Tre serate di folklore, memoria contadina e sapori del Volturno nel centro storico di Ruviano
Ruviano è un piccolo comune della provincia di Caserta, in Campania, adagiato a ottanta metri sul livello del mare all'estremo limite orientale della provincia, là dove il Volturno disegna la sua grande ansa. Colline basse coperte di vigneti e uliveti, un castello con la torre dell'orologio che domina l'abitato, la chiesa di San Leone Magno: è questo il palcoscenico naturale della Festa della Cultura Contadina, che ogni estate trasforma le stradine e le piazze del borgo in un teatro all'aperto dedicato alla memoria del mondo rurale.
La manifestazione è nata nel 1997 per iniziativa della Pro Loco Raiano - il nome richiama l'antica denominazione del paese, che si chiamò Raiano fino al 1862 - con l'obiettivo di promuovere il territorio e l'identità comune che lega questa comunità alla cultura contadina. Da allora la festa si ripete ogni anno ed è diventata uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili dell'Alto Casertano. L'organizzazione è coordinata dalla Pro Loco Raiano, presieduta da Pasquale Di Meo, con il patrocinio del Comune di Ruviano, dell'UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia) e del CSI.
Alla festa si affianca il Festival Internazionale del Folklore, che negli anni ha portato a Ruviano gruppi di musica e danza popolare italiani e stranieri. Nell'edizione 2025, in collaborazione con Sannio Mondialfolk, si sono alternate formazioni provenienti da Messico, Slovacchia e Bulgaria accanto a gruppi italiani; le serate più recenti hanno visto protagoniste realtà campane e sannite come l'associazione folkloristica Germogli, il Movimento Popolare Sannita, i Sarraccusi' e Napoli Roots. Tarantelle, organetti, tammorre e balli tradizionali sono il filo conduttore di ogni sera.
Il cuore identitario della festa sta nelle rievocazioni del lavoro nei campi. Le associazioni locali riportano in piazza i gesti della mietitura e della trebbiatura del grano, mentre la sfilata dei mezzi agricoli d'epoca e il raduno dei cavalli attraversano il paese fino a Piazza Nuova. Sono momenti partecipati, in cui gli anziani riconoscono attrezzi e movenze e i più giovani scoprono un mondo che fino a pochi decenni fa scandiva la vita quotidiana lungo il Volturno.
Gli organizzatori lo definiscono un vero e proprio evento nell'evento: il Museo di arte contadina espone attrezzi da lavoro, utensili domestici, carri e oggetti della memoria raccolti nel territorio. Allestito lungo il percorso della festa, funziona come una mostra diffusa a cielo aperto che accompagna il visitatore di piazza in piazza e restituisce la storia materiale delle campagne casertane.
Lungo le caratteristiche stradine del centro storico si dispongono gli espositori di artigianato e antichi mestieri: il fabbro, l'intrecciatore di ceste, i lavori femminili di filatura e tessitura, la lavorazione del legno. Negli ultimi anni la Pro Loco Raiano ha voluto coinvolgere numerose Pro Loco provenienti da tutta la Campania, chiamate a rappresentare le tradizioni e le culture dei rispettivi paesi: una scelta che trasforma Ruviano, per tre sere, in una piccola vetrina regionale delle identità locali.
Immancabile l'area enogastronomica, allestita soprattutto attorno a Piazza Nuova, dove si assaggiano i piatti della tradizione e le eccellenze del territorio: paste fatte in casa, legumi, ortaggi e frutta dell'ansa del Volturno, olio e vini delle colline circostanti, dolci di casa. Nell'edizione più recente è previsto anche un pranzo domenicale con ricette contadine autentiche.
Chi arriva a Ruviano in questi giorni trova le famiglie sulle soglie di casa, i vicoli illuminati, la musica popolare che rimbalza tra le pietre del borgo e il profumo delle cucine all'aperto. Non è una manifestazione costruita per il turismo di massa, ed è proprio questo il suo valore.
Dopo l'edizione lunga del 2025, nel 2026 la Festa della Cultura Contadina si concentra su tre serate, dal 31 luglio al 2 agosto. Il centro storico di Ruviano e le sue contrade tornano a essere un teatro diffuso: spettacoli e iniziative si svolgono in contemporanea lungo le caratteristiche stradine del paese, tra espositori di artigianato e antichi mestieri.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, venerdì 31 luglio, è il gruppo Aria Nova, con i balli della tradizione locale, seguito dalla rassegna di organettisti di Giovanni Mennillo e dal Movimento Popolare Sannita con tarantelle e danze popolari. Sabato 1 agosto tocca all'associazione folkloristica Germogli e al gruppo Sarraccusi'; domenica 2 agosto ancora i Germogli insieme ai Napoli Roots.
Sabato 1 agosto è in programma la rievocazione della mietitura e della trebbiatura del grano, curata dai volontari dell'associazione Casa Betania guidati da Emilia Genzano, con l'accompagnamento musicale di Alberto Mennillo e Salvatore Cusano. Domenica 2 agosto la giornata si apre con la sfilata dei trattori e il raduno dei cavalli in Piazza Nuova, la messa e il pranzo con le ricette contadine di una volta; nel pomeriggio lo spettacolo per bambini Lo cunto dei cunti.
Anche quest'anno il Museo di arte contadina è presentato come un evento nell'evento, custode della memoria storica del territorio. Novità dell'edizione 2026 è la partecipazione di numerose Pro Loco provenienti da tutta la Campania, chiamate a rappresentare le tradizioni dei rispettivi paesi. Sempre presente l'area enogastronomica, con i piatti tipici e le eccellenze locali a chilometro zero.
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Ruviano, dell'UNPLI e del CSI, con la Pro Loco Raiano a coordinare l'intera organizzazione.
In auto: Ruviano si raggiunge dall'uscita di Caianello o Caserta Nord dell'A1, proseguendo verso l'Alto Casertano lungo la valle del Volturno; da Caserta sono circa 35 km. Il centro storico è pedonalizzato nelle sere della festa: si parcheggia nelle aree ai margini del paese e si prosegue a piedi.
In treno: la stazione di Ruviano è sulla linea Caserta-Piedimonte Matese; il collegamento è però limitato nelle ore serali, meglio verificare gli orari o prevedere l'auto.
In aereo: l'aeroporto di riferimento è Napoli Capodichino, a circa 60 km.
Le serate si svolgono nelle strade e nelle piazze del centro storico, ad accesso libero; gli organizzatori non indicano un biglietto d'ingresso. Sono a pagamento le degustazioni e i piatti dell'area enogastronomica, con prezzi da sagra di paese.
A Ruviano l'offerta ricettiva è limitata a qualche B&B e agriturismo. Nel raggio di pochi chilometri si trovano strutture ad Alvignano, Caiazzo, Piedimonte Matese e Telese Terme; per una base più attrezzata conviene Caserta.
Organizzazione a cura della Pro Loco Raiano, con sede in Corso Umberto I a Ruviano. Il programma aggiornato viene diffuso ogni anno a luglio dal Comune di Ruviano e dalla stampa locale casertana.
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Centro storico di Ruviano - Piazza Nuova