Sapori e tradizioni nei vicoli di Capocasale, a Durazzano
GustArte non è una sagra come le altre. Il nome stesso lo dice: il gusto e l'arte si incontrano in una manifestazione che unisce cucina, spettacolo, musica e valorizzazione del centro storico. A Durazzano, comune di poco più di duemila abitanti nella provincia di Benevento, in Campania, per quattro serate consecutive di agosto i vicoli del borgo si riempiono di banchi, tavolate, palchi improvvisati e cortili aperti al pubblico. L'idea degli organizzatori dell'Associazione Gustarte APS è precisa: far vivere il paese attraverso i sapori, il teatro, la musica e la convivialità, senza ridurre tutto alla degustazione.
Il cuore della manifestazione è il rione storico di Capocasale, ai piedi del monte Jardino, in quella fascia di territorio dove il Sannio beneventano confonde i suoi confini con il Casertano. Il percorso si sviluppa per oltre un chilometro tra strade lastricate, archi, scalinate e portoni, con alcuni luoghi diventati riferimenti fissi dell'evento: il cortile di Palazzo Cice, sede di una scuola di cucina intitolata a Pellegrino Artusi, e i giardini di Palazzo Stasi, dove si concentrano gli aperitivi della prima serata. Camminare lungo il tracciato è già parte dell'esperienza: si passa da un assaggio a una scena teatrale, da un banco di artigianato a un coro popolare, senza soluzione di continuità.
Il nucleo gastronomico è affidato a una trentina di espositori selezionati fra produttori artigianali e agroalimentari del Sannio e del Casertano: formaggi, salumi, conserve, pasta, olio extravergine, dolci, birre e naturalmente vino. Accanto ai banchi, i ristoratori del paese propongono menu costruiti sui prodotti locali, in genere articolati in più portate e serviti su prenotazione nei cortili storici. Il taglio è quello della cucina di territorio: piatti riconoscibili, materie prime della Campania interna, poca scenografia e molta sostanza.
Una delle caratteristiche che distinguono GustArte dalle feste di paese più tradizionali è la presenza stabile di un programma di approfondimento. Ogni edizione ospita masterclass sul vino guidate da giornalisti e divulgatori, dedicate ai vitigni del Sannio e ai loro rapporti con la storia, il culto, il viaggio e la tavola. A queste si aggiungono laboratori realizzati con realtà come Slow Food e Legambiente, incentrati sulla cucina locale e sulla riduzione degli sprechi, e sessioni dedicate all'olio extravergine d'oliva. Sono momenti a numero chiuso, pensati per chi vuole capire e non soltanto assaggiare.
La parte artistica è affidata al teatro itinerante, che porta gli attori a muoversi lungo i vicoli inseguendo il pubblico invece di attenderlo in platea, e alla musica popolare del Sannio: tarantelle, organetti, tammorre e gruppi folk che chiudono le serate con i balli fra le case del centro storico. Non mancano mostre d'arte, esposizioni di mestieri d'arte e artigianato, dimostrazioni di cucina e attività per le famiglie, mentre la coda notturna della manifestazione si sposta nei cortili per la parte più informale, fra bevute e musica da ballo.
GustArte ha anche una funzione dichiaratamente territoriale: promuovere l'immagine turistica di Durazzano come tappa lungo il percorso dell'Acquedotto Carolino, l'opera vanvitelliana iscritta nella lista del patrimonio mondiale UNESCO insieme alla Reggia di Caserta. La zona, un tempo riserva di caccia borbonica, racconta bene la ricchezza storica e ambientale delle aree interne della Campania. Un dato colpisce più di altri: una quota consistente del pubblico arriva dall'estero, in particolare dagli Stati Uniti, nell'ambito di quel turismo delle radici che riporta d'estate i discendenti degli emigrati nei paesi d'origine.
Nata nel 2015 per iniziativa di un gruppo di volontari locali, la rassegna è cresciuta con costanza: le ultime edizioni hanno superato i diecimila visitatori distribuiti sulle quattro serate, con un bilancio di gestione dell'ordine dei 35.000 euro sostenuto in parte da fondi pubblici regionali. È uno dei casi più citati, nel Sannio, di piccolo evento capace di produrre un effetto economico e culturale reale su un comune di dimensioni minime.
Per il 2026 GustArte raggiunge il traguardo della decima edizione, in calendario da giovedì 20 a domenica 23 agosto nel centro storico di Durazzano, nel Sannio beneventano. La formula resta quella che ha fatto crescere la rassegna dal 2015: un percorso di oltre un chilometro tra i vicoli di Capocasale, una trentina di espositori del territorio, degustazioni guidate di vini campani, masterclass, laboratori, spettacoli teatrali itineranti e musica popolare con i balli fra le case.
L'edizione del decennale è attesa con particolare interesse dopo un 2025 che ha portato in paese oltre diecimila presenze nelle quattro serate, con una quota significativa di visitatori stranieri legati al turismo delle radici. L'Associazione Gustarte APS ha confermato pubblicamente le date già nei primi mesi del 2026, invitando anche la Regione Campania a verificare sul posto l'impatto dell'evento.
La manifestazione occupa il centro storico di Durazzano (rione Capocasale), in provincia di Benevento. Il percorso è pedonale e si sviluppa per oltre un chilometro su strade in pendenza e lastricate: sono consigliate scarpe comode.
Le fonti consultate non segnalano un biglietto d'ingresso al percorso: le spese riguardano le degustazioni ai banchi, i menu serviti dai ristoratori del paese e le masterclass, che sono a numero chiuso e vanno prenotate. Conviene contattare l'organizzazione in anticipo per i posti nei cortili.
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Centro storico di Capocasale
Via Umberto I, 82015 Durazzano