Tre giorni di pasta fatta a mano, arte e musica popolare nel centro storico dell'antica Volcei
Il Festival della Pasta Fatta a Mano – Àla Chiazza è la manifestazione estiva di punta di Buccino, borgo della provincia di Salerno in Campania, adagiato sulle colline che dominano la valle del Tanagro e il Vallo di Diano. Il nome dialettale «àla chiazza» — cioè «alla piazza» — racconta perfettamente lo spirito dell'evento: per tre sere il centro storico torna a essere quello che è sempre stato, un luogo di incontro dove ci si ritrova all'aperto, tra i vicoli in pietra e i portali antichi, attorno a un piatto di pasta preparata in casa.
Nato nel 2023 su iniziativa del Comune di Buccino, il festival è cresciuto rapidamente fino a diventare un appuntamento riconosciuto ben oltre i confini comunali, con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio della Provincia di Salerno.
Il piatto simbolo della manifestazione sono le chiapparelle al sugo con cacioricotta, una pasta lunga e irregolare tirata a mano e arrotolata attorno a un ferretto, condita con sugo di pomodoro e una generosa grattugiata di cacioricotta locale. La ricetta ha ottenuto la De.Co., la denominazione comunale che tutela le produzioni identitarie del territorio, e viene preparata dal vivo dalle donne del paese nel corso di dimostrazioni aperte al pubblico.
Accanto alle chiapparelle, i banchi gastronomici allestiti lungo il percorso propongono l'intero repertorio della cucina contadina dell'alto Sele-Tanagro: paste fresche, salumi, formaggi, prodotti da forno, olio e vini delle cantine locali. Alle edizioni recenti hanno partecipato quasi venti tra pizzerie, salumerie, panifici, agriturismi e caffè del posto, ciascuno con la propria proposta.
Àla Chiazza è costruito come un percorso culturale a tappe. Ogni edizione inaugura mostre d'arte e di fotografia negli spazi del borgo — Porta Consina è uno dei luoghi abituali del taglio del nastro — e propone convegni e incontri dedicati alla storia dell'antica Volcei, alle famiglie che hanno segnato il paese e alla tutela del patrimonio immateriale, cioè di quei saperi domestici che rischiano di scomparire con le generazioni che li custodiscono.
Il festival ha scelto fin dall'inizio una linea musicale coerente con la sua vocazione: pizzica, taranta, canzone napoletana e cantautorato mediterraneo. Sui palchi allestiti nel centro storico si sono alternati interpreti della tradizione salentina e campana e nomi di primo piano della world music italiana, sempre con ingresso libero.
Visitare il festival è anche un'occasione per scoprire uno dei borghi archeologici più interessanti della provincia di Salerno. Buccino sorge sull'antica Volcei, città lucana poi municipio romano: il Parco Archeologico Urbano e il Museo Archeologico Nazionale di Volcei «Marcello Gigante» conservano domus, terme, mosaici e reperti che raccontano oltre due millenni di storia. Il castello e il complesso degli Eremitani completano un itinerario che si percorre interamente a piedi, negli stessi vicoli occupati dai banchi del festival.
Dal 7 al 9 agosto 2026 il centro storico di Buccino, in provincia di Salerno, ospita la quarta edizione del Festival della Pasta Fatta a Mano – Àla Chiazza, organizzata dal Comune di Buccino. Tre giorni costruiti attorno a un'idea semplice: raccontare le radici storiche dell'antica Volcei mettendo insieme la valorizzazione dei piatti tipici e l'intrattenimento artistico.
Il percorso enogastronomico si snoda tra i vicoli e le piazze del borgo, con banchi curati da attività e associazioni locali. Nel frattempo, negli spazi storici del paese, aprono le mostre d'arte e di fotografia e si svolgono convegni e dibattiti sulla tutela del patrimonio immateriale, mentre le massaie buccinesi tengono dimostrazioni dal vivo di lavorazione della pasta fresca.
Regina della tavola 2026 sono le chiapparelle al sugo con cacioricotta, eccellenza culinaria che porta la De.Co. del Comune di Buccino: pasta tirata a mano, sugo di pomodoro e cacioricotta grattugiato, servita ai banchi lungo tutto il percorso.
La programmazione musicale, interamente a ingresso libero, attraversa la tradizione popolare del Sud: si parte dalla pizzica salentina, si passa per la canzone napoletana classica e si chiude con il cantautorato mediterraneo di uno dei nomi storici della world music italiana.
Il programma delle attività diurne (laboratori, giochi tradizionali, incontri) viene definito dal Comune insieme alle associazioni e alle attività del paese nelle settimane precedenti la manifestazione.
In auto: uscita Sicignano-Buccino dell'autostrada A2 del Mediterraneo, poi pochi chilometri di strada provinciale fino al centro. Buccino dista circa 60 km da Salerno e 110 km da Napoli.
In treno: la stazione di riferimento è Sicignano degli Alburni, sulla linea Battipaglia-Potenza, collegata al paese da servizi su gomma.
Il centro storico è pedonalizzato durante la manifestazione: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini del paese e salire a piedi. Le vie del borgo sono in pietra e in pendenza, meglio indossare scarpe comode.
L'ingresso al festival, ai concerti e alle mostre è gratuito. Si pagano solo le degustazioni ai banchi gastronomici, con prezzi popolari e possibilità di comporre liberamente il proprio menù.
Le serate si concentrano dopo le 21.00, ma vale la pena arrivare nel pomeriggio per visitare il Parco Archeologico Urbano e il Museo Archeologico di Volcei prima di cena. Per il pernottamento ci si può orientare sugli agriturismi della valle del Tanagro e sulle strutture di Sicignano degli Alburni e Contursi Terme.
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Centro storico di Buccino (antica Volcei)
Centro storico, Piazza Giovanni Amendola, 84021 Buccino