La seppia ripiena di San Michele, nel borgo irpino di Sant'Angelo all'Esca
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A oltre sessanta chilometri dalla costa, in un borgo di collina che sfiora i 460 metri di altitudine, si celebra una delle sagre di pesce più curiose della Campania. La Sagra della Seppia di Sant'Angelo all'Esca, piccolo Comune della Provincia di Avellino, porta ogni anno in tavola la siccia 'mbuttita — la seppia ripiena — tra le case in pietra del centro storico. Non è una stranezza gastronomica: è il segno di una devozione antica, quella verso San Michele Arcangelo, patrono del paese, e di un'usanza alimentare che qui non si è mai persa.
Il piatto che dà il nome alla sagra è il simbolo della cucina santangiolese. Prepararlo richiede tempo, cura e attenzione: il ripieno si lavora all'alba, le seppie vengono riempite una per una e poi cucite a mano, prima di una cottura lenta che ne ammorbidisce le carni. È un lavoro corale, che nelle famiglie del paese si tramanda di generazione in generazione e che, nella serata della sagra, viene replicato dai volontari della Pro Loco su grandi quantità.
Nei giorni dedicati al patrono — l'8 maggio e il 29 settembre — a Sant'Angelo all'Esca la tradizione vuole che si mangi soltanto pesce: carne, uova, latte e latticini spariscono dalle tavole, mentre la seppia ripiena diventa protagonista assoluta. La sagra nasce proprio da questa prescrizione devozionale, trasformata nel tempo in una festa di comunità aperta ai visitatori. Per chi arriva da fuori, è la chiave per capire perché un paese di collina abbia scelto un frutto di mare come proprio emblema.
La manifestazione si svolge in Piazza Dante, lo spazio centrale del borgo, dove vengono allestite le postazioni gastronomiche e le tavolate all'aperto. La serata è animata dalla musica dal vivo e dalla passeggiata tra i vicoli del centro storico, in una formula semplice e conviviale che è quella classica delle sagre irpine: si mangia seduti insieme, si chiacchiera, si balla fino a tarda sera.
Con meno di ottocento residenti, Sant'Angelo all'Esca è uno dei Comuni più piccoli della Provincia di Avellino, e la sagra rappresenta il momento in cui il paese si mostra al meglio. L'organizzazione è affidata alla Pro Loco Sant'Angelo all'Esca, affiliata all'UNPLI, che durante l'anno cura anche altri appuntamenti identitari come «Le Vie dell'Angelo» e «Lo Pastiero», la tradizione dell'8 dicembre che unisce l'intera comunità.
Il borgo confina con Taurasi, Fontanarosa, Luogosano e Mirabella Eclano: siamo nel cuore della zona del Taurasi DOCG, il grande rosso da uve Aglianico che ha reso celebre questa parte dell'Irpinia. Una visita alla sagra si combina facilmente con un giro tra cantine, castelli e paesi vitivinicoli, oppure con la vicina area archeologica di Aeclanum a Mirabella Eclano. È il modo migliore per trasformare una serata in un fine settimana in Irpinia.
La Pro Loco Sant'Angelo all'Esca ha inserito la Sagra della Seppia nel programma 2026 delle Pro Loco irpine pubblicato dall'UNPLI di Avellino, con l'indicazione «inizi di settembre». Al momento non è stata diffusa la data precisa né il programma dettagliato della serata.
Le edizioni recenti si sono svolte tutte nel primo fine settimana di settembre, in Piazza Dante, nel centro storico del Comune in Provincia di Avellino: una serata unica, con le postazioni gastronomiche dedicate alla siccia 'mbuttita, la seppia ripiena cucita a mano che è il piatto simbolo del paese, e musica dal vivo fino a tarda sera.
Appena la Pro Loco comunicherà data e programma ufficiali, questa pagina sarà aggiornata. Nel frattempo si consiglia di contattare direttamente gli organizzatori o il Comune di Sant'Angelo all'Esca per confermare l'appuntamento.
Piazza Dante, centro storico di Sant'Angelo all'Esca (83050), Provincia di Avellino, Campania.
In auto: uscita di Taurasi/Fontanarosa dalla SS 7 Appia o dal raccordo Avellino-Benevento, poi strade provinciali fino al borgo (circa 40 minuti da Avellino, un'ora e mezza da Napoli). In treno: stazione di Taurasi-Fontanarosa sulla linea Avellino-Rocchetta, con collegamenti limitati; più pratico l'arrivo in auto.
L'accesso alla piazza è libero. Le degustazioni si pagano al momento presso le postazioni gastronomiche; il dettaglio dei prezzi viene comunicato dalla Pro Loco in prossimità dell'evento.
La serata si svolge all'aperto e in collina: una giacca leggera è utile anche a settembre. Il parcheggio è possibile lungo le strade di accesso al centro, arrivando con un po' di anticipo. Per informazioni aggiornate conviene rivolgersi alla Pro Loco Sant'Angelo all'Esca o al Comune (tel. 0827 73259).
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Piazza Dante
Piazza Dante, 83050 Sant'Angelo all'Esca