Dal 1416 la fiera storica e la sagra del borgo di Montefusco, in Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Fiera e Sagra di Sant'Egidio è una delle manifestazioni più antiche dell'Irpinia: le prime testimonianze risalgono al 1416 e da allora l'appuntamento si rinnova ogni anno negli ultimi giorni di agosto a Montefusco, piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania. L'antica fiera interprovinciale si è sempre tenuta nello spiazzo davanti alla chiesa e al convento dei Cappuccini, che a Montefusco tutti chiamano semplicemente Sant'Egidio: un luogo di confine tra il borgo e la campagna, storicamente punto d'incontro di mercanti, artigiani e contadini provenienti da più province del Mezzogiorno.
L'apertura è affidata a un rito che il paese ripete da generazioni: il rito della bandiera, con il secolare gonfalone della Fiera portato in corteo dal centro del borgo fino a Sant'Egidio, preceduto dal rullo del tamburiere e accompagnato dal sindaco, dalle guardie municipali e da un corteo in abiti d'epoca. Secondo la tradizione popolare, all'origine della manifestazione ci sarebbe il furto della bandiera della grande fiera di Melito, compiuto da due prigionieri inviati dal Podestà in cambio della libertà: da qui l'idea, ancora oggi ripetuta in paese, che dove va la bandiera va anche la fiera.
Accanto alla parte rituale resta viva la vocazione commerciale della manifestazione. La fiera accoglie decine di espositori su un'ampia area all'aperto, con artigianato, macchine agricole, casalinghi, oreficeria, calzature e pelletteria, piante e fiori, prodotti tipici e aziende del territorio. Per i visitatori l'ingresso è libero ed è una delle poche occasioni in cui le piccole imprese irpine si presentano e vendono direttamente al pubblico, senza intermediari.
La Sagra di Sant'Egidio, arrivata nel 2025 alla sua 46esima edizione, è la parte gastronomica della festa e si svolge la sera, con gli stand che restano aperti fino a tardi. In tavola c'è la cucina contadina irpina più riconoscibile:
Sono previste anche opzioni vegetariane, così che la sagra possa accogliere pubblici diversi senza rinunciare al repertorio tradizionale.
Le serate sono scandite dai gruppi di musica popolare del Sud, che animano la piazza fino a notte, e da appuntamenti culturali che negli ultimi anni hanno allargato il programma: passeggiate divulgative dedicate all'osservazione del cielo e incontri sul vino, con un focus particolare sul Greco di Tufo, una delle eccellenze enologiche di questo angolo d'Irpinia. È un modo per raccontare il paesaggio agricolo intorno a Montefusco a chi arriva da fuori.
Il borgo che ospita la fiera non è un contenitore qualsiasi. Montefusco sorge in cima a un colle isolato che domina la Valle del Sabato e fu capitale del Principato Ultra dal 1284 al 1806: da qui il soprannome di balcone dell'Irpinia, per il panorama che si apre sui monti circostanti. Il convento dei Cappuccini, dedicato alla Madonna delle Grazie e legato nella devozione locale alla figura di San Pio da Pietrelcina, fu edificato a partire dal 1625, quando i montefuscani chiamarono i frati a stabilirsi in paese: la fiera, già allora antichissima, si svolgeva a pochi passi.
La Fiera e Sagra di Sant'Egidio è uno di quegli appuntamenti in cui la festa patronale, il mercato e la sagra non si sono ancora separati. In tre giorni si attraversano la memoria storica del corteo, l'economia reale della fiera mercatale e la cucina di casa servita agli stand: un ritratto sincero della Campania interna, lontano dalle rotte turistiche della costa e a poca distanza da Avellino e da Benevento.
Per il 2026 non risultano ancora pubblicate date ufficiali della Fiera e Sagra di Sant'Egidio di Montefusco, in provincia di Avellino. La manifestazione è però tra le più continuative dell'Irpinia, con edizioni numerate anno dopo anno, e si è svolta regolarmente negli ultimi giorni di agosto anche nel 2025.
In attesa del calendario ufficiale, l'impianto della festa è consolidato: l'apertura con il rito della bandiera e il corteo storico verso Sant'Egidio, la fiera mercatale con gli espositori del territorio e le serate della sagra con la cucina irpina e la musica popolare.
Le date e il programma vengono comunicati di norma nelle settimane precedenti dal Comune di Montefusco e dalla Pro Loco, oltre che dalla stampa locale irpina. Consigliamo di verificare prima di mettersi in viaggio.
Montefusco si trova su un colle a una ventina di chilometri da Avellino, nella Campania interna. Il mezzo più pratico è l'auto: si sale al borgo dalle strade che risalgono la Valle del Sabato, con indicazioni per il centro storico e per Sant'Egidio. Chi arriva in treno deve poi contare su un trasferimento su gomma, perché il paese non è servito direttamente dalla ferrovia.
La fiera mercatale occupa l'ampio spiazzo davanti alla chiesa e al convento dei Cappuccini di Sant'Egidio, poco fuori l'abitato; il corteo e gli appuntamenti serali interessano anche il centro storico di Montefusco.
L'ingresso alla fiera e alla sagra è libero. Si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese; conviene avere contanti, perché non tutti i banchi accettano il pagamento elettronico.
Le serate di fine agosto in collina possono essere fresche: meglio una felpa. Il borgo è in salita e acciottolato, quindi sono consigliate scarpe comode. I parcheggi vicino all'area della fiera si riempiono presto nelle ore serali: arrivare prima del tramonto permette anche di godersi il panorama sulla valle.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazzale del Convento dei Cappuccini di Sant'Egidio e centro storico