La pizza di scarola e il folklore luciano nel Rione Simeoni
La Sagra della Scarola si svolge a Santa Lucia di Serino, piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, adagiato a circa 400 metri di quota lungo la valle del Sabato, ai piedi dei monti Picentini. L'appuntamento si tiene nel Rione Simeoni, il quartiere raccolto attorno alla chiesa di Costantinopoli, e per i luciani segna l'inizio ufficioso della stagione delle sagre estive: è infatti la prima festa gastronomica del calendario paesano.
La manifestazione non nasce come evento enogastronomico, ma come coda di una festa religiosa. Ogni anno, il martedì successivo alla domenica di Pentecoste, l'immagine della Madonna di Costantinopoli viene portata in processione per le strade del paese, dalla chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo fino alla chiesa di Costantinopoli nel Rione Simeoni, dove si celebra la messa solenne con la partecipazione dei fedeli.
In passato la giornata si chiudeva soltanto con un grande falò, al centro del quale veniva issata una scarola su un palo: nella brace i fedeli mettevano a cuocere le patate e la serata proseguiva così, all'aperto, fra vicini di casa. Da quel gesto semplice è cresciuta negli anni la sagra di oggi, che ha fatto della scarola il simbolo commestibile di un rito antico.
Il dipinto della Madonna, un olio su tela seicentesco che un tempo ornava il soffitto della chiesa di Costantinopoli, è l'orgoglio del rione: la chiesa era una tappa per i pellegrini diretti al santuario di Montevergine, e la tela è stata restaurata nel 2002 grazie al contributo degli abitanti del quartiere e all'impegno del comitato di festa.
In Campania la scarola è una delle verdure più amate della cucina contadina: umile, economica, ma capace di reggere cotture lunghe e abbinamenti decisi. Qui diventa il ripieno della celebre pizza di scarola, la torta rustica di pasta lievitata che nelle case irpine e napoletane si prepara con olive, capperi, uvetta, pinoli, aglio e acciughe, secondo varianti che cambiano di famiglia in famiglia. Alla sagra viene sfornata in grandi quantità seguendo le ricette locali, ed è la ragione principale per cui ogni anno tanti visitatori dei paesi vicini salgono fino al Rione Simeoni.
Gli stand gastronomici della sagra propongono un menù volutamente essenziale, da festa di paese, con piatti serviti man mano che la serata avanza:
La parte musicale è affidata ogni anno a una band del territorio, che suona dal vivo accanto agli stand: nel 2026 il palco è stato del gruppo Radio Star, mentre l'anno precedente aveva accompagnato la serata il Magma Acoustic Trio. Niente palchi imponenti né grandi impianti: tavolate all'aperto, profumo di brace, gente che si incontra e chiacchiera fino a tarda sera. È l'atmosfera tipica delle sagre dei borghi irpini, dove la festa è prima di tutto un momento di comunità.
Il borgo conta poco più di millequattrocento abitanti ed è legato alla figura di San Giuseppe Moscati, il medico santo napoletano le cui origini familiari affondano proprio qui: al suo nome sono dedicati la piazza del rione e un piccolo museo. Una visita alla sagra può quindi diventare l'occasione per scoprire un angolo poco battuto dell'Irpinia, a mezz'ora di auto da Avellino e a poco più di un'ora da Napoli, fra castagneti, sorgenti e la vicina area del Serinese.
La Sagra della Scarola non è una manifestazione da grandi numeri, ed è proprio questo il suo valore: è una delle poche occasioni in cui il legame fra devozione, cucina di casa e vita di quartiere resta visibile a occhio nudo. Chi cerca la Campania delle sagre autentiche, senza filtri turistici, qui la trova in una sola serata di maggio o di giugno.
Martedì 26 maggio 2026, a partire dalle ore 20:00, il Rione Simeoni di Santa Lucia di Serino ha ospitato la ventisettesima edizione della Sagra della Scarola, organizzata dalla Pro Loco di Santa Lucia di Serino. Come vuole la tradizione, l'appuntamento è caduto nel martedì successivo alla domenica di Pentecoste, nella giornata dedicata alla Madonna di Costantinopoli.
Il menù della serata ha ruotato attorno alla pizza di scarola preparata secondo le ricette di casa, affiancata dai panini con salsiccia, dai panini con hamburger e da un piatto di pasta servito nella seconda parte della serata. L'intrattenimento musicale è stato affidato al gruppo Radio Star, che ha suonato dal vivo accanto agli stand.
Anche nel 2026 la sagra ha confermato il proprio ruolo di prima festa gastronomica della stagione estiva a Santa Lucia di Serino, in provincia di Avellino: tavolate all'aperto, cucina contadina irpina e una comunità che si ritrova attorno ai sapori della propria storia.
La giornata è quella della festa della Madonna di Costantinopoli, con la processione dalla chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo alla chiesa di Costantinopoli e la messa solenne nel rione.
Rione Simeoni, nella zona di piazza San Giuseppe Moscati, a Santa Lucia di Serino (83020), provincia di Avellino.
In auto: uscita Serino/Solofra dal raccordo Avellino-Salerno, poi indicazioni per Santa Lucia di Serino; il paese dista circa 12 km da Avellino e poco più di un'ora da Napoli. In treno: stazione di Avellino, poi autolinea per la valle del Sabato. Il parcheggio si trova lungo le strade del centro: conviene arrivare presto perché il rione è piccolo e le vie sono strette.
Gli stand aprono intorno alle ore 20:00 e la festa prosegue in serata. L'ingresso è libero; si paga soltanto ciò che si consuma presso gli stand gastronomici. Non sono previste prenotazioni.
La sagra si tiene all'aperto: in caso di serata fresca conviene una giacca leggera. Per informazioni aggiornate su data e programma si può contattare la Pro Loco di Santa Lucia di Serino via e-mail o seguirne la pagina Facebook.
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Rione Simeoni
Rione Simeoni, 83020 Santa Lucia di Serino