Filosofia, letteratura e vino tra Sant'Angelo all'Esca, Luogosano e Taurasi
Intrecci: itinerari narrativi e filosofici nei borghi d'Irpinia è una rassegna culturale che si sviluppa da maggio a settembre tra i piccoli comuni della provincia di Avellino, in Campania. Non è un festival da grandi numeri né da palchi imponenti: la sua misura è quella della sala consiliare, del cortile di un castello, della cantina scavata nel tufo. Sei giornate di incontri tematici costruiti intorno alle domande che la filosofia continua a porre al presente, con ospiti che appartengono al dibattito nazionale e che qui accettano di parlare a un pubblico ravvicinato.
La formula è dichiaratamente ibrida: narrazione del territorio e riflessione filosofica procedono insieme, e a ogni incontro si affianca quasi sempre un momento dedicato all'enogastronomia locale, alla visita di un borgo o alla scoperta di una cantina. È un modo di dire che il pensiero non è separabile dai luoghi in cui viene ospitato.
Il Comune di Sant'Angelo all'Esca, minuscolo borgo della provincia di Avellino affacciato sulla valle del Calore, è il punto di origine del progetto. Qui nacque infatti Paolo Raffaele Troiano, filosofo che insegnò all'Università di Torino tra Ottocento e Novecento, riscoperto e studiato dal filosofo Antimo Negri. È intorno alla sua figura che il festival è stato pensato: un pensatore partito da un paese di poche centinaia di abitanti per entrare nella storia della filosofia italiana, e che oggi dà il senso a una rassegna che vuole riportare le idee dove sono nate.
Al filosofo il paese ha intitolato una piazza, e da anni Sant'Angelo all'Esca ospita alcune delle tappe più attese della rassegna: in una passata edizione fu proprio qui che Massimo Cacciari tenne la sua lectio magistralis dedicata alla metafisica, introdotto dal giornalista Generoso Picone.
Intrecci è per vocazione una manifestazione itinerante: nel corso delle edizioni ha toccato Sant'Angelo all'Esca, Luogosano, Taurasi, e in passato anche Avella e Villamaina. I sindaci dei comuni coinvolti fanno parte del comitato organizzatore, segno di una progettualità condivisa che tiene insieme amministrazioni piccole ma coese.
Il programma alterna filosofi di lungo corso, scrittori e giornalisti. Nelle edizioni recenti sono passati da Intrecci nomi come Massimo Cacciari, Massimo Donà , Umberto Curi, Sergio Givone, il politologo Marco Tarchi e il giornalista Antonello Caporale. I temi spaziano dalla metafisica alle radici dell'appartenenza, dal rapporto tra l'individuo e la propria terra alle questioni che animano il dibattito pubblico contemporaneo.
Siamo nel triangolo del Taurasi DOCG, e il festival ne fa una risorsa culturale prima ancora che gastronomica. Non a caso l'edizione 2026 si è aperta con una riflessione sul vino «tra filosofia, letteratura, arte e politica», proseguita il giorno successivo con la visita alla cantina Antonio Caggiano e al Castello Marchionale di Taurasi. Degustazioni e cene tematiche accompagnano regolarmente gli incontri: il calice non è un contorno, ma parte del ragionamento.
La rassegna è promossa dall'Associazione Elis APS e diretta da Raffaella Luise, con la consulenza scientifica di Daniela Calabrò (Università di Salerno) e Pietro Luise. Al coordinamento operativo figurano Pierluigi D'Ambrosio, Pietro Di Fronzo, Michele Ferrante e Michele Venezia, insieme ai sindaci dei comuni ospitanti.
Chi arriva a Intrecci non trova una fiera, ma un'occasione rara: ascoltare un filosofo di rilievo nazionale in una sala consiliare di paese, e poi camminare al tramonto tra vigne e case di pietra. È una formula che restituisce alle aree interne della Campania un ruolo che raramente viene loro riconosciuto — quello di luogo dove si pensa, e non solo dove si produce. Per il visitatore è anche il pretesto migliore per scoprire l'Irpinia più autentica, quella dei borghi sotto i mille abitanti dove la qualità della vita si misura in silenzio e in ospitalità .
