La cucina contadina dell'Alta Irpinia torna in piazza a Vallesaccarda
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni estate, nel cuore dell'Alta Irpinia, il piccolo borgo di Vallesaccarda (provincia di Avellino, Campania) apre le sue strade alla Sagra dei Sapori Antichi, una delle manifestazioni enogastronomiche più sentite di questo angolo di montagna al confine con la Puglia. Non è una vetrina costruita a tavolino: è la festa con cui il paese, nei giorni intorno a Ferragosto, si ritrova attorno alla propria cucina contadina e alle persone che tornano a casa.
La sagra nasce da una consuetudine antica dei paesi dell'Irpinia interna. Nei primi giorni di agosto rientravano gli emigranti e, per accoglierli, si preparavano i piatti di una volta: cibi genuini fatti da mani esperte, accompagnati dalla voglia di stare insieme e di sentirsi comunità, tra canti, musica e balli. È questa memoria che l'Associazione IRIS ha voluto rimettere in circolo, riproponendo ricette e gesti che rischiavano di perdersi, a partire da preparazioni identitarie come «lu puparuolo chino sott'a lu chiupp», il peperone ripieno della tradizione, che dà il tono all'intera manifestazione.
Il percorso di degustazione è il cuore della sagra: niente cucina d'autore, ma il repertorio quotidiano delle case irpine, portato in strada e servito ai banchi allestiti nel centro del paese.
Alla tavola si affianca sempre la festa. Le serate sono accompagnate da musica popolare dal vivo, da balli tradizionali e da spettacoli itineranti che si spostano tra le strade e le piazzette del borgo, mentre le bancarelle propongono prodotti a chilometro zero e piccolo artigianato del territorio. Nelle edizioni passate hanno suonato formazioni folk della zona, come i Folk in Progress, con un repertorio che alterna canti popolari, pizzica e taranta a brani più leggeri capaci di far ballare tutte le età. Non mancano i giochi per i bambini e le degustazioni guidate dedicate alla cultura rurale.
La sagra è nata a Vallesaccarda circa diciassette anni fa. Con il tempo ha assunto una forma itinerante, toccando altri comuni dell'Alta Irpinia e portando altrove la sua formula di cucina contadina e musica popolare, per poi tornare nel 2025 nel borgo che l'ha vista nascere: un ritorno che gli organizzatori hanno rivendicato come recupero delle radici della manifestazione.
Vallesaccarda si trova a circa 650 metri di altitudine, in una zona di crinali e boschi che segna il confine tra la Campania e la Puglia; confina con Trevico, Scampitella, San Sossio Baronia e Anzano di Puglia, ed è un paese di poco più di mille abitanti. Il territorio, non a caso, è conosciuto anche fuori regione per la sua vocazione gastronomica e per una ristorazione di qualità cresciuta proprio qui, in un contesto rurale. La sagra ne rappresenta la versione popolare e collettiva: gli stessi ingredienti, gli stessi saperi, ma serviti in piazza e condivisi con tutto il paese.
Chi cerca una sagra costruita per il turismo di massa qui non la trova. La Sagra dei Sapori Antichi è una festa di comunità, con prezzi popolari, tavolate all'aperto e un pubblico fatto in buona parte di famiglie del posto e di irpini rientrati per l'estate. È una delle occasioni migliori per capire che cosa significhi davvero la cucina dell'Alta Irpinia, in un borgo che d'estate si anima di canti e balli fino a tarda sera.
Alla data di redazione di questa scheda non risulta pubblicata alcuna comunicazione ufficiale sulle date 2026 della Sagra dei Sapori Antichi di Vallesaccarda, né sul sito del Comune né sui canali dell'Associazione IRIS.
L'appuntamento è storicamente legato al mese di agosto, quando il borgo dell'Alta Irpinia accoglie il rientro degli emigranti: nel 2025 la festa si è svolta dal 12 al 14 agosto nel centro del paese. In attesa di conferme non anticipiamo date né nomi di ospiti: chi desidera partecipare può seguire gli annunci del Comune di Vallesaccarda e delle associazioni locali, che di norma diffondono la locandina poche settimane prima dell'evento.
Si raggiunge comodamente in auto lungo la SS 91 oppure dall'uscita autostradale di Vallata (A16 Napoli–Canosa). Durante la manifestazione vengono allestite aree di sosta nei pressi del centro. Il paese non ha stazione ferroviaria: l'automobile resta il mezzo più pratico.
L'accesso alla festa è libero: si paga soltanto quello che si consuma ai banchi gastronomici. Conviene arrivare presto la sera, quando i piatti più richiesti sono ancora tutti disponibili.
A 650 metri di altitudine le serate d'agosto possono essere fresche: utile portare una felpa. Le strade del borgo sono in parte in salita, meglio scarpe comode. Per date, orari e programma aggiornati conviene contattare il Comune di Vallesaccarda o l'Associazione IRIS, che cura l'organizzazione.
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