Il Brigante Tittariello - Bannita Tittariello, lu capopolo
Edizione 2026 Gastronomia Prodotti tipici Patrimonio

Il Brigante Tittariello - Bannita Tittariello, lu capopolo

La rievocazione seicentesca del brigante Tittariello nel Borgo Serrone di Sant'Arsenio

Sant'Arsenio — Salerno (065)
Date 01 ago 2026
Località Sant'Arsenio (065)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Il Brigante Tittariello

Ogni anno, a metà agosto, il Borgo Serrone di Sant'Arsenio torna al Seicento: "Il Brigante Tittariello - Bannita Tittariello, lu capopolo" è la rievocazione storica che la Pro Loco dedica a Giovan Battista Verricelli, il brigante nato in paese nel 1611 che arrivò a guidare una banda di circa trecento uomini. Cortei in costume, chiarine e sbandieratori, taverne e accampamenti d'epoca, assalti ai palazzi e scontri a fuoco tra briganti e soldati italo-spagnoli animano i vicoli dell'antico borgo, nel Vallo di Diano in provincia di Salerno.

Sant'Arsenio torna al Seicento

Nel Comune di Sant'Arsenio, in provincia di Salerno, ai piedi dei monti Alburni e alle porte del Vallo di Diano, la metà di agosto è da oltre vent'anni l'appuntamento con "Bannita Tittariello, lu capopolo", la rievocazione storica meglio conosciuta come Il Brigante Tittariello. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Sant'Arsenio e si svolge interamente nel Borgo Serrone, il nucleo più antico del paese, e nelle vie del centro storico. Nel 2025 la rievocazione ha tagliato il traguardo della 24ª edizione, confermandosi uno degli eventi identitari di questa parte della Campania interna.

Chi era Tittariello

Dietro il soprannome dialettale si nasconde Giovan Battista Verricelli (nelle carte anche Verricella), nato a Sant'Arsenio nel 1611. Le fonti locali lo descrivono come uno dei briganti più temuti del territorio: arrivò a comandare una banda di circa trecento uomini e le sue azioni, che andavano ben oltre il semplice furto fino agli assalti agli abitati, si estesero su un'area molto più ampia del solo Vallo di Diano. La sua figura è stata oggetto di studi e pubblicazioni di storici locali, e la comunità gli ha dedicato anche un murale nel paese: la rievocazione non è quindi soltanto uno spettacolo, ma il modo con cui Sant'Arsenio ricostruisce e racconta una pagina complessa della propria storia, quella del brigantaggio nel Regno di Napoli.

Il Borgo Serrone, scenografia naturale

Il Serrone è il quartiere alto di Sant'Arsenio, un dedalo di vicoli, archi, scalinate, portali in pietra lavorata e palazzi gentilizi che risalgono in gran parte al XVII e al XVIII secolo. Per due giorni il borgo viene riallestito come un villaggio del Seicento: niente luci moderne, ma fiaccole e lanterne, botteghe artigiane riaperte per l'occasione, banchi di prodotti tipici e figuranti in abiti d'epoca che occupano ogni angolo. È la scenografia stessa del paese, rimasta sostanzialmente intatta, a rendere la ricostruzione particolarmente credibile.

Cortei, taverne e scontri a fuoco

L'impianto della manifestazione, consolidato nel tempo, prevede alcuni momenti ricorrenti:

  • Corteo storico in costumi seicenteschi lungo le strade del paese, accompagnato da chiarine, trombonieri e sbandieratori
  • Taverne, osterie e bivacchi ricostruiti secondo l'epoca, dove si degustano i piatti della tradizione contadina del Vallo di Diano
  • Botteghe e mestieri di un tempo, con gli artigiani locali che presentano i prodotti tipici nei vicoli del borgo
  • Assalti ai palazzi e scontri a fuoco tra i briganti della banda e i soldati italo-spagnoli
  • La fuga notturna verso le campagne, che chiude la rievocazione intorno alla mezzanotte

La direzione artistica è affidata a Nicola Piccolo, che a ogni edizione introduce novità nella messa in scena senza modificare l'ossatura del racconto. Il coinvolgimento del paese è totale: decine di volontari e figuranti, quasi tutti residenti, curano costumi, allestimenti e coreografie.

Un evento per tutto il Vallo di Diano

Pur essendo profondamente radicata a Sant'Arsenio, la rievocazione richiama pubblico da tutto il Vallo di Diano, dal Cilento e dagli Alburni, e coinvolge abitualmente anche i comuni vicini. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni la inserisce fra le manifestazioni che raccontano l'identità dell'area interna salernitana, accanto alle sagre estive e alle feste patronali. Per chi visita la zona è anche un'occasione per scoprire il patrimonio di Sant'Arsenio: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa dell'Annunziata con la sua pregevole tavola fiamminga del XVI secolo e l'impianto urbanistico regolare del borgo, sviluppatosi fra il XVI e il XIX secolo.

