Due giorni di devozione, musica e sapori irpini nella frazione Santa Croce
Ogni anno, all'inizio di maggio, la frazione Santa Croce di Venticano si trasforma nel centro della vita comunitaria del paese. La Festività della Santa Croce è una di quelle ricorrenze che in Irpinia non si limitano al rito religioso: attorno alla cappella si ritrovano famiglie, emigrati tornati per l'occasione, comitati e associazioni, in un intreccio di preghiera, musica e cucina che dura due giorni pieni. È un appuntamento sentito, tramandato di generazione in generazione, che nel Comune di Venticano, in provincia di Avellino, segna simbolicamente l'inizio della bella stagione.
La festa non comincia con la musica ma con il raccoglimento. Nei giorni che precedono la ricorrenza si svolge il triduo di preparazione: ogni sera la comunità si ritrova per la recita del Santo Rosario e per la Santa Messa con le invocazioni alla Santa Croce. È il momento più intimo, quello in cui il paese ritrova il senso originario della festa prima che le strade si riempiano.
La giornata conclusiva è interamente scandita dalla liturgia: celebrazione solenne al mattino, Santa Messa nella tarda mattinata e celebrazione liturgica del tardo pomeriggio, alla quale segue il momento più atteso.
Dopo la funzione serale la Croce viene portata in processione per le vie della frazione, accompagnata dalla banda musicale che intona le marce della tradizione. Il corteo attraversa il borgo fra balconi addobbati e famiglie che escono sull'uscio: è il cuore identitario dell'intera manifestazione. Al rientro, il cielo di Santa Croce viene illuminato dallo spettacolo pirotecnico, altro passaggio irrinunciabile delle feste patronali campane.
Terminata la parte religiosa, la festa cambia registro. Gli stand della serata enogastronomica propongono un percorso di piatti del territorio, preparati dai volontari del comitato: fusilli fatti in casa, caciocavallo impiccato sciolto sulla brace, panini con salsiccia o cotechino, pizza cotta nel ruoto, dolci tipici. Ad accompagnare, i vini dell'Irpinia — a partire dall'Aglianico, vitigno simbolo di queste colline — e la birra artigianale.
Il palco della Santa Croce accoglie ogni anno formazioni di musica popolare, tribute band e artisti del territorio, con concerti che si prolungano fino a notte fonda. Non manca l'attenzione ai più piccoli: nel tardo pomeriggio della prima giornata è previsto uno spettacolo di animazione e circo di strada, così che la festa resti un appuntamento davvero per tutte le età. La cena comunitaria della vigilia, servita all'aperto, è invece il momento più conviviale, quello in cui il paese si siede letteralmente alla stessa tavola.
La manifestazione è promossa dal Comitato Festa Santa Croce insieme a Omast Eventi, che ne cura la direzione artistica, con il sostegno dell'Amministrazione comunale, della Pro Loco di Venticano e delle realtà associative locali, tra cui il Forum dei Giovani. Un modello di organizzazione dal basso molto diffuso nei borghi della Campania interna, dove la riuscita della festa dipende dal lavoro volontario di decine di persone.
Venticano è un piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, adagiato sulle colline della Valle del Calore lungo la direttrice che collega l'Irpinia al Sannio. Il territorio è terra di vigneti e di produzioni tipiche, a poca distanza dai borghi del Taurasi e dalle aree del Greco di Tufo e del Fiano di Avellino. Chi arriva per la Festività della Santa Croce trova quindi anche l'occasione per un fine settimana enogastronomico fra cantine, torrone e paesaggi collinari.
Dal 30 aprile al 2 maggio 2026 la comunità di Venticano ha vissuto il triduo di preparazione, con Santo Rosario alle 18:30 e Santa Messa con le invocazioni alle 19:00. La festa vera e propria si è aperta sabato 2 maggio con l'animazione per i bambini nel tardo pomeriggio e con la cena comunitaria della sera, accompagnata dalla musica popolare dei Contacunti e dall'artista Silvino Fabiano.
Domenica 3 maggio è stata la giornata solenne: celebrazione del mattino, Santa Messa alle 11:30 e celebrazione liturgica delle 18:30, seguita dalla processione per le vie della frazione con l'Associazione Culturale Musicale G. Verdi di Montesarchio. In serata i fuochi pirotecnici, la seconda edizione della serata enogastronomica e il concerto tributo a Max Pezzali e agli 883.
L'organizzazione è stata curata dal Comitato Festa Santa Croce, presieduto da Antonio Capone, con la direzione artistica di Omast Eventi e il sostegno del Comune di Venticano, della Pro Loco, del Forum dei Giovani e delle associazioni del territorio.
In auto: uscita Castel del Lago o Grottaminarda sull'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi SS90 delle Puglie in direzione Venticano; la frazione Santa Croce si raggiunge dal centro abitato in pochi minuti. Da Avellino circa 25 km, da Benevento circa 30 km.
Stazione ferroviaria di riferimento: Benevento o Avellino, con proseguimento in autobus di linea o in auto. Nei giorni di festa si consiglia di arrivare presto per il parcheggio, che avviene lungo le strade della frazione.
Ingresso libero a celebrazioni, processione, fuochi pirotecnici e concerti. Sono a pagamento le degustazioni negli stand enogastronomici, con prezzi popolari a piatto o tramite ticket.
Informazioni presso Omast Eventi ([email protected], tel. +39 340 2829757) e la Pro Loco di Venticano. Le serate di maggio in collina possono essere fresche: meglio portare una giacca leggera. Scarpe comode consigliate per seguire la processione.
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Cappella della Santa Croce e piazza della frazione
Località Santa Croce, 83030 Venticano