La Sardegna a tavola in Irpinia: quattromila ravioli chiusi a mano a Ciardelli Inferiore
Ci sono sagre che raccontano il prodotto di un territorio e sagre che raccontano un incontro. La Sagra dei Culurgiones appartiene alla seconda categoria: si celebra a Ciardelli Inferiore, frazione di appena una cinquantina di abitanti del Comune di Pietrastornina, in Provincia di Avellino, e il piatto che le dà il nome non è irpino ma sardo. Un cortocircuito geografico che in Campania non ha molti eguali.
La storia raccontata dalla stampa locale è quella di Giuseppina Martini, originaria di Pula, nel sud della Sardegna, che circa quarant'anni fa si trasferì per amore in questo angolo dell'Irpinia settentrionale, a metà strada tra Avellino e Benevento. Con sé portò le ricette di casa, e in particolare i culurgiones. Le donne di Ciardelli le impararono, le adattarono con quello che offriva la dispensa locale e ne fecero, edizione dopo edizione, un patrimonio collettivo del borgo. Da quell'incontro è nata una manifestazione popolare che la cronaca irpina segue ormai da oltre vent'anni.
Il culurgione è una pasta fresca ripiena tipica della Sardegna, e in particolare dell'Ogliastra. Somiglia a un raviolo, ma se ne distingue per la chiusura: il bordo viene sigillato a mano con una piegatura fitta e regolare che disegna sulla superficie una spiga di grano, la cosiddetta «spighitta». È un gesto tecnico che non si improvvisa e che si tramanda guardando le mani di chi lo fa da sempre.
Il ripieno della versione servita a Ciardelli mescola le due tradizioni: patate, menta, olio aromatizzato all'aglio, pecorino e parmigiano. Il risultato è un raviolo saporito e profumato, che il palato campano ha adottato senza fatica.
Il numero è quello che colpisce di più chi arriva per la prima volta: oltre quattromila culurgiones preparati uno a uno, a mano, nelle settimane che precedono la festa. A farli sono soprattutto le donne della frazione, che si riuniscono nei giorni precedenti per impastare, farcire e chiudere. In un borgo di cinquanta abitanti significa che praticamente tutta la comunità è coinvolta.
La sagra non è un evento isolato: si inserisce nei festeggiamenti in onore di San Pietro Apostolo, patrono della frazione, che animano Ciardelli Inferiore a fine giugno con la parte religiosa curata dalla parrocchia e, sul versante civile, con spettacoli musicali e fuochi pirotecnici. Gli stand gastronomici aprono in serata, intorno alle 20:00, e la piazza si riempie di musica dal vivo e balli fino a tarda ora: l'atmosfera è quella genuina delle feste di paese dell'Appennino campano, senza allestimenti spettacolari e senza filtri turistici.
L'organizzazione è affidata all'Associazione Ciardelli Street, nata proprio per creare occasioni di condivisione e per portare gente in un borgo che rischierebbe altrimenti lo spopolamento. Il ricavato della manifestazione viene destinato a scopi benefici, a sostegno della parrocchia e delle attività della comunità: un dettaglio che spiega bene lo spirito con cui la festa viene messa in piedi ogni anno.
Pietrastornina è un piccolo comune dell'Irpinia, sul versante settentrionale del massiccio del Partenio, in una posizione intermedia tra i capoluoghi di Avellino e Benevento. Ciardelli Inferiore è una delle sue frazioni più appartate, raggiungibile con una strada che sale tra i boschi. Per chi visita l'Irpinia interna, la sagra è l'occasione per scoprire un paese che difficilmente comparirebbe in un itinerario turistico standard, e per assaggiare un piatto che qui, ormai, è più irpino che sardo.
Sabato 27 giugno 2026, dalle ore 20:00, Ciardelli Inferiore ha ospitato una nuova edizione della Sagra dei Culurgiones. La frazione del Comune di Pietrastornina, in Provincia di Avellino, conta circa cinquanta abitanti: per l'occasione ne sono stati preparati oltre quattromila, tutti chiusi a mano nelle settimane precedenti dai volontari e dalle donne del borgo.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Ciardelli Street, che ha confermato anche per il 2026 la formula consolidata: degustazione dei culurgiones preparati secondo la ricetta tradizionale — patate, menta, aglio, pecorino e parmigiano, con la caratteristica chiusura a spiga — accanto a stand con altri prodotti tipici locali, musica dal vivo e balli in piazza.
L'appuntamento è coinciso con i festeggiamenti in onore di San Pietro Apostolo: il 27 e il 28 giugno la comunità è stata intrattenuta da spettacoli musicali e da fuochi pirotecnici. Come da tradizione, il ricavato dell'edizione è stato devoluto a scopi benefici, a sostegno della parrocchia e delle attività di crescita della comunità.
Piazzale Salvatore Iermano 4, frazione Ciardelli Inferiore, 83015 Pietrastornina (AV), Campania.
Gli stand gastronomici aprono in serata, indicativamente dalle ore 20:00. La musica e i balli in piazza proseguono fino a tarda sera.
L'ingresso alla sagra è libero. Piatti e bevande si acquistano direttamente agli stand. Il ricavato è devoluto in beneficenza a sostegno della parrocchia e della comunità di Ciardelli.
Aggiornamenti su date e programma sulla pagina Facebook «Sagra dei Culurgiones» e sui canali dell'Associazione Ciardelli Street.
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Piazzale Salvatore Iermano — Ciardelli Inferiore
Piazzale Salvatore Iermano 4, frazione Ciardelli Inferiore, 83015 Pietrastornina