Intrecci: itinerari narrativi e filosofici nei borghi d'Irpinia
Edizione 2026 Narrazione Letteratura Gastronomia

Intrecci: itinerari narrativi e filosofici nei borghi d'Irpinia

Filosofia, letteratura e vino tra Sant'Angelo all'Esca, Luogosano e Taurasi

Sant'Angelo all'Esca — Avellino (064)
Date 09 mag — 26 set 2026
Località Sant'Angelo all'Esca (064)
Prezzi —
Stato Confermato

Presentazione di Intrecci

Da maggio a settembre, Intrecci porta la filosofia fuori dalle aule e la restituisce ai borghi dell'Irpinia. Sei giornate di incontri tematici tra Sant'Angelo all'Esca, Luogosano e Taurasi, in provincia di Avellino, dove filosofi, scrittori e giornalisti dialogano con il pubblico sulle domande che attraversano il presente. Il festival è nato intorno alla figura del filosofo Paolo Raffaele Troiano, originario di Sant'Angelo all'Esca, e intreccia cultura, enogastronomia e bellezza dei luoghi.

Un festival di pensiero nel cuore dell'Irpinia

Intrecci: itinerari narrativi e filosofici nei borghi d'Irpinia è una rassegna culturale che si sviluppa da maggio a settembre tra i piccoli comuni della provincia di Avellino, in Campania. Non è un festival da grandi numeri né da palchi imponenti: la sua misura è quella della sala consiliare, del cortile di un castello, della cantina scavata nel tufo. Sei giornate di incontri tematici costruiti intorno alle domande che la filosofia continua a porre al presente, con ospiti che appartengono al dibattito nazionale e che qui accettano di parlare a un pubblico ravvicinato.

La formula è dichiaratamente ibrida: narrazione del territorio e riflessione filosofica procedono insieme, e a ogni incontro si affianca quasi sempre un momento dedicato all'enogastronomia locale, alla visita di un borgo o alla scoperta di una cantina. È un modo di dire che il pensiero non è separabile dai luoghi in cui viene ospitato.

Sant'Angelo all'Esca e l'eredità di Paolo Raffaele Troiano

Il Comune di Sant'Angelo all'Esca, minuscolo borgo della provincia di Avellino affacciato sulla valle del Calore, è il punto di origine del progetto. Qui nacque infatti Paolo Raffaele Troiano, filosofo che insegnò all'Università di Torino tra Ottocento e Novecento, riscoperto e studiato dal filosofo Antimo Negri. È intorno alla sua figura che il festival è stato pensato: un pensatore partito da un paese di poche centinaia di abitanti per entrare nella storia della filosofia italiana, e che oggi dà il senso a una rassegna che vuole riportare le idee dove sono nate.

Al filosofo il paese ha intitolato una piazza, e da anni Sant'Angelo all'Esca ospita alcune delle tappe più attese della rassegna: in una passata edizione fu proprio qui che Massimo Cacciari tenne la sua lectio magistralis dedicata alla metafisica, introdotto dal giornalista Generoso Picone.

Un percorso itinerante tra i borghi

Intrecci è per vocazione una manifestazione itinerante: nel corso delle edizioni ha toccato Sant'Angelo all'Esca, Luogosano, Taurasi, e in passato anche Avella e Villamaina. I sindaci dei comuni coinvolti fanno parte del comitato organizzatore, segno di una progettualità condivisa che tiene insieme amministrazioni piccole ma coese.

  • Sant'Angelo all'Esca — il borgo del filosofo Troiano, cuore simbolico della rassegna
  • Luogosano — la Sala Consiliare accoglie tradizionalmente le lezioni d'apertura
  • Taurasi — il Castello Marchionale con la sala Carlo Gesualdo e le cantine storiche del Taurasi DOCG

Filosofia, letteratura, attualità

Il programma alterna filosofi di lungo corso, scrittori e giornalisti. Nelle edizioni recenti sono passati da Intrecci nomi come Massimo Cacciari, Massimo Donà, Umberto Curi, Sergio Givone, il politologo Marco Tarchi e il giornalista Antonello Caporale. I temi spaziano dalla metafisica alle radici dell'appartenenza, dal rapporto tra l'individuo e la propria terra alle questioni che animano il dibattito pubblico contemporaneo.

Il vino come chiave di lettura

Siamo nel triangolo del Taurasi DOCG, e il festival ne fa una risorsa culturale prima ancora che gastronomica. Non a caso l'edizione 2026 si è aperta con una riflessione sul vino «tra filosofia, letteratura, arte e politica», proseguita il giorno successivo con la visita alla cantina Antonio Caggiano e al Castello Marchionale di Taurasi. Degustazioni e cene tematiche accompagnano regolarmente gli incontri: il calice non è un contorno, ma parte del ragionamento.

Chi organizza

La rassegna è promossa dall'Associazione Elis APS e diretta da Raffaella Luise, con la consulenza scientifica di Daniela Calabrò (Università di Salerno) e Pietro Luise. Al coordinamento operativo figurano Pierluigi D'Ambrosio, Pietro Di Fronzo, Michele Ferrante e Michele Venezia, insieme ai sindaci dei comuni ospitanti.

Perché vale il viaggio

Chi arriva a Intrecci non trova una fiera, ma un'occasione rara: ascoltare un filosofo di rilievo nazionale in una sala consiliare di paese, e poi camminare al tramonto tra vigne e case di pietra. È una formula che restituisce alle aree interne della Campania un ruolo che raramente viene loro riconosciuto — quello di luogo dove si pensa, e non solo dove si produce. Per il visitatore è anche il pretesto migliore per scoprire l'Irpinia più autentica, quella dei borghi sotto i mille abitanti dove la qualità della vita si misura in silenzio e in ospitalità.

