La festa patronale dell'Alta Irpinia tra novena, processione e musica in piazza
A Sturno, comune dell'Alta Irpinia in provincia di Avellino, la devozione a San Michele Arcangelo non è soltanto un fatto religioso: è la chiave con cui il paese racconta se stesso. Il borgo è cresciuto attorno alla sua antica abbazia micaelica e ancora oggi la piazza principale, intitolata a Michele Aufiero, si apre proprio davanti al santuario. Nella storia dell'Irpinia poche altre comunità mostrano un intreccio così stretto fra religiosità popolare e vicenda civile: il nome dell'Arcangelo ricorre nella toponomastica, nelle famiglie, nei racconti degli anziani.
Il nucleo originario dell'antica abbazia risale alla fine del XVI secolo; nel 1807 l'edificio fu elevato al rango di chiesa badiale curata. Nei primi decenni del Novecento vi venne fondata l'Arciconfraternita del Rosario, per volontà del barone Angelo Marino Grella, mentre la casa canonica fu costruita nel 1933. Il terremoto dell'Irpinia del 1980 distrusse il complesso, che venne riaperto al culto il 7 maggio 1994, in coincidenza con il ritorno della statua restaurata dell'Arcangelo. Il 6 settembre 2018, con decreto vescovile, la chiesa è stata eretta a santuario diocesano proprio in considerazione dell'intensa venerazione tributata dai fedeli nel corso dei secoli.
All'interno, l'ampia navata custodisce l'altare maggiore sormontato dall'effigie lignea dell'Arcangelo realizzata nel 1654, insieme a un ricco corredo di statue lignee e dipinti di scuola napoletana. È qui, e non altrove, che la festa trova il suo centro di gravità.
Come in molti centri irpini legati al culto di San Michele, a Sturno il patrono si festeggia due volte l'anno: l'8 maggio, memoria dell'apparizione dell'Arcangelo, e il 29 settembre, festa liturgica. Il primo appuntamento conserva un carattere più intimo e devozionale, il secondo si allarga in due giornate di spettacoli, concerti e fuochi pirotecnici in Piazza Michele Aufiero. Chi non conosce la Campania interna resta spesso sorpreso da questa doppia scadenza: è invece la norma lungo le antiche vie micaeliche che dal Gargano attraversavano l'Appennino meridionale.
Il ritmo è quello, collaudato, delle feste patronali del Sud:
Chi arriva per la prima volta a Sturno durante la festa capisce subito che non si tratta di un evento costruito per il turismo. È il paese che si mette in ordine: le famiglie preparano il pranzo per i parenti lontani, le confraternite escono con gli abiti tradizionali, i bambini vengono vestiti da angioletti per la benedizione. Attorno alla piazza si allineano le bancarelle di torroni, noccioline e giocattoli, e la sera l'aria si riempie del suono della banda. È una festa gratuita e aperta a tutti, dove il visitatore viene accolto senza formalità.
Il Comune di Sturno si trova nella parte orientale della provincia di Avellino, in una zona della Campania che vive di agricoltura, allevamento e di un turismo lento fatto di borghi, santuari e cammini. Nei dintorni si raggiungono facilmente Frigento con il suo belvedere sulla valle dell'Ufita, Gesualdo con il castello del principe madrigalista, Sant'Angelo dei Lombardi e l'abbazia del Goleto. Una visita alla festa di San Michele può quindi diventare il pretesto per scoprire un'Irpinia autentica, lontana dai circuiti affollati, dove la tradizione non è messa in scena ma semplicemente vissuta.
Fede, tradizione e musica: così la stampa locale ha riassunto l'8 maggio 2026 a Sturno, comune della provincia di Avellino. I festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, patrono del paese, sono stati preceduti dalla novena, celebrata dal 29 aprile al 7 maggio, ogni giorno alle ore 18.00 presso il Santuario Diocesano di San Michele Arcangelo.
Nel giorno della festa la comunità si è ritrovata prima nelle Sante Messe del mattino, poi nella celebrazione eucaristica del tardo pomeriggio, cui è seguita la tradizionale processione del Santo per le vie del centro, accompagnata dalla banda musicale Città di Airola “G. Puccini”. La sera il registro è cambiato con il concerto dell'Orchestra Odissea, mentre luminarie e spettacolo pirotecnico hanno chiuso una giornata attesa tutto l'anno, capace di richiamare a Sturno numerosi devoti e visitatori dell'Alta Irpinia.
Programma diffuso dalla stampa locale irpina; gli orari delle celebrazioni possono subire variazioni decise dalla parrocchia.
Santuario Diocesano di San Michele Arcangelo, Piazza Michele Aufiero, 83055 Sturno (AV), Campania. La processione interessa le vie del centro abitato; gli spettacoli serali si tengono in Piazza Michele Aufiero.
In auto: uscita di Grottaminarda dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi strade provinciali verso Sturno (pochi chilometri). Da Avellino circa 40 km, da Napoli circa 100 km.
In treno: stazione di Avellino o hub di Benevento, quindi autolinee regionali verso l'Alta Irpinia.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto.
Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni religiose, alla processione e agli spettacoli in piazza.
Arrivare con anticipo nel pomeriggio: il centro viene chiuso al traffico durante la processione e i parcheggi liberi si trovano nelle vie periferiche. Per gli orari aggiornati delle Messe conviene contattare la parrocchia. Nei giorni di festa i ristoranti del paese e dei comuni vicini si riempiono: meglio prenotare.
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