La festa patronale di Castelfranci, tra devozione mariana e grande festa d'estate in Irpinia
Le origini della venerazione di Maria Santissima del Soccorso a Castelfranci si perdono nella notte dei tempi. La tradizione popolare racconta di una donna povera che, dopo una visione, chiese invano al clero locale la costruzione di una cappella: fu una nevicata prodigiosa, caduta in piena estate nella prima domenica di agosto, a disegnare sul terreno il perimetro dell'edificio sacro. Da allora la comunità castellese celebra la sua patrona proprio nella prima domenica del mese, mantenendo viva una consuetudine che è diventata parte integrante dell'identità del paese.
Cuore della festa è il santuario che si affaccia su Piazza Largo Soccorso, all'inizio del centro storico. La facciata settecentesca di impianto barocco, con tre portali, e il campanile a più livelli introducono a un interno a croce latina con navata centrale e navate laterali. Vi si conservano le tele di Matteo Vigilante da Solofra, tra cui la raffigurazione della Madonna del Soccorso e la Maria Immacolata sulla volta, e una statua lignea policroma di scuola napoletana ottocentesca, vestita di broccato bianco di seta e manto trapuntato di stelle. La chiesa fu elevata a santuario nel 1909, a coronamento di una lunga storia di grazie attribuite alla Vergine, in particolare durante le pestilenze del Seicento, quando il paese sarebbe stato risparmiato quasi del tutto.
Il 7 agosto 1826, con una bolla di papa Leone XII, fu autorizzata la prima incoronazione aurea della Vergine del Soccorso. Seguirono altre due incoronazioni solenni, nel 1839 e nel 1841, legate ai prodigi attribuiti alla Madonna. È proprio da quel 1826 che prende le mosse il calendario delle Feste Centenarie 1826-2026, promosso dal Comune di Castelfranci insieme al Comitato Festa e alla parrocchia: un anno di iniziative culturali, storiche e musicali che accompagna la festa patronale dell'estate 2026.
Il modello della festa castellese è quello classico delle feste patronali dell'Irpinia. Al programma religioso — novenario, messe solenni e processioni che coinvolgono anche San Rocco e San Felice oltre alla Madonna — si affianca un programma civile fatto di gran concerti bandistici, luminarie, bancarelle, fuochi pirotecnici e concerti serali in piazza. Negli ultimi anni il cartellone ha ospitato nomi noti della scena musicale italiana, capaci di richiamare pubblico da tutta l'alta valle del Calore.
Castelfranci è un piccolo comune di poco più di mille abitanti in provincia di Avellino, in Campania, adagiato nell'alta valle del Calore. È terra di vigneti e di vini di qualità , in un comprensorio dove l'Aglianico è di casa, e la festa di agosto rappresenta il momento in cui il paese si ripopola: chi è emigrato e chi vive altrove torna per l'occasione, così che i festeggiamenti del Soccorso funzionano da vero e proprio appuntamento di comunità , più che da semplice evento turistico.
Chi arriva a Castelfranci nei giorni della festa trova un paese addobbato di luminarie, le strade percorse dalle bande, la piazza gremita fino a notte fonda. È un'occasione per osservare da vicino una religiosità popolare meridionale ancora molto sentita e, allo stesso tempo, per godersi la parte più festosa e conviviale dell'estate irpina. Nel 2026, con il bicentenario della prima incoronazione, l'attesa della comunità è ancora più alta del solito.
Il 2026 non è un'estate come le altre a Castelfranci: la festa patronale di Maria SS. del Soccorso si inserisce nelle Feste Centenarie 1826-2026, il calendario che celebra i duecento anni dalla prima incoronazione aurea della Vergine. Le iniziative, avviate nei mesi precedenti, coinvolgono la parrocchia di Santa Maria del Soccorso, il Comune di Castelfranci, il Comitato Festa e l'arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia.
Giovedì 23 luglio, alle ore 19:00, la chiesa di Santa Maria del Soccorso ha ospitato il convegno «Godiamoci il nostro tesoro - La devozione a Maria nella tradizione castellese (1826-2026)», preceduto dalla presentazione di un dipinto sacro restaurato sotto la supervisione della Soprintendenza. Un momento di studio che ha messo in fila due secoli di storia religiosa e artistica del paese.
Il momento più atteso è fissato per domenica 2 agosto alle ore 22:00, quando Piazza Santa Maria del Soccorso accoglie il concerto della Fanfara della Polizia di Stato. Un programma pensato per intrecciare repertorio bandistico e momenti lirici, nella stessa piazza in cui la devozione mariana è nata duecento anni fa. L'ingresso è gratuito e, per un comune di poco più di mille abitanti, si preannuncia la serata più affollata dell'estate.
Alla data di redazione di questa scheda il programma religioso e civile completo dei festeggiamenti - processioni, messe solenni, concerti bandistici e spettacoli pirotecnici che tradizionalmente accompagnano la prima domenica di agosto - non risultava ancora pubblicato integralmente. Conviene seguire i canali del Comune di Castelfranci e del Comitato Festa Maria SS. del Soccorso per gli aggiornamenti.
Il programma religioso e civile completo dei festeggiamenti patronali (novenario, messe, processioni, concerti bandistici e fuochi pirotecnici) non era ancora stato diffuso per intero al momento della redazione: verrà pubblicato dal Comune di Castelfranci e dal Comitato Festa Maria SS. del Soccorso.
Castelfranci si trova nell'alta valle del Calore, nella parte orientale della provincia di Avellino. Il capoluogo di provincia più vicino è Avellino, raggiungibile in auto; la stazione ferroviaria e l'aeroporto di riferimento per chi arriva da lontano sono quelli di Napoli, collegati con autolinee regionali verso l'Irpinia. Il mezzo più comodo resta l'automobile.
Il centro della festa è Piazza Largo Soccorso, davanti al Santuario di Santa Maria del Soccorso, all'inizio del centro storico; processioni e cortei attraversano le vie del paese. La chiesa è accessibile a piano terra, senza barriere architettoniche.
Le celebrazioni religiose, le processioni e i concerti in piazza sono a ingresso libero e gratuito. A pagamento solo le consumazioni presso gli stand gastronomici e le bancarelle.
Santuario di Santa Maria del Soccorso, tel. +39 0827 72005; parrocchia, tel. +39 0827 72575. Il programma aggiornato viene pubblicato dal Comune di Castelfranci e dal Comitato Festa Maria SS. del Soccorso sui rispettivi canali.
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