La pasta di acqua e farina tirata a mano, in festa a Calabritto
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra della Tirata è uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate di Calabritto, Comune di poco più di duemila abitanti incastonato tra i Monti Picentini e l'alta valle del Sele, in provincia di Avellino, in Campania. Nata da pochi anni per iniziativa del comitato permanente «Calabritto in Festa», la manifestazione si è già ritagliata un posto fisso nel calendario dei festeggiamenti d'agosto, la settimana in cui il paese si riempie di emigrati tornati per le ferie e di visitatori dei centri vicini.
La tirata è un piatto essenziale: acqua e farina, nient'altro. L'impasto viene lavorato a lungo e poi «tirato» a mano, con un gesto antico che dà il nome alla pasta e che richiede pazienza, forza e misura. Non c'è stampo né macchina: c'è il palmo della mano e un'esperienza tramandata di generazione in generazione. A Calabritto sono soprattutto le donne del paese a custodire questa tecnica e, nel giorno della sagra, il lavoro comincia già dal mattino, così che la sera le tirate arrivino calde nei piatti del pubblico.
Un piatto del genere racconta molto della storia di questi luoghi: una cucina di montagna costruita sulla scarsità, in cui la farina — di grano oppure, nella variante autunnale, di castagne — era l'ingrediente sempre disponibile e il resto lo faceva la mano di chi cucinava. Proprio la tirata di Calabritto ha ottenuto il riconoscimento della De.Co., la Denominazione Comunale d'Origine, marchio che ne certifica il legame con il territorio.
La sagra non è però soltanto gastronomia. Dopo cena Piazza Giacomo Matteotti, cuore del centro abitato, si trasforma in una pista all'aperto. Nell'edizione del 2025 il palco ha ospitato il concerto del maestro Tonuccio Corona, con un repertorio di musica popolare campana fatto di tammurriate, tarantelle e canti a ballo, seguito dal dj set di El Caribe e dai suoi ritmi latini fino a tarda notte. L'anno precedente erano stati protagonisti i bottari, con tamburi, botti e falci che scandiscono il ritmo di una delle tradizioni musicali più riconoscibili della Campania.
La Sagra della Tirata si inserisce nel fitto calendario dei festeggiamenti agostani del paese, che comprende la festa della Madonna della Neve del 5 agosto, legata al santuario mariano che domina il territorio comunale, la giornata dedicata a «Calabritto nel mondo» pensata per gli emigrati e i festeggiamenti di San Rocco a metà mese. Chi arriva per la sagra trova quindi un borgo in festa per più giorni di seguito, con serate musicali, giochi popolari e appuntamenti religiosi che si susseguono.
Calabritto è una buona base per scoprire l'Irpinia orientale: i castagneti che circondano il paese, i sentieri e i corsi d'acqua dell'alta valle del Sele, l'Oasi WWF della vicina Senerchia con la valle delle Ripe Rosse, il santuario di Maria SS. della Neve. In autunno lo stesso borgo torna a celebrare la sua materia prima con la sagra «Castagna Regina», dove le tirate si preparano proprio con la farina di castagne: due appuntamenti diversi, la stessa identità gastronomica.
È una sagra piccola, senza pretese e senza biglietteria, dove il valore sta nel gesto: vedere la pasta nascere sotto le mani, mangiarla seduti accanto a chi l'ha preparata, restare in piazza a ballare quando il piatto è finito. Per chi cerca l'Italia dei paesi, quella vera, la Sagra della Tirata è una tappa che ripaga il viaggio nell'entroterra irpino.
Per l'edizione 2026 della Sagra della Tirata di Calabritto, in provincia di Avellino, non risulta al momento alcuna comunicazione ufficiale su date e programma. Le edizioni precedenti si sono sempre svolte nella prima settimana di agosto, in Piazza Giacomo Matteotti, all'interno del calendario dell'estate calabrittana curato dal comitato permanente «Calabritto in Festa».
La formula, consolidata, prevede la preparazione a mano delle tirate da parte delle donne del paese, gli stand gastronomici con i piatti della tradizione irpina e una serata di musica popolare e ballo in piazza. Appena il programma sarà pubblicato, questa scheda verrà aggiornata con orari, ospiti musicali e dettagli sulla distribuzione dei piatti.
Piazza Giacomo Matteotti, nel centro di Calabritto (AV), CAP 83040, Campania. Gli stand e il palco sono allestiti direttamente in piazza, all'aperto.
Ingresso libero e gratuito. Le degustazioni si pagano direttamente agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese.
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Piazza Giacomo Matteotti
Piazza Giacomo Matteotti, 83040 Calabritto