L'edizione 2026 conferma l'impianto della rassegna: sei appuntamenti distribuiti su cinque mesi, tra Luogosano, Taurasi e Sant'Angelo all'Esca, in provincia di Avellino. L'inaugurazione si è tenuta sabato 9 maggio nella Sala Consiliare di Luogosano con il filosofo Massimo Donà , che ha parlato del vino «tra Filosofia, Letteratura, Arte, Politica» con il coordinamento di Carmelina D'Amore e alla presenza del sindaco Carmine Ferrante.
Il giorno seguente il festival si è spostato a Taurasi per una mattinata dedicata al territorio: visita alla cantina Antonio Caggiano, al Castello Marchionale e degustazione dei prodotti enologici locali. Al termine della sua visita, Donà ha annunciato l'intenzione di sviluppare con gli organizzatori un progetto culturale intitolato «Hirpinia Mirabilis», da presentare a settembre nel castello di Taurasi.
Il programma prosegue con il filosofo Umberto Curi (13 giugno, Luogosano), il giornalista e scrittore Antonello Caporale (19 giugno), il politologo Marco Tarchi (19 settembre) e il filosofo Sergio Givone (26 settembre). Un cartellone che tiene insieme filosofia teoretica, scienza politica e racconto giornalistico dell'Italia contemporanea.
Come nelle edizioni precedenti, ogni giornata associa alla parte di riflessione un percorso di scoperta: cantine, palazzi storici, centri antichi. Il comitato organizzatore è composto da Raffaella Luise e dai sindaci dei tre comuni — Carmine Ferrante per Luogosano, Attilio Iannuzzo per Sant'Angelo all'Esca e Antonio Caggiano per Taurasi — a conferma di una collaborazione intercomunale che è ormai il tratto distintivo della manifestazione.
Ore 18.00, Sala Consiliare: apertura del festival con il filosofo Massimo Donà , «Il vino tra Filosofia, Letteratura, Arte, Politica». Coordina Carmelina D'Amore; saluti del sindaco Carmine Ferrante.
Ore 10.00: visita alla cantina Antonio Caggiano e al Castello Marchionale, con degustazione dei prodotti enologici del territorio.
Incontro con il filosofo Umberto Curi.
Incontro con il giornalista e scrittore Antonello Caporale.
Incontro con il politologo Marco Tarchi.
Appuntamento conclusivo con il filosofo Sergio Givone.
Le sedi delle tappe di giugno e settembre e gli orari di dettaglio vengono comunicati dagli organizzatori nei giorni precedenti ciascun appuntamento.
Sant'Angelo all'Esca si raggiunge in auto dall'uscita Grottaminarda dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, proseguendo verso la valle del Calore (circa 25 km). Da Avellino si percorre la SS7 Appia in direzione est per circa 30 km. Luogosano e Taurasi distano pochi chilometri e si raggiungono con strade provinciali interne.
La stazione ferroviaria più comoda è quella di Benevento; l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto. Il trasporto pubblico locale è limitato: l'auto è di fatto indispensabile per seguire le tappe itineranti del festival.
Le informazioni aggiornate su ingressi, prenotazioni per le visite guidate e per le cene a tema vanno richieste ai Comuni ospitanti (Sant'Angelo all'Esca, Luogosano, Taurasi) o all'Associazione Elis APS. Gli incontri si tengono generalmente nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18.00.
La zona offre agriturismi e cantine con ospitalità tra Taurasi, Paternopoli e Castelfranci. È il territorio del Taurasi DOCG: vale la pena prevedere almeno una degustazione in cantina e una sosta nelle trattorie della valle del Calore.
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