all'aperto e in compagnia: la sagra non è una vetrina turistica, ma una cucina di paese che apre le sue tavole a chi arriva da fuori.
La manifestazione ha superato ormai la ventisettesima edizione: nel 2024 si è svolta la XXVI, nel 2025 la XXVII, all'interno della 47ª Festa di Sant'Anna. Una continuità rara per una frazione di poche centinaia di abitanti, resa possibile dal lavoro volontario del Comitato Casali di Poggio Nativo, che ogni estate organizza stand gastronomici, concerti, tornei di carte, eventi sportivi e lo spettacolo pirotecnico finale.
Dopo la cena, che apre di norma verso le ore 20, la serata prosegue con la musica dal vivo in piazza: negli anni recenti si sono alternate cover band della zona, capaci di far cantare e ballare più generazioni fino a tarda sera. La formula è quella classica della festa patronale italiana, dove il palco è a pochi metri dalle tavolate e non esiste separazione tra pubblico e paese.
Poggio Nativo sorge su uno sperone roccioso che domina la valle del Farfa, a circa 57 chilometri da Roma. Il borgo conserva l'impianto medievale a spina di pesce, con vicoli stretti e gradonati, una porta cinquecentesca e la rocca all'estremità opposta dell'abitato. Meritano una sosta la chiesa della Santissima Annunziata e il complesso monastico di San Paolo, fondato a metà del Trecento, con il coro ligneo intarsiato e la pala d'altare seicentesca. Poco distante si trova Santacittarama, il primo monastero buddhista Theravada d'Italia, aperto ai visitatori dal 1990.
Il territorio è terra di olio extravergine Sabina DOP e di ciliegie: una visita alla sagra si può facilmente combinare con l'acquisto di prodotti locali e con un giro tra i borghi della Sabina reatina. La grotta di Battifratta, sito preistorico frequentato dal Paleolitico medio, ha restituito una statuetta neolitica in argilla di circa settemila anni fa, a testimonianza di quanto sia antica la presenza umana in queste colline.
Chi cerca una sagra autentica, non costruita per il turismo di massa, qui trova esattamente questo: prezzi popolari, porzioni generose, un piatto che non si mangia facilmente altrove e una comunità che si mette ai fornelli per giorni. È anche un ottimo modo per scoprire la Sabina d'estate, quando le sere si rinfrescano e i borghi si riempiono di gente fino a notte.
La Festa in onore di Sant'Anna 2026 è confermata a Casali di Poggio Nativo, in provincia di Rieti: la Sagra delle Fregnacce, altro appuntamento storico della stessa festa, si è svolta dal 17 al 19 luglio 2026 con apertura degli stand dalle ore 20. La Sagra degli Gnocchi al Castrato, che negli anni scorsi si è collocata nella seconda parte della festa, è attesa nell'ultima decade di luglio, ma la data ufficiale non risulta ancora diffusa.
La formula consolidata prevede l'apertura serale degli stand gastronomici verso le ore 20, con gnocchi fatti a mano conditi con il sugo di castrato, e a seguire musica dal vivo in piazza. La festa comprende inoltre tornei di carte, eventi sportivi e si chiude con lo spettacolo pirotecnico.
Per la conferma della data e per il programma dettagliato conviene consultare la pagina Facebook del Comitato Casali di Poggio Nativo, che pubblica ogni anno la locandina con le serate e gli ospiti musicali.
In auto da Roma: via A1 uscita Fiano Romano, poi SS4 Salaria in direzione Rieti e deviazione per Poggio Nativo (circa un'ora). Da Rieti si percorre la Salaria verso sud per circa 30 chilometri. La frazione Casali si raggiunge dalla strada provinciale che collega Poggio Nativo alla Salaria.
Le stazioni più comode sono quelle della linea FL1 Roma-Orte (Poggio Mirteto Scalo, a circa 20 minuti d'auto); da lì è necessario proseguire con mezzo proprio o taxi, perché il servizio pubblico serale è molto limitato.
L'ingresso all'area della festa è libero. Si paga alla cassa il singolo piatto, con prezzi da sagra di paese. Non è di norma prevista la prenotazione dei tavoli: conviene arrivare presto, all'apertura degli stand.
Portare contanti, perché non tutti gli stand accettano pagamenti elettronici. Le serate estive in collina possono essere fresche: utile una felpa leggera. Parcheggio negli spazi lungo la strada, in arrivo anticipato.
Aggiornamenti su date e programma sulla pagina Facebook del Comitato Casali di Poggio Nativo e sul sito del Comune di Poggio Nativo.
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Frazione Casali di Poggio Nativo
Viale Roma, 02030 Poggio Nativo