Il caciocavallo podolico del Sannio in festa a Castelfranco in Miscano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra del Caciocavallo di Castelfranco in Miscano, in provincia di Benevento, è una delle manifestazioni gastronomiche più identitarie dell'Appennino campano. Ogni anno, a settembre, questo piccolo comune del Sannio orientale — poco più di settecento abitanti a 760 metri di quota — apre la propria Area Fiera coperta per raccontare il formaggio che ne porta il nome: il caciocavallo ottenuto dal latte delle vacche di razza podolica allevate sui pascoli della valle del Miscano.
Castelfranco in Miscano è il comune più orientale della provincia di Benevento, affacciato sul confine con la Puglia e a due passi dall'Irpinia. Il nome richiama il torrente Miscano, affluente dell'Ufita, e un'origine feudale di epoca angioina. È un territorio di crinali, boschi e ampi pascoli, storicamente legato alla pastorizia e alla transumanza: un contesto che spiega perché in Campania questo angolo di montagna sia conosciuto soprattutto per i suoi formaggi.
Riconosciuto dalla Regione Campania come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), il caciocavallo di Castelfranco in Miscano ha una forma tondeggiante dalla testa piuttosto piccola e una crosta giallo dorata; la pasta interna, compatta, tende al bianco avorio. Il sapore è dolce e delicato nelle forme giovani, più deciso e leggermente piccante in quelle stagionate. La lavorazione conserva gesti antichi: la scotta bollente per la maturazione della cagliata e l'innesto sieroico preparato in tini di legno, che regala al formaggio il suo profumo caratteristico. Alcune partite prodotte fra gennaio e febbraio riposano fino a sei mesi sotto strati di grano e sviluppano toni ambrati e un aroma nettamente rustico.
Nelle edizioni degli ultimi anni la sagra si è articolata su quattro giornate, dal giovedì alla domenica, dentro e attorno all'Area Fiera coperta. Il taglio del nastro inaugurale, alla presenza delle autorità civili e religiose, apre il padiglione espositivo; nei giorni successivi gli stand propongono pranzi e cene con i primi piatti della tradizione, carni locali, salumi, miele, legumi e i dolci castelfranchesi, il tutto accompagnato dall'Aglianico del Sannio. Non mancano i convegni dedicati all'allevamento e alla zootecnia di montagna, i mercatini dei prodotti tipici e dell'artigianato, le escursioni a cavallo e in mountain bike, la musica popolare e gli spettacoli serali.
La sagra cade in concomitanza con le celebrazioni del co-patrono San Fedele: il sabato della stessa settimana si tiene la tradizionale Fiera di San Fedele, appuntamento antico che riempie di bancarelle le strade del paese e che resta uno dei momenti più partecipati dell'intero calendario castelfranchese. Il patrono principale del comune è invece San Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno.
La manifestazione è promossa dall'Associazione Pro Allevatori Castelfranchesi con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Castelfranco in Miscano; in passato ha avuto anche il sostegno della Comunità Montana del Fortore. L'obiettivo dichiarato è la valorizzazione dei prodotti tipici locali e dell'artigianato del territorio, in una logica di sviluppo delle aree interne della Campania.
Per la 26ª edizione della Sagra del Caciocavallo non risultano ancora date ufficiali: i portali che seguono le sagre della Campania indicano genericamente settembre 2026, ma con la formula «data da confermare», e l'Associazione Pro Allevatori Castelfranchesi non ha diffuso comunicati. Per questo la scheda riporta un periodo indicativo e nessun programma.
Quello che si può dire con certezza è il modello consolidato: quattro giornate nell'Area Fiera coperta di Castelfranco in Miscano, in provincia di Benevento, con il caciocavallo podolico al centro di degustazioni, pranzi e cene, e la Fiera di San Fedele nella stessa settimana. Chi vuole organizzare la visita può seguire la pagina Facebook della sagra, dove il programma viene di norma pubblicato poche settimane prima.
Elementi ricorrenti nelle ultime edizioni: il programma definitivo del 2026 sarà pubblicato dagli organizzatori.
Castelfranco in Miscano si trova nell'Appennino campano, all'estremità orientale della provincia di Benevento. In auto il riferimento è la SS 90 delle Puglie, l'arteria storica che collega Benevento a Foggia; l'uscita autostradale più comoda è Grottaminarda sulla A16 Napoli-Canosa, da cui si prosegue su viabilità provinciale verso la valle del Miscano. In treno si scende a Benevento e si prosegue con i collegamenti su gomma; l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino.
Il padiglione espositivo e gli stand gastronomici sono allestiti nell'Area Fiera coperta del paese: essendo uno spazio riparato, la manifestazione si tiene anche in caso di pioggia. Il centro abitato è a 760 metri di quota e nelle serate di settembre la temperatura scende sensibilmente: conviene portare una giacca.
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