Quando si svolge

Il Brigante Tittariello si tiene tradizionalmente il 17 e il 18 agosto, in coda ai festeggiamenti di Ferragosto, con inizio nel tardo pomeriggio e conclusione a notte fonda. Le date e il programma vengono annunciati dalla Pro Loco di Sant'Arsenio nei giorni precedenti, attraverso il sito dell'associazione e i canali social ufficiali.

Il Brigante Tittariello — edizione 2026

L'edizione 2026 del Brigante Tittariello non risulta ancora annunciata ufficialmente: al momento della redazione di questa scheda non sono state pubblicate né le date né il programma. La rievocazione della Pro Loco di Sant'Arsenio si tiene però tradizionalmente il 17 e il 18 agosto nel Borgo Serrone, e nel 2025 ha raggiunto la 24ª edizione. Si consiglia di verificare gli aggiornamenti sui canali ufficiali dell'associazione prima di programmare la visita.

Edizione 2026: date non ancora ufficializzate

Per il 2026 la Pro Loco di Sant'Arsenio non ha ancora diffuso il calendario della rievocazione "Bannita Tittariello, lu capopolo": al momento in cui questa scheda è stata redatta non sono disponibili né una data confermata né un programma dettagliato.

La manifestazione è però un appuntamento fisso e consolidato del cartellone estivo di Sant'Arsenio, in provincia di Salerno: nelle edizioni documentate si è svolta il 17 e il 18 agosto nel Borgo Serrone, con corteo storico in costumi seicenteschi, chiarine e sbandieratori, taverne e bivacchi d'epoca, assalti ai palazzi e scontri a fuoco tra briganti e soldati italo-spagnoli, fino alla fuga notturna verso le campagne.

Gli aggiornamenti sull'edizione 2026, comprese le eventuali novità della direzione artistica, vengono pubblicati dalla Pro Loco di Sant'Arsenio sul proprio sito e sulle pagine social ufficiali, di solito nelle settimane immediatamente precedenti Ferragosto.

In evidenza Il Brigante Tittariello 2026

Nessun programma ufficiale 2026 disponibile al momento. Nelle edizioni precedenti gli appuntamenti ricorrenti sono stati: corteo storico in costumi del Seicento con chiarine, trombonieri e sbandieratori; taverne, osterie e bivacchi ricostruiti nel Borgo Serrone; botteghe artigiane e prodotti tipici del Vallo di Diano; assalti ai palazzi e scontri a fuoco tra la banda di Tittariello e i soldati italo-spagnoli; fuga notturna verso le campagne intorno alla mezzanotte.

Prezzi Il Brigante Tittariello 2026

Tariffe dell'edizione 2026 non comunicate. Nelle edizioni precedenti l'accesso al borgo durante la rievocazione è stato libero, mentre le taverne, le osterie e i banchi gastronomici hanno funzionato a consumazione. Per informazioni: Pro Loco Sant'Arsenio, tel. +39 333 4882552.

Informazioni pratiche — Il Brigante Tittariello

Come arrivare

Sant'Arsenio si trova nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. In auto si raggiunge dall'autostrada A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio Calabria), uscita Polla o Atena Lucana, proseguendo poi sulla viabilità locale; il paese dista pochi chilometri da Polla e da Sala Consilina. In treno la stazione utile è quella di Sicignano degli Alburni oppure Sapri, entrambe collegate da autolinee. Durante la rievocazione il Borgo Serrone è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi ai margini del centro e salire a piedi.

Orari e ingresso

La manifestazione si sviluppa nel tardo pomeriggio e in serata, fino alla scena finale della fuga verso le campagne, che si svolge intorno alla mezzanotte. L'accesso al borgo in festa è tradizionalmente libero; le taverne, le osterie e i banchi gastronomici funzionano a consumazione. Per l'edizione in corso è sempre bene verificare orari e modalità con gli organizzatori.

Consigli

Il Serrone è il quartiere alto del paese: le vie sono in salita, acciottolate e in parte a gradini, quindi sono indispensabili scarpe comode. Le sere di agosto nel Vallo di Diano possono essere fresche una volta calato il buio. Per seguire bene il corteo e gli scontri a fuoco conviene arrivare con anticipo e sistemarsi lungo il percorso principale.

Contatti

Associazione Pro Loco Sant'Arsenio, Piazza Domenico Pica 80 - 84037 Sant'Arsenio (SA), tel. +39 333 4882552. Programma e aggiornamenti sul sito prolocosantarsenio.it e sulle pagine Facebook e Instagram dell'associazione.

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Dove si svolge — Il Brigante Tittariello

Borgo Serrone, centro storico di Sant'Arsenio

Borgo Serrone, 84037 Sant'Arsenio

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+39 333 4882552

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