Festa di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano ("I Focaroni")
Edizione 2026 Musica sacra Spettacolo pirotecnico Gastronomia

Festa di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano ("I Focaroni")

Il grande falò di Sant'Antonio Abate nel Vallo di Lauro, tra fede, folklore e convivialità

Quindici — Avellino (064)
Date 17 gen — 20 gen 2026
Località Quindici (064)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di I Focaroni di Quindici

Ogni gennaio il Comune di Quindici, nel Vallo di Lauro in provincia di Avellino, celebra Sant'Antonio Abate e San Sebastiano Martire con quattro giorni di riti, musica e fuoco. Il cuore della festa è la Focara: un'imponente catasta di legna innalzata dai quindicesi e incendiata nella giornata del 17 gennaio, tra sparo della Diana all'alba, benedizione degli animali, processioni, morzetti benedetti e spettacoli pirotecnici. Una tradizione popolare irpina che unisce devozione, folklore e convivialità di paese.

La festa del fuoco di Quindici

Nel cuore del Vallo di Lauro, all'estremo confine occidentale dell'Irpinia, il Comune di Quindici (Provincia di Avellino, Campania) dedica la seconda metà di gennaio ai suoi due santi più amati: Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e signore del fuoco, e San Sebastiano Martire. I solenni festeggiamenti si concentrano tra il 17 e il 20 gennaio e culminano nell'accensione della Focara, il grande falò rituale che in paese viene chiamato anche focarone e che dà il nome popolare all'intera festa: i Focaroni.

La Focara: un falò che è anche un'opera d'arte

La catasta non è un semplice mucchio di legna. A Quindici viene progettata e costruita nei giorni precedenti dai volontari del Comitato Festa La Focara, che negli anni hanno riprodotto veri e propri monumenti in legno: nell'edizione del 2024, per esempio, la struttura si ispirava al Maschio Angioino di Napoli. Quell'anno il forte vento danneggiò la costruzione a pochi giorni dall'accensione e il comitato guidato da Pietro Rubinaccio la rimise in piedi, rinviando il rogo al 21 gennaio: un episodio che in paese si racconta ancora come prova di tenacia collettiva. Quando la Focara si accende, le fiamme illuminano la notte accompagnate dai fuochi d'artificio, e la comunità si stringe attorno al fuoco fino a tarda sera.

Riti, devozione e processioni

Il programma religioso è scandito da appuntamenti antichi e molto sentiti. La novena precede la festa nei giorni che portano al 17 gennaio; all'alba risuona lo sparo della Diana, che sveglia il paese; segue la benedizione degli animali, cuore del culto di Sant'Antonio Abate in tutto il Mezzogiorno. Presso la Chiesa di Sant'Antonio vengono distribuiti i morzetti benedetti, piccoli pani della tradizione locale che i fedeli conservano in casa come segno di protezione. Nel pomeriggio la statua del santo percorre in processione le vie e le contrade del paese, tra cui via Forno, Piediquindici e via Rama, per poi raggiungere la chiesa parrocchiale dove viene celebrata la Santa Messa.

Il programma civile: schiattiglia, musica e sorteggi

Accanto alla parte liturgica corre un programma civile altrettanto atteso. La schiattiglia, spettacolo pirotecnico tradizionale, viene sparata in Piazza Municipio; non mancano gli spettacoli musicali davanti alla chiesa patronale, i gonfiabili per i bambini e i tradizionali sorteggi che chiudono la festa, con premi molto locali: un maialino di Nero Casertano, le statue dei due santi realizzate da un maestro presepiale di San Gregorio Armeno, i quadri raffiguranti Sant'Antonio e San Sebastiano.

Sapori della festa

La festa è anche un'occasione gastronomica. Oltre ai morzetti, autentici custodi del patrimonio alimentare quindicese, negli anni hanno accompagnato i festeggiamenti lo stand della porchetta e il caciocavallo impiccato, il formaggio appeso sopra la brace che si scioglie lentamente sul pane: un classico della convivialità campana attorno al fuoco.

  • Sparo della Diana all'alba e benedizione degli animali
  • Accensione della Focara, il grande falò artistico
  • Distribuzione dei morzetti benedetti
  • Processione delle statue di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano
  • Schiattiglia e spettacoli pirotecnici in Piazza Municipio
  • Sorteggi tradizionali e specialità gastronomiche irpine

Gennaio, il mese dei falò in Irpinia

Quindici non è un caso isolato: in decine di comuni della provincia di Avellino il mese di gennaio è il tempo dei falò. Le grandi cataste che bruciano nella notte del 17 gennaio simboleggiano l'abbandono dell'anno vecchio e l'augurio di un nuovo inizio; secondo la lettura contadina tramandata di generazione in generazione, il fuoco serve a scaldare la terra e ad affrettare il ritorno della primavera. La Focara di Quindici è oggi uno degli appuntamenti più riconoscibili di questo calendario irpino del fuoco, capace di richiamare in paese anche i visitatori dell'agro nolano e dell'area vesuviana, a pochi chilometri di distanza.

