La sagra dei cavatelli fatti a mano e della salsiccia sannita, nella piazza ai piedi del castello di Campolattaro
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore del Sannio, a poco più di venti chilometri da Benevento, il piccolo Comune di Campolattaro (meno di mille abitanti, provincia di Benevento, Campania) dedica ogni estate una serata al piatto che meglio racconta la sua memoria contadina: i cicategli con la sausicchia, ovvero i cavatelli di pasta fresca conditi con ragù di pomodoro e salsiccia locale. L'appuntamento si svolge in Piazza Urbano De Agostini, lo spiazzo che si apre ai piedi dell'antico castello medievale, e nel 2025 ha raggiunto la XXVIII edizione: una longevità che dice molto della fedeltà con cui il paese difende la propria cucina.
«Cicategli» (o «cicatielli») è il nome dialettale dei cavatelli, una delle paste più diffuse dell'alto Tammaro: semola, acqua e il gesto della mano che incava la pasta sul tavoliere, niente di più. Nella sagra vengono lavorati rigorosamente a mano, secondo ricette tramandate nel tempo, e serviti con la salsiccia del posto. Le fonti locali insistono su un punto: tutti gli ingredienti sono di provenienza locale e a genuinità assoluta, perché il senso della festa è proprio quello di far assaggiare il territorio.
L'organizzazione è affidata alla Pro Loco di Campolattaro, storicamente con il patrocinio della Provincia di Benevento e dell'Ente Provinciale per il Turismo. Come in tante sagre sannite, la macchina è interamente volontaria: chi tira la pasta, chi cuoce, chi serve ai tavoli, chi monta il palco. Ne esce una festa di paese senza filtri, molto frequentata dalle famiglie e dagli emigrati che tornano al borgo in agosto.
La parte spettacolare della serata è affidata alla musica popolare del Sud. Nel 2025 il palco è stato dei Trementisti, gruppo sannita che riprende il repertorio della tradizione musicale meridionale: tarantelle, canti a ballo e strumenti della cultura contadina, con il pubblico che finisce quasi sempre a ballare in piazza. La formula resta quella di sempre: si mangia, si beve e poi si balla, all'aperto, fino a tarda serata.
Vale la pena arrivare con qualche ora di anticipo. Il castello che domina il centro abitato è di origine normanna, edificato nella seconda metà del XII secolo e appartenuto ai Di Capua prima di passare ad altre famiglie; si sviluppa su pianta rettangolare attorno a una corte centrale ed è circondato dal borgo medievale, ancora leggibile nella sua divisione in rione alto, piazza del castello e villaggio antico. Poco sotto il paese si apre il lago di Campolattaro, l'invaso artificiale nato dallo sbarramento del fiume Tammaro: è il lago più grande della Campania, oggi oasi WWF e area di grande interesse naturalistico, e nel territorio comunale si trova anche il Giardino Botanico del Sannio.
La sagra cade tradizionalmente nella seconda metà di agosto, in genere di sabato sera, all'interno del cartellone estivo del paese: nel 2025 si è tenuta sabato 23 agosto. Per il 2026, alla data della nostra verifica, non è ancora stata diffusa alcuna data ufficiale né alcun programma: conviene seguire la pagina Facebook della Pro Loco di Campolattaro e la stampa locale sannita, che di solito annunciano l'evento pochi giorni prima.
La Sagra Cicategli e Sausicchia di Campolattaro, in provincia di Benevento, è attesa anche nel 2026, ma alla data della nostra verifica non esiste ancora un annuncio ufficiale con data e programma. Le informazioni disponibili riguardano l'edizione precedente: nel 2025 la Pro Loco ha portato in Piazza Urbano De Agostini la XXVIII edizione, con i cavatelli fatti a mano conditi con la salsiccia locale e la musica popolare dei Trementisti.
Chi vuole organizzare la visita farà bene a monitorare la pagina Facebook della Pro Loco di Campolattaro e i quotidiani online del Sannio nelle prime settimane di agosto: l'annuncio arriva di norma pochi giorni prima della serata. Aggiorneremo questa scheda appena la data 2026 e il programma saranno resi pubblici.
Campolattaro si trova a circa 25 km da Benevento, nell'alto Tammaro. In auto: dalla città si risale verso Morcone lungo la fondovalle Tammaro, uscita per Campolattaro. Il borgo è raggiungibile anche dal Molise, con cui il territorio confina. Non esiste stazione ferroviaria in paese: il riferimento è Benevento (linee per Napoli, Caserta e Foggia), da cui si prosegue in auto o con i servizi di autolinee extraurbane del Sannio.
La sagra si svolge in Piazza Urbano De Agostini, ai piedi del castello, nel centro storico: nelle serate di festa la piazza è chiusa al traffico e si parcheggia lungo le strade di accesso al paese, a pochi minuti a piedi.
Non è pubblicato alcun listino ufficiale: come nelle sagre paesane le degustazioni si pagano al banco, piatto per piatto. Meglio munirsi di contanti.
L'offerta ricettiva in paese è minima: si trovano agriturismi e B&B nei comuni vicini dell'alto Tammaro (Morcone, Pontelandolfo, Fragneto Monforte) e una scelta più ampia a Benevento, a mezz'ora di auto.
Pro Loco di Campolattaro — pagina Facebook ufficiale; per il Comune, telefono con prefisso 0824.
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Piazza Urbano De Agostini
Piazza Urbano De Agostini, 82020 Campolattaro