Il Presidio Slow Food del Sannio in festa tra apericarciofo e menù degustazione
Il Carciofo di Pietrelcina non è un carciofo qualsiasi. Coltivato da generazioni negli orti e nei campi che circondano il borgo, in provincia di Benevento, si distingue per la fragranza, la tenerezza delle foglie e una delicatezza che gli organizzatori rivendicano come tratto identitario del territorio. Dal 2021 è riconosciuto come Presidio Slow Food, un marchio che ne tutela la varietà locale, sostiene i produttori che la mantengono in vita e certifica il legame profondo fra un ortaggio e la sua terra d'origine. La Sagra del Carciofo di Pietrelcina è, in fondo, la grande festa collettiva di questo riconoscimento.
La sagra nasce insieme alla Pro Loco di Pietrelcina, costituita il 9 febbraio 1976, e da allora non si è più fermata: nel 2026 è arrivata alla 46ª edizione. «La sagra è nata per promuovere il nostro carciofo, forse il prodotto più genuino di questa terra», ha ricordato il presidente della Pro Loco Vincenzo Mastronardi. Dietro l'evento c'è una macchina interamente volontaria: circa settanta volontari in cucina, in sala, ai banchi e all'accoglienza, affiancati dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Mazzone. Dal 2003 la manifestazione si è allargata anche ai ristoranti del paese, che durante la stagione propongono menù turistici dedicati al carciofo pietrelcinese.
La sagra si sviluppa su due poli complementari nel cuore del Comune di Pietrelcina:
Il carciofo è protagonista assoluto, declinato in tutte le forme che la cucina contadina sannita ha messo a punto nel tempo:
Accanto alla ristorazione funziona un mercatino dove acquistare i carciofi freschi appena raccolti e le produzioni agroalimentari del territorio: il modo più diretto per portarsi a casa un pezzo di sagra.
Negli ultimi anni la manifestazione ha alzato l'asticella invitando grandi nomi della cucina italiana: il maestro pizzaiolo Franco Pepe, considerato tra i migliori al mondo, ha firmato per Pietrelcina la Pizza PuCynara, dedicata proprio al carciofo locale. Le serate sono scandite da musica dal vivo con gruppi del territorio, tra repertorio popolare, cover e ballo. Nel 2026 la sagra si è candidata al marchio UNPLI «Sagra di Qualità», il riconoscimento nazionale delle Pro Loco che premia rigore organizzativo, autenticità della tradizione e capacità di valorizzare l'agricoltura locale: gli ispettori UNPLI hanno visitato la manifestazione durante l'ultima edizione.
Visitare la sagra significa anche scoprire uno dei borghi più visitati della Campania interna. Pietrelcina è il paese natale di San Pio da Pietrelcina: il rione Castello con i suoi vicoli in pietra, la casa natale, la chiesa di Sant'Anna dove il santo fu battezzato e il Santuario richiamano pellegrini da tutto il mondo. Intorno, le colline del Sannio disegnano un paesaggio di vigneti — è la terra di Aglianico, Falanghina e Coda di Volpe — di uliveti e di piccoli borghi. La sagra, in primavera, è l'occasione perfetta per unire una visita spirituale, una passeggiata nel centro storico e una tavola di prodotti a chilometro zero.
L'edizione 2026, la 46ª, ha ampliato il calendario rispetto agli anni precedenti: gli apericarciofo hanno animato Piazza SS. Annunziata nei fine settimana del 25-26 aprile e del 1-3 maggio, mentre il Parco Colesanti ha ospitato gli appuntamenti serali e il pranzo conclusivo, con area ristoro coperta e più di 400 posti a sedere.
Il momento più atteso è arrivato il 2 maggio, quando il pizzaiolo Franco Pepe ha presentato al Parco Colesanti la Pizza PuCynara, creata attorno al carciofo pietrelcinese. Le due giornate finali, il 9 e il 10 maggio, sono state dedicate ai menù degustazione con musica dal vivo.
«Siamo distrutti ma abbiamo raggiunto l'obiettivo: il sold out di ogni giorno ci rende orgogliosi», ha commentato il presidente della Pro Loco Vincenzo Mastronardi a chiusura della manifestazione. Alla sagra hanno partecipato l'assessore regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca, il sindaco Salvatore Mazzone, il presidente della Provincia Nino Lombardi e il sindaco di Benevento Clemente Mastella, oltre agli ispettori UNPLI Rossano Tantari e Franca Roselli, arrivati per valutare la candidatura al marchio «Sagra di Qualità». Un convegno ha affrontato il tema del turismo esperienziale, fra agriturismo ed enoturismo.
Pietrelcina si trova nel Sannio, a una quindicina di chilometri a nord-est di Benevento. In auto si esce dalla SS 212 Fortore o dalla SS 90 delle Puglie; da Napoli si percorre l'A16 fino a Benevento e poi la viabilità provinciale. La stazione ferroviaria più comoda è Benevento Centrale, collegata a Napoli e Caserta, con proseguimento in autobus o taxi. Nei giorni della sagra il traffico nel centro storico è intenso: conviene arrivare presto e parcheggiare nelle aree a ridosso del Parco Colesanti.
L'accesso all'area della sagra è libero; si paga solo quello che si consuma. Gli apericarciofo in Piazza SS. Annunziata iniziano alle ore 11:00 e non richiedono prenotazione. Le serate con pizza gourmet e i menù degustazione al Parco Colesanti si tengono invece a posti limitati (oltre 400 coperti al coperto) e il pranzo della domenica conclusiva è solo su prenotazione, tramite il sito della Pro Loco.
Pro Loco di Pietrelcina — prolocopietrelcina.it, pagina Facebook «Pro Loco Pietrelcina», telefono +39 0824 991390.
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Parco Colesanti e Piazza SS. Annunziata
Parco Colesanti, 82020 Pietrelcina