La pasta fatta a mano dell'Alta Irpinia e la Notte della Quadriglia
La Sagra delle Matasse è l'appuntamento più identitario dell'estate di Caposele, Comune di poco più di tremila abitanti in Provincia di Avellino, nel cuore dell'Alta Irpinia e ai piedi dei Monti Picentini. La Pro Loco la organizza da oltre quarant'anni sulla data tradizionale del 9 agosto, sempre nel centro storico: nel 2024 la manifestazione ha tagliato il traguardo della 50ª edizione, un primato che pochissime sagre della Campania possono vantare.
Non è una festa costruita a tavolino per i turisti: è la sera in cui il paese mette in piazza il proprio piatto simbolo e la propria memoria, con le famiglie che tornano dall'estero per l'occasione e le piazze — Piazza Dante Alighieri e Piazza Sanità — che si riempiono già dal tardo pomeriggio.
La matassa è una pasta fatta a mano che non ha eguali nel panorama gastronomico italiano ed è iscritta nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Campania. Si ottiene con semola di grano duro e farina di grano tenero, senza uova: la forma nasce da una pressione precisa delle dita e del palmo, che modellano un unico filamento chiuso, via via più sottile e più lungo. Il filo viene raccolto in cerchi concentrici e poi ripiegato più volte, fino a comporre la caratteristica matassa.
È un gesto che si impara guardando. Per questo, durante la serata, le storiche matassare caposelesi tengono vere e proprie lezioni dimostrative davanti al pubblico, trasmettendo un savoir-faire che si tramanda quasi esclusivamente per via familiare e femminile.
Le matasse arrivano in tavola nelle due versioni classiche della tradizione locale, alle quali le edizioni più recenti hanno affiancato altre preparazioni:
Nel 2024 la Pro Loco ha introdotto due novità rimaste nel programma degli anni successivi: la matassa senza glutine e la possibilità di prenotare online le porzioni tramite il portale Visit Caposele, con sconto sul prezzo di cassa e chiusura delle vendite nel pomeriggio del giorno stesso.
Il secondo cuore della sagra è il ballo. A notte, le piazze si trasformano in una pista collettiva per la Notte della Quadriglia, la quadriglia irpina diretta per tradizione dal caposcuola locale Tonuccio Corona insieme alla sua banda folk: un ballo di gruppo con figure chiamate a voce, in cui i visitatori vengono letteralmente presi per mano ed inseriti nelle file. Nel corso degli anni si sono alternati sul palco gruppi di musica popolare irpina, tammurriate, artisti di strada e dj set per la coda della serata.
Caposele è conosciuta come il paese delle acque: qui sgorgano le sorgenti del fiume Sele, che dal 1906 alimentano l'Acquedotto Pugliese, e qui si trova il Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini, tra i luoghi di pellegrinaggio più frequentati del Mezzogiorno. Chi arriva per la sagra trova quindi molto più di una serata gastronomica: l'Oasi delle Sorgenti, il Museo delle Acque, l'Anfiteatro delle Acque e i sentieri dei Monti Picentini sono tutti a pochi minuti dal centro.
La Sagra delle Matasse non è un evento isolato: si inserisce nel cartellone dell'Estate Caposelese, che tra la prima e la seconda decade di agosto concentra concerti, rassegne jazz, spettacoli teatrali e la Festa di San Lorenzo del 10 agosto. Chi programma un fine settimana in Alta Irpinia trova quindi tre o quattro serate consecutive di eventi, tutte gratuite o a ingresso libero.
La sagra rispetta anche quest'anno la sua data storica: domenica 9 agosto 2026, nel centro storico di Caposele, in Provincia di Avellino. È l'appuntamento che apre la parte più intensa dell'Estate Caposelese, subito prima della Festa di San Lorenzo del 10 agosto.
La formula è quella consolidata: stand gastronomici in piazza dalla sera, lezioni dimostrative delle matassare che mostrano dal vivo come si arrotola il filamento fino a comporre la matassa, e a seguire il ballo collettivo della Notte della Quadriglia accompagnato dalla musica popolare irpina.
Chi arriva in anticipo può approfittare della giornata per visitare le sorgenti del Sele, il Museo delle Acque e il Santuario di San Gerardo a Materdomini, tutti raggiungibili in pochi minuti dal centro.
Centro storico di Caposele (AV), tra Piazza Dante Alighieri e Piazza Sanità. Gli stand gastronomici e il palco della quadriglia sono a pochi passi l'uno dall'altro, tutto si gira a piedi.
Il centro storico viene chiuso al traffico durante la serata: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta lungo le vie d'accesso al paese e salire a piedi. Arrivare prima delle 20:00 semplifica molto la vita.
L'ingresso alla sagra e agli spettacoli è libero e gratuito: si paga solo ciò che si consuma, con ticket da acquistare alle casse degli stand. Nelle ultime edizioni è stata attivata anche la prenotazione online delle porzioni sul sito Visit Caposele, con sconto rispetto al prezzo di cassa.
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Centro storico — Piazza Dante Alighieri e Piazza Sanità
Piazza Dante Alighieri, 1, 83040 Caposele