Farsa cantata, maschere e tarantelle tra Torrioni, Petruro Irpino e Chianche
Nel cuore della Valle del Sabato, in provincia di Avellino, tre piccoli comuni hanno scelto di non celebrare il Carnevale ognuno per conto proprio. La Zeza Itinerante – Carnevale della Tradizione è un evento condiviso tra Torrioni, Petruro Irpino e Chianche: un solo corteo in maschera, una sola compagnia di attori-cantori, tre paesi attraversati nello stesso pomeriggio. La formula è semplice e riesce a fare massa critica dove i numeri, da soli, sarebbero piccoli: si parla di borghi da poche centinaia di abitanti, affacciati sui valloni che scendono verso il fiume Sabato.
La Zeza è la farsa cantata del Carnevale irpino, una forma di teatro popolare che discende dalla commedia napoletana del Seicento e dalla commedia dell'arte. In scena ci sono Pulcinella, la moglie Zeza e la figlia Vicenzella, corteggiata da pretendenti che Pulcinella non vuole in casa: dal contrasto nasce una vicenda di litigi, agguati e riconciliazioni forzate che si chiude con tutti a ballare. Secondo l'uso antico tutti i ruoli, comprese le parti femminili, sono interpretati da uomini, e il testo non viene recitato ma cantato, con strofe in dialetto scandite dalla musica.
Intorno alla farsa si muove il resto del corteo: gruppi in maschera, tarantelle, quadriglie e canti popolari eseguiti con gli strumenti della tradizione contadina. È un patrimonio immateriale che in Irpinia resiste in molti paesi — Mercogliano, Cesinali, Capriglia Irpina, Montemiletto, Volturara Irpina fra i più noti — e che qui assume la forma più insolita del viaggio da un comune all'altro.
L'edizione 2026 si è svolta domenica 15 febbraio, la domenica di Carnevale. Il percorso è partito da Torrioni alle 15:30, ha fatto tappa a Petruro Irpino alle 17:00 e si è concluso a Chianche, nella frazione Chianchetelle, alle 18:30. Chi arriva presto può seguire l'intero itinerario spostandosi in auto insieme alla carovana, con il vantaggio di vedere la stessa Zeza in tre cornici diverse e davanti a tre pubblici diversi.
Torrioni è un comune di poco più di quattrocento abitanti, a circa 645 metri di quota e in posizione panoramica sulla media Valle del Sabato. Il centro si raccoglie intorno alla chiesa madre di San Michele Arcangelo, patrono festeggiato il 29 settembre, e conserva le tracce dell'antica Turris Ayonis da cui deriva il nome. È il punto di partenza della Zeza Itinerante e, per una volta all'anno, il paese si riempie di visitatori arrivati dai comuni vicini.
Torrioni, Petruro Irpino e Chianche appartengono tutti e tre all'areale del Greco di Tufo DOCG, uno dei bianchi più importanti della Campania: la festa cade quindi in una zona di cantine, a metà strada tra Avellino e Benevento, dove il vino è parte dell'identità collettiva quanto il Carnevale.
Chi cerca il Carnevale spettacolare dei grandi carri allegorici troverà qui qualcosa di diverso e, per molti, più interessante: un rito di comunità senza filtri, in cui il confine tra attori e spettatori è sottile e la lingua della festa è il dialetto. La Zeza Itinerante non chiede più di qualche ora di tempo, ma restituisce l'immagine autentica del Carnevale contadino irpino, quello che si fa in piazza e non sulle tribune.
La domenica di Carnevale del 2026 è caduta il 15 febbraio e i Comuni di Torrioni, Petruro Irpino e Chianche, in provincia di Avellino, l'hanno celebrata insieme con un'unica Zeza itinerante. Il corteo in maschera ha attraversato i tre borghi nel corso dello stesso pomeriggio, riproponendo in ogni piazza la farsa cantata della tradizione irpina.
L'iniziativa è stata inserita nel calendario dei Carnevali d'Irpinia 2026, che nelle stesse giornate ha visto in scena le zeze di Montemiletto, Mercogliano, Cesinali e Capriglia Irpina, la tarantella di Montemarano e la Mascarata di Serino. La formula itinerante resta però una particolarità di questi tre piccoli comuni della media Valle del Sabato, che scelgono di mettere in comune la festa invece di frammentarla.
Il programma diffuso dagli organizzatori si limita agli orari e alle tre tappe: le fonti locali non pubblicano l'elenco nominativo dei gruppi folkloristici partecipanti. Gli spostamenti tra un comune e l'altro avvengono nel pomeriggio, così che il pubblico possa seguire l'intero itinerario.
Torrioni si raggiunge comodamente in auto: dall'A16 Napoli–Canosa si esce ad Avellino Est e si risale la Valle del Sabato in direzione Altavilla Irpina e Tufo; da Benevento la distanza è analoga. Il centro abitato è piccolo, conviene lasciare l'auto ai margini del paese e proseguire a piedi.
I tre borghi distano pochi chilometri l'uno dall'altro: con l'auto è possibile seguire la Zeza da Torrioni a Petruro Irpino e infine a Chianchetelle, frazione di Chianche, senza perdere nessuna delle rappresentazioni.
L'offerta ricettiva nei tre borghi è minima: le soluzioni più pratiche sono gli agriturismi della zona del Greco di Tufo oppure gli alberghi di Avellino e Benevento, entrambe raggiungibili in poco tempo in auto. Le cantine dell'areale permettono di abbinare alla festa una degustazione.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.