La frittella dolce del Fortore in festa il 5 agosto
La scroppella castelvetrese è una frittella dolce che a Castelvetere in Val Fortore, nel cuore del Sannio beneventano, si prepara da generazioni nel giorno del giovedì grasso: pasta lavorata a mano, tuffata nell'olio bollente e ricoperta di zucchero appena uscita dalla padella. È proprio la spolverata finale a collocarla, per tradizione, tra i dolci e non tra le fritture salate del Carnevale.
Da alcuni anni la comunità ha scelto di dedicarle anche una festa d'estate: la Sagra della Scroppella, che torna ogni anno il 5 agosto, quando il paese si ripopola con chi è rientrato per le ferie. Il dolce esce così dal calendario liturgico del Carnevale per diventare, in pieno agosto, il segno di riconoscimento di un intero borgo.
Nel marzo 2026 la scroppella castelvetrese è stata iscritta dalla Regione Campania nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), lo strumento nato con decreto ministeriale nel 1999 per tutelare le preparazioni artigianali di cui si possa documentare una produzione consolidata da almeno venticinque anni. La Campania è la regione italiana con il maggior numero di specialità iscritte: oltre seicento voci, alle quali si è aggiunta la frittella del Fortore.
Il risultato è arrivato grazie a un lavoro corale: la Pro Loco di Castelvetere, guidata dal presidente Luca Forte, ha curato la candidatura con il supporto di Valentina Pacifico per l'iter tecnico e di Giuseppe D'Agata per la documentazione del prodotto, mentre la preparazione delle scroppelle è affidata al gruppo di volontarie riunito attorno ad Anna Forte. La farina proviene da un mulino della zona, fornita da Graziano Iarossi: un dettaglio che dice molto della filiera corta di questi paesi. Il riconoscimento è stato accolto in paese con notevole entusiasmo, perché certifica un sapere domestico che rischiava di restare confinato in poche cucine.
La sagra è un evento di paese nel senso più pieno del termine: la Pro Loco prepara e distribuisce le scroppelle, gli abitanti fanno da padroni di casa e i visitatori arrivano soprattutto dai comuni vicini della Val Fortore e dal capoluogo. Il programma orario, i punti esatti di degustazione e gli eventuali momenti musicali non vengono diffusi con largo anticipo: come accade nelle piccole realtà del Sannio interno, l'annuncio arriva nei giorni immediatamente precedenti sui canali social della Pro Loco. La data, invece, è fissa e non cambia: 5 agosto.
Il Comune di Castelvetere in Val Fortore appartiene alla Provincia di Benevento, in Campania, e si trova a 706 metri di quota nell'alta valle del Fortore, all'estremità orientale del Sannio. Conta poco più di novecento abitanti: un numero che rende la sagra ancora più significativa, perché mobilita in un giorno una fetta importante della popolazione residente.
Chi arriva per la festa trova un centro storico che vale la sosta: i resti di una torre circolare normanna nel nucleo più antico, la chiesa di San Nicola con il suo portale finemente intagliato, il Palazzo Marchesale settecentesco dichiarato monumento nazionale per il suo valore storico e artistico, e la villa comunale con statue mitologiche e mosaici dedicati ai segni zodiacali. Il paese è citato già nel Catalogus baronum del XII secolo e ha conosciuto la dominazione normanna, sveva, angioina e aragonese; nel 1693 il titolo marchionale passò ai Moscatelli, che ne avevano acquistato il feudo pochi anni prima. A nord-ovest dell'abitato si estende il bosco comunale, con querce, rapaci e civette.
La Sagra della Scroppella 2026 si tiene mercoledì 5 agosto a Castelvetere in Val Fortore, in Provincia di Benevento. È l'appuntamento più atteso dell'estate castelvetrese e arriva quest'anno con un valore aggiunto: nel marzo 2026 la Regione Campania ha iscritto la scroppella nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, riconoscendo ufficialmente una preparazione documentata da decenni nelle cucine del paese.
La festa è curata dalla Pro Loco di Castelvetere in Val Fortore, presieduta da Luca Forte, con la squadra di volontarie guidata da Anna Forte che si occupa della lavorazione e della frittura. La farina utilizzata proviene da un mulino della zona.
Alla fine di luglio 2026 non è ancora stato diffuso un programma con orari e punti di degustazione: chi vuole partecipare farà bene a seguire gli annunci della Pro Loco nei giorni precedenti la sagra.
Castelvetere in Val Fortore si raggiunge praticamente solo in auto, risalendo la Val Fortore da Benevento verso il confine con il Molise: dal capoluogo sannita serve poco più di un'ora di strada, con l'ultimo tratto tra curve e tornanti fino ai 706 metri del paese. La stazione ferroviaria di riferimento è Benevento, mentre gli aeroporti più comodi sono Napoli Capodichino e Bari Palese, entrambi però lontani: il noleggio di un'auto è di fatto indispensabile.
L'evento è organizzato dalla Pro Loco di Castelvetere in Val Fortore: la pagina Facebook dell'associazione è il canale più aggiornato per orari e conferme di ultimo minuto. Per informazioni istituzionali si può contattare il Comune di Castelvetere in Val Fortore, in Via Frentana 8/A, al numero +39 0824 932085.
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