La sagra più lunga della Campania, nei weekend di Via Fossi dal 1980
Da oltre quarant'anni la Sagra del Cinghiale di Dugenta è un appuntamento fisso per chi ama la cucina rustica del Sannio. Non si tratta di un evento di pochi giorni: la manifestazione occupa i weekend di gran parte dell'anno, da inizio estate fino ai primi di novembre, tanto da essere considerata la sagra con la durata più lunga di tutta la Campania. Il quartier generale è l'area di Via Fossi, nel Comune di Dugenta, in provincia di Benevento, a pochi minuti dallo svincolo della Fondo Valle Isclero.
La prima edizione risale al settembre 1980, quando la famiglia Di Caprio decise di trasformare la cucina di casa in una festa aperta a tutti. Nel corso dei decenni l'iniziativa si è arricchita di momenti culturali e folkloristici, diventando un punto di riferimento per l'intera valle del Volturno. Il format è rimasto però quello delle origini: tavoli sotto le tettoie, servizio in piatti di terracotta e pietanze preparate al momento, in quelle che gli organizzatori chiamano «trattorie all'aperto».
Il protagonista assoluto è il cinghiale, cucinato secondo ricette contadine tramandate in famiglia. Fra i piatti che si ritrovano ogni anno in carta:
In tavola arrivano i vini del territorio, Falanghina e Aglianico del Sannio, oltre a birra e bibite. I prezzi restano quelli tipici delle sagre: primi piatti e panini intorno ai 6 euro, misto di cinghiale a 13 euro, braciata a 15 euro, contorni a 3 euro; i taglieri variano in base alla composizione e al numero di persone.
Oltre alla tavola, la sagra propone canti e balli folkloristici e momenti di intrattenimento che accompagnano le serate, in un clima di festa paesana che coinvolge famiglie, gruppi di amici e comitive arrivate in pullman. L'ingresso all'area è libero: si paga solo ciò che si consuma, ordinando alle casse e ritirando le portate ai banchi.
Dugenta è un piccolo Comune di poco più di 2.600 abitanti affacciato sulla valle del Volturno, ai confini fra la provincia di Benevento e quella di Caserta, in Campania. Il paese conserva un castello di origine normanno-sveva e la chiesa di Sant'Andrea Apostolo, patrono festeggiato il 30 novembre. Il territorio è vocato all'agricoltura: qui nascono le uve di Falanghina e Aglianico della denominazione Sannio, insieme a olio, mele e mozzarella. Una visita alla sagra si combina facilmente con un giro nella zona del Taburno o nella vicina Valle Telesina.
La sagra apre venerdì e sabato dalle 19:00 alle 23:00 e la domenica sia a pranzo (12:00-15:30) sia a cena (19:00-23:00). I mesi di settembre e ottobre sono i più gettonati: quando le temperature scendono, i piatti in umido e la fagiolata danno il meglio. Nei weekend autunnali e nel ponte di Ognissanti l'affluenza è alta, quindi conviene arrivare presto per trovare posto a sedere.
La manifestazione conferma anche per il 2026 la sua formula su due periodi, che la rende la sagra più lunga della Campania: dal 5 giugno al 19 luglio e dal 21 agosto al 1 novembre, sempre nei fine settimana. L'area di Via Fossi, nel Comune di Dugenta (provincia di Benevento), apre venerdì e sabato dalle 19:00 alle 23:00 e domenica a pranzo dalle 12:00 alle 15:30 e a cena dalle 19:00 alle 23:00.
Il menù resta fedele alla tradizione di famiglia avviata nel 1980: pappardelle e ravioli al ragù di cinghiale, strozzapreti con cinghiale in umido, funghi e olive, fagiolata con cotica e salsiccia, braciata alla griglia, misto di cinghiale, porchetta e panini, taglieri di salumi e formaggi. I vini in mescita sono quelli del Sannio, Falanghina e Aglianico.
L'ingresso all'area è libero e si paga solo quanto si consuma. La coda della manifestazione, nei weekend di ottobre e nel ponte di Ognissanti, è tradizionalmente il momento di maggiore affluenza: conviene arrivare presto, soprattutto la domenica a pranzo.
Apertura nei fine settimana, in due periodi: 5 giugno - 19 luglio e 21 agosto - 1 novembre 2026 (alcune testate locali indicano per il primo periodo le date 29 maggio - 12 luglio).
Non è previsto un cartellone di concerti annunciato in anticipo: l'intrattenimento è affidato a canti e balli folkloristici che animano le serate nell'area di Via Fossi. Il menù a base di cinghiale resta invariato per tutta la durata della manifestazione, con servizio in piatti di terracotta e vini locali alla mescita.
In auto da Napoli si percorre la Fondo Valle Isclero e si esce alla prima uscita per Dugenta; da Roma il viaggio dura circa due ore (A1 con uscita Caserta Sud o Caianello). L'area della sagra è in Via Fossi, con parcheggi nelle vie limitrofe. In treno la fermata di riferimento è Dugenta-Frasso Telesino, sulla linea regionale fra Benevento, Caserta e Napoli, ma le corse serali sono limitate.
Venerdì e sabato 19:00-23:00; domenica 12:00-15:30 (pranzo) e 19:00-23:00 (cena).
Ingresso libero. Primi piatti e panini 6 euro, misto di cinghiale 13 euro, braciata 15 euro, contorni 3 euro, birra 3 euro, acqua e bibite 2 euro; taglieri di salumi e formaggi da 20 euro in su.
Il trasporto pubblico serale è scarso: meglio muoversi in auto e organizzare il rientro in anticipo. Nelle serate autunnali portare una giacca, perché i tavoli sono all'aperto sotto le tettoie.
Telefono 0824 978685 e 349 5593370. Sito ufficiale: sagradelcinghiale.info.
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Area Sagra del Cinghiale, Via Fossi
Via Fossi 6, 82030 Dugenta