La storica sagra del coniglio di Salvitelle, nell'Alto Tanagro salernitano
Il Coniglio in Tavola, erede diretta della storica Sagra del Coniglio, è la manifestazione gastronomica più identitaria del Comune di Salvitelle, minuscolo borgo dell'Alto Tanagro in provincia di Salerno, in Campania. Nata nel 1994, la sagra ha attraversato più di trent'anni di storia paesana e nel 2026 arriva alla sua trentunesima edizione, confermandosi come l'appuntamento estivo attorno al quale si ritrova l'intera comunità, compresi gli emigrati che tornano al paese proprio nei giorni di fine agosto.
Il coniglio non è qui un ingrediente qualsiasi: è il piatto delle feste della cucina salvitellese. La ricetta storica prevedeva il coniglio imbottito, farcito con formaggio caprino e pecorino, uova, fegatini e pane raffermo, poi cotto lentamente nel sugo di pomodoro. Le mamme del paese lo preparavano per le occasioni importanti e da quella memoria domestica è nata l'idea della sagra, che ha portato in piazza una preparazione fino ad allora riservata alle cucine di casa. Per anni la manifestazione è stata segnalata come l'unica sagra dedicata al coniglio in Campania e in Basilicata.
Negli ultimi anni la sagra ha assunto una forma itinerante lungo il basso Tanagro: alle serate di Salvitelle si affianca una seconda tappa a Palomonte, così che due comunità vicine condividano lo stesso patrimonio gastronomico. Nel 2026 le prime due serate si tengono in Piazza San Sebastiano a Salvitelle il 22 e 23 agosto, mentre il 28 e il 29 agosto la manifestazione si sposta a Palomonte, presso Oro Italia.
L'organizzazione è affidata alla Pro Loco «V. Briganti» di Salvitelle, che negli ultimi anni ha portato avanti il calendario estivo del paese in autonomia, senza contributi pubblici, appoggiandosi al lavoro dei volontari e dei giovani del posto. Le serate si collocano nel periodo dei festeggiamenti legati a San Sebastiano, patrono a cui è intitolata anche la piazza che ospita gli stand.
Salvitelle è uno dei comuni più piccoli della provincia di Salerno: poche centinaia di abitanti affacciati sulla valle del Tanagro, nel territorio della Comunità Montana Tanagro–Alto e Medio Sele, alle porte del Vallo di Diano. È un'area rurale che ha conservato un rapporto stretto con la propria storia contadina, fatta di allevamento domestico, orti, pane cotto a legna e conserve. Partecipare alla sagra significa anche attraversare il centro storico, fermarsi nei vicoli e capire perché in queste aree interne della Campania il cibo resti un racconto collettivo più che una semplice offerta turistica.
Chi cerca la sagra spettacolare, con grandi nomi sul palco, qui non la troverà: Il Coniglio in Tavola è una festa di paese autentica, dove il valore sta nella qualità della cucina, nella convivialità e nel prezzo onesto. È l'occasione ideale per abbinare la serata a un fine settimana di scoperta tra Alburni, Vallo di Diano e Cilento interno, con la certezza di assaggiare un piatto che altrove, in Campania, non si trova facilmente.
Nel 2026 Il Coniglio in Tavola raggiunge la trentunesima edizione e conferma la formula itinerante che unisce due comuni della valle del Tanagro. Le prime due serate si svolgono a Salvitelle, in Piazza San Sebastiano, il 22 e il 23 agosto 2026; la manifestazione prosegue poi il 28 e il 29 agosto a Palomonte, presso Oro Italia.
Il filo conduttore resta la cucina delle aree interne della Campania: piatti semplici, ingredienti del posto, lavorazioni artigianali e rispetto della stagionalità. Il coniglio viene proposto nelle due preparazioni storiche salvitellesi, imbottito e alla cacciatora, accompagnato dai fusilli conditi con il sugo di lunga cottura.
Al momento la Pro Loco «V. Briganti» non ha ancora diffuso il programma orario delle serate né il listino delle degustazioni: le informazioni sono attese nelle settimane che precedono la manifestazione.
Le serate salvitellesi si tengono all'aperto in Piazza San Sebastiano, nel centro del paese (84020 Salvitelle, provincia di Salerno). La seconda tappa della manifestazione si svolge a Palomonte, presso Oro Italia.
Salvitelle si raggiunge comodamente in auto: il borgo si trova nell'Alto Tanagro, a breve distanza dal fondovalle e dagli svincoli dell'Autostrada A2 del Mediterraneo che servono l'area compresa tra gli Alburni e il Vallo di Diano. Il Comune non è servito da stazione ferroviaria, perciò l'auto resta il mezzo più pratico, anche per raggiungere la tappa di Palomonte.
Gli orari precisi non sono stati diffusi dagli organizzatori: come di consueto per le sagre estive del Sud, l'attività si concentra nelle ore serali. L'accesso alla piazza è libero, mentre le degustazioni si pagano agli stand gastronomici; il listino dell'edizione 2026 non è ancora stato comunicato.
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Piazza San Sebastiano
Piazza San Sebastiano, 84020 Salvitelle