La festa patronale di Sturno, l'8 agosto nel cuore della Valle dell'Ufita
La Festa di San Domenico da Guzmán è l'appuntamento più sentito del calendario civile e religioso di Sturno, comune di poco più di tremila abitanti della Provincia di Avellino, in Campania, adagiato attorno ai 650 metri di quota tra le colline della Valle dell'Ufita. Ogni anno l'8 agosto, giorno in cui la Chiesa ricorda il fondatore dell'Ordine dei Predicatori, il paese sospende i ritmi ordinari e si raccoglie attorno al proprio patrono: una data che la comunità sturnese considera, di fatto, il vero centro dell'estate.
Il Comune di Sturno inserisce ufficialmente i festeggiamenti nel proprio calendario di eventi, mentre la parte liturgica è curata dalla Parrocchia SS. Domenico e Francesco. Il risultato è una festa a doppia anima, in cui il momento devozionale e quello conviviale si susseguono senza soluzione di continuità nell'arco di un'unica, lunga giornata.
A Sturno il culto di San Domenico non è una consuetudine formale ma un tratto identitario. Il paese nasce come insediamento seicentesco legato a Frigento e diventa comune autonomo soltanto nel 1809: in una comunità così giovane, la figura del patrono ha funzionato a lungo da collante, scandendo i tempi del lavoro agricolo e le partenze e i ritorni dell'emigrazione. Non a caso l'8 agosto è la giornata in cui molti sturnesi che vivono altrove tornano al paese, e le vie del centro si riempiono di incontri, saluti e tavolate improvvisate.
La festa si inserisce in un tessuto di tradizioni religiose ancora molto vive: il Sabburco, l'altare della reposizione del Giovedì Santo ornato di grano germogliato e fiori di stagione, la ricorrenza della Madonna del Rosario il 31 maggio e l'antico rito agricolo del Surco re l'Angelo legato a San Michele Arcangelo. San Domenico resta però la celebrazione più partecipata, quella che coinvolge l'intero abitato.
L'impianto della giornata si ripete di anno in anno con poche variazioni. Il ritmo è quello classico delle feste patronali del Sud:
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero: nessun biglietto, nessuna prenotazione.
Il fulcro delle celebrazioni è la Chiesa dei Santi Domenico e Francesco, in Via San Domenico. L'edificio originario fu aperto al culto nel 1694 e ampliato nei secoli successivi, prima di essere demolito tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento e ricostruito poco distante secondo linee moderne per iniziativa dell'arciprete don Giuseppe Abbondandolo (1910-1985). All'interno, le vetrate dedicate alle Beatitudini filtrano una luce multicolore che accompagna la navata.
La chiesa custodisce inoltre dipinti di scuola napoletana di fine Seicento, un altare marmoreo proveniente dalla Cattedrale di Sant'Angelo dei Lombardi e soprattutto una pala settecentesca raffigurante l'abbraccio tra San Francesco e San Domenico, attribuita a Luca Giordano.
La festa patronale non è un evento isolato: rientra nel cartellone estivo che il Comune di Sturno pubblica ogni anno con il nome di E-State Sturnese, un programma che da giugno a settembre alterna sport, cultura, musica, spettacoli e tradizioni popolari. Nello stesso periodo il paese ospita la rassegna organistica Soli Deo Gloria, le feste di San Rocco e San Michele e il molto seguito Sturno Sport Festival al campo sportivo Il Castagneto, che porta in Irpinia atleti e campioni di livello nazionale.
Chi sale a Sturno per la festa trova anche una cucina di collina schietta. Il territorio produce olio extravergine d'oliva DOP, salumi e peperoni essiccati, mentre tra i dolci tradizionali spicca la copeta, il torrone artigianale locale. Attorno all'8 agosto le attività del paese restano aperte fino a tarda sera, in un clima che unisce raccoglimento religioso e allegria conviviale.
L'edizione 2026 dei festeggiamenti in onore di San Domenico da Guzmán, patrono di Sturno, è fissata per sabato 8 agosto 2026. La data compare nel calendario ufficiale degli eventi pubblicato dal Comune di Sturno ed è richiamata anche nella presentazione del cartellone estivo E-State Sturnese 2026, che da giugno a settembre accompagna il paese irpino con sport, cultura, musica e tradizioni popolari.
La festa cade quest'anno di sabato, condizione che favorisce la partecipazione di chi rientra in paese per il periodo estivo. Si colloca inoltre a ridosso di altri appuntamenti forti della stagione sturnese: la rassegna organistica Soli Deo Gloria, avviata a fine luglio, e lo Sturno Sport Festival in programma nei giorni successivi al campo sportivo Il Castagneto.
Il programma dettagliato con gli orari delle celebrazioni, il percorso della processione e il nome degli artisti attesi in Piazza San Domenico viene tradizionalmente diffuso dalla Parrocchia SS. Domenico e Francesco e dal Comune nei giorni immediatamente precedenti la festa. Per l'edizione 2026, alla data di redazione di questa scheda, la locandina completa non risulta ancora pubblicata.
Restano confermati l'ingresso libero a tutte le iniziative e l'impianto consolidato della giornata, articolato tra momenti liturgici, processione accompagnata dalla banda e spettacolo serale in piazza.
Le celebrazioni si tengono nella Chiesa dei Santi Domenico e Francesco, in Via San Domenico a Sturno (83055), e nell'adiacente Piazza San Domenico per la parte civile e musicale. La processione attraversa le vie del centro abitato.
In auto: uscita dell'autostrada A16 Napoli-Canosa in direzione Valle dell'Ufita, poi strade provinciali verso Sturno; il paese dista una cinquantina di chilometri da Avellino e si raggiunge agevolmente anche da Grottaminarda e Frigento.
In treno: la stazione utile più vicina è quella di Avellino, collegata poi con autolinee regionali; il collegamento più comodo resta comunque l'automobile.
Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni religiose, alla processione e agli spettacoli serali in piazza.
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Chiesa dei Santi Domenico e Francesco e Piazza San Domenico
Via San Domenico, 83055 Sturno