Il maialetto al forno del Sannio, tra grande tendone, vini del Taburno e musica popolare
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni settembre il piccolo comune di Apollosa, arrampicato sulle prime pendici del massiccio del Taburno in provincia di Benevento (Campania), si trasforma per tre giorni nella capitale sannita del maialetto al forno. La Sagra del Maialetto è la manifestazione simbolo della Pro Loco di Apollosa e uno degli appuntamenti più frequentati del calendario gastronomico del Sannio: la ricetta del maialetto profumato, cotto lentamente al forno con gli aromi della collina, è custodita dai volontari e non è mai stata resa pubblica. È proprio questo segreto, ripetuto identico anno dopo anno, che ha costruito la fama della sagra ben oltre i confini della provincia.
La manifestazione apollosana ha ottenuto il marchio nazionale «Sagra di Qualità» dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, riconoscimento assegnato a poche decine di eventi su circa ventimila censiti in tutta Italia. Il bollino certifica l'uso di prodotti del territorio, la tracciabilità delle materie prime, l'igiene e la correttezza nella gestione degli stand: per una comunità di queste dimensioni è un risultato di grande valore, ritirato dal presidente della Pro Loco Gianpaolo Sarmente insieme all'amministrazione comunale. «Il consiglio direttivo ha raccolto la sfida e i volontari iscritti hanno fatto la loro parte», ha spiegato Sarmente commentando il traguardo.
Il piatto forte è naturalmente il maialetto al forno, ma il menù della sagra è un piccolo repertorio della cucina contadina del Sannio, tutto preparato dai volontari nelle cucine allestite per l'occasione:
Chi non riesce a fermarsi a tavola può contare sul servizio d'asporto, molto richiesto la domenica mattina: il maialetto viene confezionato e portato a casa per il pranzo in famiglia.
La formula organizzativa è una delle ragioni del successo. Il paese allestisce un tendone di oltre 800 metri quadrati, con quattro metri di altezza e più di mille coperti al coperto: nelle ultime edizioni si è arrivati a 1.200-1.500 posti a sedere. Il maltempo di metà settembre, che in collina non è mai da escludere, non manda quindi in crisi la sagra, e il pranzo della domenica — su prenotazione — va regolarmente esaurito.
Attorno alla tavola ruota un programma che occupa le piazze del centro, in particolare Piazza Grasso e Piazza Sant'Anna: serate di ballo con musica italiana e latino-americana, concerti di musica popolare, gruppi folk, dj set che allungano la festa fino a notte, giochi per i bambini. Lungo le strade si aprono gli stand dell'artigianato e dei prodotti tipici, mentre nelle edizioni recenti la Pro Loco ha proposto anche visite al Museo Etnografico della Comunità Apollosana e alle cantine della zona. La sagra si apre di solito con un convegno dedicato al territorio: «La qualità per lo sviluppo» e «Custodi del gusto, custodi del territorio» sono i titoli delle ultime edizioni, con la benedizione del parroco a fare da inaugurazione.
La Sagra del Maialetto nasce negli anni Novanta, su iniziativa di un gruppo di apollosani guidato da Antonio Lombardi, e cresce fino a diventare uno degli eventi di riferimento del Beneventano. Dopo una interruzione di quasi sette anni, la manifestazione è stata rilanciata nel 2022 da un nuovo direttivo della Pro Loco, che ne ha ripreso la numerazione: la XXVII edizione si è svolta nel settembre 2025, mentre la ventiseiesima si era tenuta nel 2024.
Apollosa dista una decina di chilometri da Benevento e si raggiunge facilmente da tutta la Campania: la sagra è un'occasione concreta per capire come funziona una festa di paese ben fatta, dove il cibo non è un pretesto ma il frutto di un lavoro collettivo. Il maialetto apollosano, i vini del Taburno e l'accoglienza dei volontari restituiscono in una sera l'identità gastronomica del Sannio, una delle aree interne più interessanti e meno battute della regione.
Per il 2026 è attesa la XXVIII edizione della Sagra del Maialetto di Apollosa, in provincia di Benevento. La manifestazione si tiene tradizionalmente in un fine settimana di settembre, con apertura degli stand gastronomici in serata e il pranzo della domenica su prenotazione sotto il grande tendone allestito dalla Pro Loco.
Alla data odierna, però, non risulta ancora un annuncio ufficiale della Pro Loco di Apollosa: le date reperibili sui portali di settore sono segnalate come provvisorie e in attesa di conferma. Anche il programma delle serate — concerti di musica popolare, serate di ballo, dj set, stand dell'artigianato — non è stato pubblicato. Consigliamo di verificare le informazioni direttamente presso la Pro Loco (tel. +39 0824 44029) o sulla sua pagina Facebook prima di mettersi in viaggio. Aggiorneremo questa scheda appena il calendario ufficiale sarà diffuso.
Apollosa si trova a circa dieci chilometri da Benevento, sulle prime pendici del Taburno: in auto si raggiunge dal capoluogo con le strade provinciali che salgono verso il massiccio. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Benevento e proseguire con le autolinee locali o in taxi. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa un'ora di auto.
L'ingresso all'area della sagra è libero; le degustazioni si pagano alla cassa con il sistema dei ticket. Il pranzo della domenica è su prenotazione e va esaurito con largo anticipo: conviene contattare la Pro Loco appena uscito il programma. Disponibile anche il servizio d'asporto, la domenica in mattinata.
Pro Loco Apollosa — tel. +39 0824 44029, [email protected], pagina Facebook «Pro Loco Apollosa». Comune di Apollosa — Piazza Pasquale Saponaro 37, tel. +39 0824 44004.
Arrivare presto la sera per trovare posto sotto il tendone, lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini del centro e riservare un po' di tempo per gli stand dell'artigianato e per una passeggiata nel paese, che nelle sere di sagra resta animato fino a tardi.
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Centro del paese — Piazza Grasso e Piazza Sant'Anna