Intrecci — edizione 2026

L'edizione 2026 di Intrecci si distende su sei giornate, dal 9 maggio al 26 settembre, tra Luogosano, Taurasi e Sant'Angelo all'Esca. Apre il filosofo Massimo Donà con una riflessione sul vino tra filosofia, letteratura, arte e politica; seguono Umberto Curi, Antonello Caporale, Marco Tarchi e Sergio Givone. Accanto agli incontri, visite guidate alle cantine storiche e al Castello Marchionale di Taurasi.

Intrecci 2026: sei giornate tra maggio e settembre

L'edizione 2026 conferma l'impianto della rassegna: sei appuntamenti distribuiti su cinque mesi, tra Luogosano, Taurasi e Sant'Angelo all'Esca, in provincia di Avellino. L'inaugurazione si è tenuta sabato 9 maggio nella Sala Consiliare di Luogosano con il filosofo Massimo Donà, che ha parlato del vino «tra Filosofia, Letteratura, Arte, Politica» con il coordinamento di Carmelina D'Amore e alla presenza del sindaco Carmine Ferrante.

Il giorno seguente il festival si è spostato a Taurasi per una mattinata dedicata al territorio: visita alla cantina Antonio Caggiano, al Castello Marchionale e degustazione dei prodotti enologici locali. Al termine della sua visita, Donà ha annunciato l'intenzione di sviluppare con gli organizzatori un progetto culturale intitolato «Hirpinia Mirabilis», da presentare a settembre nel castello di Taurasi.

Il cartellone degli ospiti

Il programma prosegue con il filosofo Umberto Curi (13 giugno, Luogosano), il giornalista e scrittore Antonello Caporale (19 giugno), il politologo Marco Tarchi (19 settembre) e il filosofo Sergio Givone (26 settembre). Un cartellone che tiene insieme filosofia teoretica, scienza politica e racconto giornalistico dell'Italia contemporanea.

Cultura, enogastronomia e bellezza dei luoghi

Come nelle edizioni precedenti, ogni giornata associa alla parte di riflessione un percorso di scoperta: cantine, palazzi storici, centri antichi. Il comitato organizzatore è composto da Raffaella Luise e dai sindaci dei tre comuni — Carmine Ferrante per Luogosano, Attilio Iannuzzo per Sant'Angelo all'Esca e Antonio Caggiano per Taurasi — a conferma di una collaborazione intercomunale che è ormai il tratto distintivo della manifestazione.

Programma Intrecci 2026

Sabato 9 maggio 2026 — Luogosano

Ore 18.00, Sala Consiliare: apertura del festival con il filosofo Massimo Donà, «Il vino tra Filosofia, Letteratura, Arte, Politica». Coordina Carmelina D'Amore; saluti del sindaco Carmine Ferrante.

Domenica 10 maggio 2026 — Taurasi

Ore 10.00: visita alla cantina Antonio Caggiano e al Castello Marchionale, con degustazione dei prodotti enologici del territorio.

Sabato 13 giugno 2026 — Luogosano

Incontro con il filosofo Umberto Curi.

Venerdì 19 giugno 2026

Incontro con il giornalista e scrittore Antonello Caporale.

Sabato 19 settembre 2026

Incontro con il politologo Marco Tarchi.

Sabato 26 settembre 2026

Appuntamento conclusivo con il filosofo Sergio Givone.

Le sedi delle tappe di giugno e settembre e gli orari di dettaglio vengono comunicati dagli organizzatori nei giorni precedenti ciascun appuntamento.

In evidenza Intrecci 2026

  • Massimo Donà apre la rassegna a Luogosano con una lectio sul vino come oggetto di pensiero
  • La mattinata a Taurasi tra la cantina Antonio Caggiano e il Castello Marchionale
  • Il ritorno di Umberto Curi e Sergio Givone, due voci storiche della filosofia italiana
  • Lo sguardo sull'attualità con Antonello Caporale e Marco Tarchi
  • Il progetto «Hirpinia Mirabilis» annunciato per settembre nel castello di Taurasi

Informazioni pratiche — Intrecci

Come arrivare

Sant'Angelo all'Esca si raggiunge in auto dall'uscita Grottaminarda dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, proseguendo verso la valle del Calore (circa 25 km). Da Avellino si percorre la SS7 Appia in direzione est per circa 30 km. Luogosano e Taurasi distano pochi chilometri e si raggiungono con strade provinciali interne.

Treno e aereo

La stazione ferroviaria più comoda è quella di Benevento; l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto. Il trasporto pubblico locale è limitato: l'auto è di fatto indispensabile per seguire le tappe itineranti del festival.

Ingresso e prenotazioni

Le informazioni aggiornate su ingressi, prenotazioni per le visite guidate e per le cene a tema vanno richieste ai Comuni ospitanti (Sant'Angelo all'Esca, Luogosano, Taurasi) o all'Associazione Elis APS. Gli incontri si tengono generalmente nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18.00.

Dove dormire e mangiare

La zona offre agriturismi e cantine con ospitalità tra Taurasi, Paternopoli e Castelfranci. È il territorio del Taurasi DOCG: vale la pena prevedere almeno una degustazione in cantina e una sosta nelle trattorie della valle del Calore.

Consigli

  • Prenota l'alloggio con anticipo: le strutture nei borghi sono poche e piccole
  • Porta scarpe comode, i centri storici sono in pendenza e acciottolati
  • Le serate di maggio e settembre in collina possono essere fresche: una giacca leggera è utile

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