La festa del prosciutto crudo di Faeto nel Bosco, sui Monti Dauni
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra del Prosciutto di Faeto è un appuntamento storico dell'estate pugliese, giunto alle sue oltre sessanta edizioni. Si svolge nel Comune di Faeto, piccolo borgo dei Monti Dauni in provincia di Foggia, nel cuore del Subappennino Dauno. Con i suoi oltre 800 metri di altitudine, Faeto è tra i comuni più alti della Puglia, dominato dal Monte Cornacchia (1.152 m), la vetta più elevata della regione. La sagra si tiene tradizionalmente la prima domenica di agosto nel suggestivo Bosco di Faeto, dove i banchi di degustazione si dispongono all'ombra degli alberi.
Cuore della festa è il prosciutto crudo di Faeto, salume riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) della Puglia. Viene lavorato secondo metodi antichi, salato con il sale delle saline di Margherita di Savoia e stagionato in montagna, tra i boschi a quota mille metri, dove l'aria fresca e ventilata favorisce una maturazione naturale. Durante la sagra si può gustare il prosciutto affettato a mano, accompagnato da altri salumi locali come lardo, pancetta, capocollo, salsiccia secca e soppressata, oltre a formaggi caprini, pane cotto a legna e vini rossi del territorio.
La manifestazione unisce enogastronomia, cultura e spettacolo. Oltre alle degustazioni, il programma prevede un mercatino di prodotti tipici e artigianali curato dai produttori locali, visite guidate ai luoghi di interesse del borgo — come la Chiesa del SS. Salvatore — e ai sentieri naturalistici tra sorgenti e fontane. Ad accompagnare la giornata ci sono musica popolare, canti e balli folkloristici della tradizione dauna, in un intreccio di sapori, suoni e colori.
Ciò che rende Faeto unico è la sua identità: insieme alla vicina Celle di San Vito, è una delle due comunità di minoranza linguistica franco-provenzale della Puglia. Le origini risalgono al 1266, quando un gruppo di soldati provenzali al seguito di Carlo I d'Angiò si stabilì su questi monti, portando lingua e cultura d'Oltralpe ancora oggi vive. Non a caso la sagra conserva il nome dialettale «Fête de lu Presutte de Faìte». Partecipare significa scoprire, oltre a un salume d'eccellenza, un lembo di Puglia diverso da ogni altro, fatto di montagna, foreste e memoria medievale.
La Sagra del Prosciutto di Faeto torna anche nel 2026 sui Monti Dauni, nel Comune di Faeto (provincia di Foggia). Alla data di redazione le date ufficiali dell'edizione 2026 non sono ancora state annunciate: la manifestazione si tiene però da oltre sessant'anni la prima domenica di agosto nel Bosco di Faeto, per cui l'appuntamento è atteso all'inizio del mese. Il programma dovrebbe confermare le degustazioni di prosciutto crudo di Faeto affettato a mano, salumi e formaggi tipici, il mercatino dei produttori locali, le visite guidate al borgo e ai sentieri e gli spettacoli di musica e danze popolari. Le informazioni verranno aggiornate non appena il Comune di Faeto pubblicherà date e dettagli ufficiali.
Faeto si trova sui Monti Dauni, in provincia di Foggia, a circa 50 km dal capoluogo. In auto si raggiunge dalla SS90 delle Puglie con deviazione verso il Subappennino Dauno; la stazione ferroviaria di riferimento è Foggia, da cui proseguire in auto o con autolinee locali. La sagra si svolge nel Bosco di Faeto, poco fuori dall'abitato.
L'ingresso alla manifestazione è tradizionalmente gratuito; le degustazioni si acquistano ai singoli stand. Si consigliano abbigliamento comodo e scarpe adatte per muoversi tra i sentieri del bosco. Data l'altitudine, le serate possono essere fresche anche in agosto: utile portare una giacca leggera.
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Bosco di Faeto