La festa patronale di Lioni, tra il Santuario e i concerti gratuiti di Ferragosto
A Lioni, comune di poco più di seimila abitanti in provincia di Avellino, nel cuore dell'Alta Irpinia e alle porte del Parco dei Monti Picentini, la Festa di San Rocco è molto più di una ricorrenza religiosa: è il momento in cui il paese si ritrova al completo. Ad agosto tornano gli emigranti, le famiglie riaprono le case, il centro si riempie di luminarie e di bancarelle. In Campania le feste patronali di mezz'agosto scandiscono da secoli il calendario dei paesi dell'entroterra, e quella di Lioni è tra le più partecipate della valle dell'Ofanto.
Il legame tra Lioni e San Rocco nasce dalla peste: nel 1737 la chiesa del paese fu ricostruita sotto il titolo del Santo pellegrino di Montpellier, invocato come protettore contro il contagio. Il 31 ottobre 1774, con atto notarile rogato dal notaio lionese Vincenzo Ronca, San Rocco venne proclamato Patrono principale della comunità. Nel 1785 la chiesa fu ampliata con due navate laterali, un artistico portale in pietra e un colonnato che ancora oggi si possono ammirare.
L'edificio attuale è la ricostruzione seguita al terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, che colpì durissimamente Lioni. Il nuovo Santuario, progettato insieme all'attiguo convento francescano dall'architetto Giovanni Muzio — si tratta della sua ultima opera — fu inaugurato il 23 marzo 1988 e nel 1997 è stato elevato a santuario diocesano. All'interno si conservano l'antico portale del 1785, il colonnato ottocentesco, la statua lignea di San Rocco realizzata a metà Settecento dallo scultore locale Pietro Nittoli e un organo a canne di grandi dimensioni. Per i lionesi il Santuario è insieme luogo di devozione e simbolo della rinascita dopo il sisma.
I festeggiamenti si aprono ogni anno il 6 agosto con la novena, nove giorni di preghiera che accompagnano il paese fino alla solennità. Il 16 agosto è il giorno del Patrono: celebrazioni eucaristiche che si susseguono dalla mattina, la processione con la statua del Santo per le vie del centro e una grande partecipazione popolare. Le tre porte del Santuario vengono spalancate soltanto il 16 e il 17. La sera del 17 agosto conserva un rito tutto lionese: coppie di giovani sposi e famiglie con i bambini in braccio entrano nel Santuario per affidarli alla protezione di San Rocco, in un flusso ininterrotto che dura fino a notte fonda.
Accanto al programma religioso, l'Amministrazione comunale allestisce da anni un cartellone di spettacoli a ingresso libero, inserito nella rassegna estiva «Loving Lioni». Il palco di Ferragosto è diventato un piccolo appuntamento fisso della musica irpina, capace di richiamare pubblico da tutta la provincia di Avellino e dalla vicina Basilicata. Concerti di artisti nazionali, dj set nel centro storico, luminarie, spettacoli pirotecnici e stand gastronomici trasformano le piazze del paese in un unico spazio di festa.
Lioni è un ottimo punto di partenza per scoprire l'Alta Irpinia: i boschi del Parco Regionale dei Monti Picentini, il lago Laceno di Bagnoli Irpino, le sorgenti di Caposele, i borghi di Nusco, Sant'Angelo dei Lombardi e Morra De Sanctis. Un territorio noto anche per i suoi grandi vini — Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo — e per una cucina di montagna fatta di paste fresche, formaggi e castagne.
Il calendario della festa patronale 2026 ricalca quello di sempre: la novena si apre il 6 agosto e accompagna la comunità fino al 16 agosto, giorno di San Rocco, con le celebrazioni al Santuario e la processione per le vie del paese. La sera del 17 agosto resta dedicata al pellegrinaggio dei fedeli davanti alla statua del Patrono e, allo stesso tempo, alla grande festa in piazza.
L'annuncio che ha fatto più rumore in Irpinia riguarda proprio la serata conclusiva: Nek (Filippo Neviani) si esibisce il 17 agosto 2026 in Piazza IV Novembre con il tour «Nek Hits Live». Si tratta dell'unica data a ingresso gratuito di una tournée che altrove ha registrato numerosi sold out. Il concerto è costruito come un viaggio nella carriera dell'artista, dai brani che lo hanno imposto negli anni Novanta fino alle produzioni più recenti.
L'evento è promosso dall'Amministrazione comunale di Lioni all'interno del contenitore «Loving Lioni». Il sindaco Yuri Gioino ha parlato di «un momento di forte partecipazione e condivisione, in cui la musica diventa occasione di incontro» e di valorizzazione del territorio; il consigliere delegato agli eventi Michele Di Sapio ha sottolineato la dimensione «più intima e partecipata» rispetto ai grandi palazzetti. Come ogni anno, la festa richiama turisti ed emigranti rientrati per le vacanze estive.
Gli orari dettagliati delle celebrazioni e degli spettacoli vengono pubblicati dal Comune di Lioni e dal Santuario nei giorni precedenti la festa.
Novena dal 6 agosto; solennità del Patrono il 16 agosto; serata conclusiva il 17 agosto.
Santuario di San Rocco, Corso Umberto I 61, e piazze del centro di Lioni (AV), tra cui Piazza IV Novembre.
Le celebrazioni religiose e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito.
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Santuario di San Rocco e Piazza IV Novembre
Corso Umberto I, 61, 83047 Lioni