La storica Settimana Folkloristica del Sannio si rilegge in chiave sostenibile
La Settimana Eco-Folkloristica è il nome nuovo di una delle manifestazioni estive più longeve del Sannio beneventano: la Settimana Folkloristica di Pontelandolfo, in provincia di Benevento (Campania), giunta nel 2026 alla sua 63ª edizione. Il Comune, la Pro Loco e le associazioni del paese hanno scelto di rileggere la rassegna alla luce della sostenibilità ambientale, senza rinunciare a ciò che l'ha resa riconoscibile negli anni: danze, musica, colori, cultura, folklore e tradizioni popolari.
Il filo conduttore annunciato dall'Amministrazione Comunale è dichiarato: «danze, musiche, colori, cultura, folklore, tradizioni, allegria e spensieratezza in un contesto bio-eco-sostenibile». Il sindaco Valerio Testa lo ha riassunto in una formula che è già diventata lo slogan dell'edizione: portare «la cultura della sostenibilità e la sostenibilità alla cultura», in un circolo virtuoso che si autoalimenta. La manifestazione, in questa lettura, non è più soltanto una festa di paese ma anche uno strumento di informazione e di riflessione sul rispetto dell'ambiente e sulla tutela del territorio.
La prima Settimana Folkloristica risale al 1964 e si deve a don Emilio Matarazzo, allora parroco di Pontelandolfo, che immaginò di concentrare in un'unica settimana le diverse celebrazioni religiose del paese, unendo fede e tradizione e rompendo la monotonia artistica delle estati di provincia. Il programma di quell'anno alternava il dramma sacro di Santa Giocondina, serate di varietà folkloristico, il concerto di una banda musicale e le esibizioni di noti cantanti napoletani.
Nei decenni successivi la rassegna è cresciuta fino a conquistare una posizione di rilievo tra le kermesse estive della Campania interna. Le edizioni passate hanno visto gruppi folkloristici arrivati da tutta Italia e dall'estero, il Palio delle Contrade con la gara di lancio del formaggio, i concerti in piazza e il premio «Landolfo d'Oro», assegnato a personalità del cinema, del teatro e del giornalismo. Sono i tratti che hanno costruito l'identità della Settimana e che ne spiegano la longevità.
Il calendario 2026 si sviluppa dal 30 luglio al 16 agosto, con eventi distribuiti nel centro storico di Pontelandolfo e nelle sue piazze. La rassegna è promossa dal Comune di Pontelandolfo con la partecipazione di tutte le associazioni locali e con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Parco Regionale del Matese e di Coldiretti. Gli assi dichiarati sono quattro: sostenibilità ambientale, cultura folklorica internazionale, memoria storica e musica dal vivo.
Il programma completo giorno per giorno viene diffuso dal Comune e dalla Pro Loco nelle settimane immediatamente precedenti: conviene verificare gli aggiornamenti sui canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Pontelandolfo è un paese di poco meno di duemila abitanti, a 510 metri di altitudine, tra il Sannio e le pendici del Matese. Il segno più riconoscibile è la torre del castello, possente struttura medievale alta oltre venti metri e con un diametro di quattordici, non anteriore al XIV secolo; accanto a essa si visitano la chiesa parrocchiale del SS. Salvatore, il tempio dell'Annunziata e la cappella di San Rocco. Il paese conserva anche una tradizione popolare molto sentita, la ruzzola del formaggio, legata al periodo di Carnevale.
Per chi visita la Campania interna d'estate, la Settimana Eco-Folkloristica è l'occasione di vedere un borgo del Sannio nel suo momento più vivo: piazze animate fino a tarda sera, cucina del territorio, incontri culturali e la dimensione corale di una festa costruita dalle associazioni del paese. La scelta eco-sostenibile del 2026 aggiunge un motivo di interesse in più, perché mette al centro il rapporto tra la comunità e il paesaggio del Matese in cui vive.
Il 5 luglio 2026 l'Amministrazione Comunale di Pontelandolfo ha annunciato che la storica Settimana Folkloristica diventa Settimana Eco-Folkloristica. Non è soltanto un cambio di nome: la rassegna assume una «nuova dimensione», con la sostenibilità ambientale come chiave di lettura di tutto il cartellone. Il sindaco Valerio Testa ha sintetizzato l'obiettivo in «la cultura della sostenibilità e la sostenibilità alla cultura», in un circolo virtuoso che si autoalimenta.
L'edizione si sviluppa dal 30 luglio al 16 agosto 2026 nel centro storico del borgo, con il concorso di tutte le associazioni del paese e i patrocini di Regione Campania, Provincia di Benevento, Parco Regionale del Matese e Coldiretti. Restano al centro danze, musiche, colori, cultura, folklore e tradizioni, insieme alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e delle eccellenze gastronomiche del territorio.
Pontelandolfo si trova nel Sannio beneventano, a nord del capoluogo, ai margini del Parco Regionale del Matese. Si raggiunge comodamente in auto dalla viabilità principale sannita; il borgo è a 510 metri di altitudine, quindi anche in agosto le serate possono essere fresche: meglio prevedere una giacca leggera.
Gli appuntamenti si tengono nel centro storico, tra le piazze e gli spazi pubblici del paese; tra i luoghi già indicati per il 2026 c'è Largo San Pietro.
Al momento della presentazione della 63ª edizione le tariffe non erano state comunicate. Conviene chiedere conferma al Comune o alla Pro Loco per gli eventi che prevedono prenotazione, come i laboratori.
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Centro storico di Pontelandolfo