Perché venire

Chi arriva a Quindici in questi giorni trova una festa che non è stata costruita per il turismo, ma per la comunità: piazze piene, campane, fuoco, odore di legna e di brace, famiglie intere che attendono l'accensione. È l'occasione ideale per scoprire un angolo poco battuto della Campania interna e per capire quanto profondamente, in Irpinia, la devozione popolare e l'identità di paese restino intrecciate.

I Focaroni di Quindici — edizione 2026

L'edizione 2026 dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano Martire si è svolta a Quindici dal 17 al 20 gennaio, con l'accensione della Focara nella giornata del 17. Le date sono state confermate dal calendario annuale della Pro Loco Quindici, pubblicato dall'Unpli Avellino nel novembre 2025, che ha inserito la collaborazione alla Festa di Sant'Antonio Abate e ai Focaroni come primo appuntamento dell'anno.

I Focaroni 2026 a Quindici

Anche nel 2026 il Comune di Quindici, in provincia di Avellino, ha aperto il proprio calendario di eventi con i solenni festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano Martire, in programma dal 17 al 20 gennaio. La Pro Loco Quindici ha indicato l'appuntamento come prima tappa del suo percorso storico-artistico annuale, in collaborazione con il Comitato Festa e la parrocchia.

Il 17 gennaio, giorno liturgico di Sant'Antonio Abate, è tornata ad ardere la Focara, il grande falò rituale che dà il nome popolare alla festa e che resta l'immagine simbolo di Quindici in un gennaio irpino segnato ovunque dai fuochi devozionali. Attorno al rogo si sono ritrovate, come da tradizione secolare, la comunità quindicese e i visitatori arrivati dal Vallo di Lauro e dall'agro nolano.

La struttura del programma resta quella consolidata: riti religiosi con novena, messe, benedizione degli animali e processioni, affiancati da un programma civile con spettacoli pirotecnici, musica e i tradizionali sorteggi finali.

Programma I Focaroni di Quindici 2026

Le date dell'edizione 2026 sono confermate: festeggiamenti dal 17 al 20 gennaio 2026, con l'accensione della Focara nella giornata del 17 gennaio. Il calendario è stato reso noto dal programma annuale della Pro Loco Quindici diffuso dall'Unpli Avellino ("Collaborazione Festa S. Antonio Abate — I Focaroni, 17/20 gennaio"). La locandina dettagliata dell'edizione 2026, con gli orari delle messe, delle processioni e degli appuntamenti civili, non risulta pubblicata online: come ogni anno il programma completo è diffuso localmente dal Comitato Festa Sant'Antonio e San Sebastiano Martire insieme alla parrocchia e alla Pro Loco.

In evidenza I Focaroni di Quindici 2026

  • Accensione della Focara, il grande falò di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio
  • Sparo della Diana all'alba e benedizione degli animali
  • Distribuzione dei morzetti benedetti presso la Chiesa di Sant'Antonio
  • Processioni delle statue di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano per le vie del paese
  • Spettacoli pirotecnici in Piazza Municipio
  • Sorteggi tradizionali a chiusura dei festeggiamenti

Prezzi I Focaroni di Quindici 2026

Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, sia religiosi sia civili. Non è previsto alcun biglietto né prenotazione.

Informazioni pratiche — I Focaroni di Quindici

Dove

Quindici (AV), Campania. Il cuore dei festeggiamenti è Piazza Municipio, con la Chiesa di Sant'Antonio Abate e la chiesa parrocchiale. Il falò e le processioni si svolgono all'aperto, nelle vie del centro e delle contrade.

Come arrivare

In auto: uscita autostradale di Nola sull'A16 Napoli-Canosa, poi SP verso il Vallo di Lauro; Quindici dista una quarantina di chilometri da Napoli e circa 50 km da Avellino. In treno: stazione di Nola sulla linea Circumvesuviana o stazione di Sarno, quindi collegamento su gomma. Aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino.

Costi

Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti religiosi e civili.

Consigli

Le serate di gennaio in Irpinia sono fredde e umide: abbigliamento pesante e scarpe comode. Il parcheggio in centro è limitato nelle ore dell'accensione, conviene arrivare in anticipo. Per gli orari aggiornati fanno fede gli avvisi della parrocchia, del Comitato Festa e della Pro Loco Quindici.

Contatti

Comitato Festa Sant'Antonio e San Sebastiano Martire — Pro Loco Quindici, tel. 081 5102499 / 081 5128405, e-mail [email protected].

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