Il patrono di Nola tra processione, luminarie e il torrone che si regala con l'ombrello
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel Comune di Nola, in provincia di Napoli, il 15 novembre è la data più sentita dell'autunno: la città campana si ferma per onorare San Felice, patrono cittadino e diocesano, figura legata alle origini stesse della Chiesa nolana e venerato come vescovo e martire. Attorno alla solennità si è costruito nei secoli un calendario che unisce liturgia, folklore, gastronomia e vita di quartiere, e che i nolani chiamano semplicemente la festa di San Felice.
Il simbolo della festa è il tutero, un torrone nolano di forma allungata preparato con nocciole, zucchero e miele. La tradizione vuole che fidanzati e mariti lo regalino alla propria innamorata accompagnandolo con un ombrello: il dolce come augurio di prosperità, l'ombrello come segno di protezione, e come oggetto quanto mai utile in un novembre spesso piovoso. È un uso popolare antico, tramandato di generazione in generazione, che ha dato alla festa il suo secondo nome, Fiera e Festa del Tutero e dell'Ombrello.
Nei giorni della festa Piazza Duomo e le strade del centro storico si riempiono di luminarie e di banchi. Accanto alle bancarelle di ombrelli, giocattoli e articoli di stagione, il posto d'onore spetta alle pasticcerie del territorio, che espongono il torrone nolano nelle sue molte varianti, alla nocciola, al cioccolato, morbido o duro. Negli ultimi anni la fiera si è arricchita della rassegna Torrone in Festa, con laboratori, showcooking e degustazioni dedicate alla nocciola campana e alle eccellenze dolciarie locali. I banchi restano di norma aperti al mattino e nel tardo pomeriggio fino a sera.
Il cuore devozionale della festa resta la processione del Busto Argenteo di San Felice, che alla vigilia, il 14 novembre, parte dalla Cattedrale e attraversa le vie cittadine tra i fedeli. Il 15 novembre la Cattedrale di Nola ospita le messe solenni e il Pontificale presieduto dal Vescovo; la cripta che custodisce le reliquie del santo viene aperta alla venerazione. La solennità è preceduta da una novena di preparazione nei giorni immediatamente precedenti.
Il programma civile affianca a quello religioso una serie di appuntamenti diffusi in tutta la città: spettacolo pirotecnico in Piazza Duomo, concerti nelle chiese e negli spazi cittadini, posteggia napoletana, passeggiate culturali alla scoperta del centro antico, la consegna del Premio Felix al Museo Archeologico dell'Agro Nolano e una giornata dedicata ai bambini, San Felice dei Piccoli, con giochi e animazione nel centro storico. La Pro Loco di Nola cura tradizionalmente la sagra del tutero nella propria sede di corso Tommaso Vitale.
Nola è conosciuta in tutto il mondo per la Festa dei Gigli di giugno, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Per i nolani, però, San Felice ha lo stesso peso affettivo: è la festa dell'autunno, quella del ritorno a casa, dei dolci e dei regali. Visitarla significa scoprire un volto meno turistico e più autentico della provincia di Napoli, a pochi chilometri dal capoluogo e a breve distanza dal Vesuvio.
La solennità di San Felice, patrono di Nola, cade ogni anno il 15 novembre: nel 2026 il giorno del patrono è una domenica, preceduto dalla vigilia di sabato 14 novembre, quando tradizionalmente si svolge la processione del Busto Argenteo per le vie del centro storico.
Attorno a questo nucleo liturgico il Comune di Nola, la Pro Loco e la Diocesi costruiscono ogni anno un calendario di iniziative civili e culturali che viene reso pubblico nelle settimane precedenti la festa. Alla data di aggiornamento di questa scheda il programma dettagliato dell'edizione 2026 non risulta ancora pubblicato.
Restano attesi, come da consuetudine, l'accensione delle luminarie, la Fiera di San Felice in Piazza Duomo e nel centro storico con le pasticcerie del territorio e i banchi di ombrelli, gli spettacoli serali e le iniziative dedicate alle famiglie e ai bambini.
Anche nel 2026 il protagonista della fiera sarà il tutero, il torrone nolano allungato preparato con nocciole, zucchero e miele, che secondo la tradizione si regala alla propria innamorata insieme a un ombrello. È il gesto che riassume l'identità di questa festa d'autunno nella provincia di Napoli.
Nola si raggiunge in auto dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscita Nola) o dalla SS 7 bis. In treno la città è servita dalla linea Circumvesuviana EAV Napoli-Baiano; l'aeroporto di Napoli-Capodichino dista una trentina di chilometri.
La Fiera di San Felice in Piazza Duomo e le celebrazioni religiose sono ad accesso libero e gratuito. Il torrone e i prodotti dei banchi si pagano a consumo.
Nei giorni di maggiore affluenza il centro storico è chiuso al traffico: conviene parcheggiare in periferia e proseguire a piedi. Metà novembre a Nola può essere piovosa, quindi l'ombrello è davvero indispensabile.
Città di Nola, Piazza Duomo 1, 80035 Nola (NA). Telefono +39 081 8182100, email [email protected].
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Piazza Duomo, Cattedrale e centro storico
Piazza Duomo, 1, 80035 Nola