Tre giorni di agosto tra vigne, degustazioni guidate e musica a Montefalcone di Val Fortore, nell'alto Sannio
Ci sono manifestazioni enogastronomiche che si limitano a mettere in fila banchi e bicchieri, e altre che provano a spiegare da dove viene ciò che si beve. «Viti Visi Vini», nata per iniziativa della Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS, appartiene alla seconda categoria e lega tre parole che sono anche tre livelli di lettura: le viti, il paesaggio agrario; i visi, le persone che quel paesaggio hanno costruito; i vini, ciò che arriva nel calice.
Il titolo è già un piccolo manifesto: a Montefalcone di Val Fortore, Comune della provincia di Benevento nell'estremo nord della Campania, la viticoltura non è un'attrazione costruita a posteriori ma una pratica di sempre, a quote che altrove sarebbero considerate proibitive per la vigna.
La formula ruota attorno a pochi luoghi del paese, ciascuno con una funzione precisa:
Il risultato è un evento diffuso più che concentrato in un'unica piazza: ogni tappa ha il suo registro, dal silenzio di una degustazione tecnica alla festa collettiva della domenica sera.
Il territorio di Montefalcone di Val Fortore ricade in un'area coperta da quattro denominazioni: Sannio DOC, Falanghina del Sannio DOC, Beneventano (o Benevento) IGT e Campania IGT. La provincia di Benevento è la prima della Campania per superficie vitata, e la Falanghina ne è la bandiera bianca.
Qui però entra in gioco una variabile in più: l'altitudine. Il centro abitato sta a circa 830 metri sul livello del mare, con un territorio comunale che va dai 411 ai 981 metri. A queste quote i produttori hanno dovuto cercare le esposizioni migliori per ottenere uve all'altezza degli standard della provincia: è il tipo di sfumatura che una degustazione guidata con i sommelier fa capire meglio di qualsiasi dépliant.
Che le degustazioni si tengano in un museo etnografico non è un dettaglio logistico. Il Museo della Civiltà Contadina nell'Area del Fortore è intitolato a Cosimo Nardi, che lo fondò nel 1982 raccogliendo personalmente i materiali esposti: oltre tremila pezzi tra attrezzi agricoli, utensili e oggetti d'uso quotidiano. Bere un calice in mezzo a quegli oggetti significa vedere, nello stesso spazio, il gesto di ieri e il prodotto di oggi.
Il paese conserva inoltre un Museo Civico archeologico e paleontologico: due istituzioni museali in un Comune di poco più di milleduecento abitanti.
L'organizzazione è interamente in mano alla Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS, attiva nella valorizzazione del territorio attraverso iniziative culturali, sociali e turistiche. Attorno alla manifestazione si è costruita una rete che comprende Ager Fortore per la parte agronomica, la Federazione Italiana Sommelier per le degustazioni e le cantine del posto.
Il paese si affaccia sulla valle del Fortore, in un'area di confine tra Campania, Molise e Puglia. Il centro storico conserva l'impianto medievale e i ruderi del castello; poco fuori sorge il Santuario della Madonna del Carmine, avviato nel 1604, che custodisce una statua settecentesca della Madonna. La festa patronale, dedicata a Maria Santissima del Carmelo, cade il 16 luglio, poche settimane prima di «Viti Visi Vini».
La manifestazione si colloca nei primi dieci giorni di agosto, quando il borgo si ripopola con il rientro degli emigrati e dei villeggianti: non per caso, nelle edizioni passate «Viti Visi Vini» si è intrecciata con la storica Festa dell'Emigrante del Fortore. A 830 metri le temperature sono molto più clementi che sulla costa.
Il programma della terza edizione di «Viti Visi Vini» è stato presentato dalla Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS nella seconda metà di luglio 2026: tre giornate, dall'8 al 10 agosto, costruite intorno alle degustazioni, alla musica, all'arte e alla valorizzazione delle eccellenze del Fortore.
L'apertura è affidata a «Coltivare il futuro», aperitivo in vigna organizzato in collaborazione con Ager Fortore, alle ore 18 in località Ischia: un modo per cominciare dal punto di partenza, cioè il vigneto. In serata, alle 22, Corso Giuseppe Garibaldi ospita la «Candle Experience – La musica si accende al buio», un concerto immersivo illuminato soltanto dalla luce delle candele.
Alle 17.30 il Museo della Civiltà Contadina del Fortore «C. Nardi» accoglie «Tratti, sguardi, connessioni», degustazione guidata realizzata con la Federazione Italiana Sommelier. Nel corso della stessa giornata Via San Luca si trasforma in una galleria d'arte a cielo aperto, mentre alle 19 la Cantina Caruso propone «Aperitivo e Bollicine» con la musica di Vinyl Sound. Tra le cantine coinvolte, la stessa Cantina Caruso presenta una linea di vini dedicata a Montefalcone di Val Fortore.
La manifestazione si chiude con «Il gusto che unisce», giornata dedicata ai sapori del territorio: dalle ore 18, nella cornice di Via San Luca, cantine aperte, street food, drink, musica live acustica e dance show. È il momento più corale e più festoso dei tre, quello in cui il paese e i visitatori si mescolano davvero.
Montefalcone di Val Fortore (CAP 82025), provincia di Benevento, Campania. Gli appuntamenti si distribuiscono tra Via San Luca, Corso Giuseppe Garibaldi, il Museo della Civiltà Contadina nell'Area del Fortore «Cosimo Nardi», la Cantina Caruso e i vigneti in località Ischia.
In auto è l'opzione praticamente obbligata: da Benevento si risale la valle del Fortore verso San Bartolomeo in Galdo e Baselice; da Foggia e dall'A14 si scende verso il confine con la Campania attraverso i paesi del Fortore; dalla A16 Napoli-Canosa si esce in direzione dell'alta valle. Il paese è a 830 metri di quota e le ultime decine di chilometri sono su strade provinciali di montagna: conviene calcolare tempi di percorrenza generosi. Non esistono stazioni ferroviarie nel Comune; gli scali utili più vicini si trovano lungo le linee del Beneventano e del Foggiano, con proseguimento su gomma. Prefisso telefonico locale: 0824.
Gli organizzatori non hanno diffuso un tariffario ufficiale. Per le degustazioni guidate, l'aperitivo in vigna e gli appuntamenti nelle cantine conviene contattare in anticipo la Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS, che gestisce iscrizioni e informazioni attraverso i propri canali social.
L'offerta ricettiva del Comune è limitata: chi pernotta si orienta di solito sugli agriturismi e sulle strutture dei paesi vicini del Fortore. Portare una felpa anche in agosto, perché a 830 metri le serate rinfrescano sensibilmente. Vale la pena arrivare con qualche ora di anticipo per visitare i due musei del paese e il Santuario della Madonna del Carmine. Chi partecipa alle degustazioni e poi si rimette in auto ricordi che le strade di ritorno sono strette e buie: meglio organizzarsi con un conducente designato.
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Centro storico, Museo della Civiltà Contadina nell'Area del Fortore e vigneti in località Ischia
Via San Luca, 82025 Montefalcone di Val Fortore