La processione della statua lignea del Martire nel borgo irpino di Montefalcione
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Montefalcione, borgo dell'Irpinia arroccato a oltre cinquecento metri di quota in provincia di Avellino, la Festa di San Feliciano Martire è molto più di una ricorrenza del calendario liturgico: è il momento in cui l'intera comunità si riconosce nella propria storia. Le spoglie del Santo giunsero in paese il 26 novembre 1826, provenienti da Roma; furono ritirate a Napoli dai confratelli della Confraternita della Buona Morte e ricomposte in un convento di Nola prima di raggiungere la Campania interna. Le prime celebrazioni pubbliche in suo onore si tennero il 16 maggio 1827, documentate da un opuscolo dell'epoca, e da allora la devozione non si è mai interrotta.
Il cuore della festa è la processione della statua lignea del Martire, acquistata nel 1874: nella cintura del simulacro sono incastonati i reliquiari che custodiscono parte dei resti del Santo. Il fercolo attraversa le strade del centro storico fra ali di fedeli, accompagnato dal clero, dalle confraternite e dalla banda musicale. La tradizione fissa l'appuntamento solenne all'ultima domenica di maggio, in coincidenza con la Solennità dell'Ascensione del Signore: la festa votiva montefalcionese è diventata nel tempo il corollario popolare di quella grande data liturgica. Nel 1926, durante le celebrazioni per il centenario dell'arrivo delle reliquie, i devoti raccontarono di aver assistito alla liquefazione del sangue del Martire, episodio che ha rafforzato ulteriormente il legame fra il paese e il suo protettore.
Le reliquie riposano nella chiesa di Santa Maria del Loreto, che i montefalcionesi chiamano semplicemente 'o Monastero: si tratta dell'ex convento dei Verginiani, fondato nel 1550 per volontà della famiglia Poderico, marchesi di Montefalcione. L'edificio, di impianto tardobarocco, conserva tavole cinquecentesche e i cicli decorativi realizzati nel 1930 dal pittore napoletano Raffaele Iodice, fra cui Il Martirio di San Feliciano e Il Trionfo in Cielo del Santo. È qui che si aprono e si chiudono le giornate di festa, ed è da qui che parte il corteo processionale.
Il calendario si articola su più giorni. Nella parte religiosa trovano posto il triduo di preparazione, con recita del rosario, esposizione del Santo e messe serali, e poi la domenica solenne con le celebrazioni del mattino, la messa cantata di metà giornata e la funzione pomeridiana che precede l'uscita della statua. Sul versante civile, nelle edizioni passate il paese si è svegliato con il giro mattutino della banda per le vie dell'abitato, per chiudere in serata con il concerto bandistico in piazza e con lo spettacolo pirotecnico nei pressi del mercato coperto. Le luminarie illuminano il centro storico per tutta la durata dei festeggiamenti: a Montefalcione la cura per le luci è una specialità riconosciuta, cresciuta di pari passo con l'arrivo dell'energia elettrica in paese nel 1927.
Con poco più di tremila abitanti, Montefalcione dista appena quattordici chilometri da Avellino ed è uno dei centri più vivaci della Campania interna sul fronte delle feste popolari. Il calendario locale si apre con la Via Crucis pasquale, prosegue in maggio con San Feliciano, in giugno con la tredicina e la festa di Sant'Antonio da Padova, patrono del paese insieme a Santa Lucia, e culmina fra fine agosto e inizio settembre con i grandi festeggiamenti patronali e la celebre gara pirotecnica, che richiama in Irpinia le migliori ditte del Sud Italia.
Chi arriva per la processione trova un borgo che merita una passeggiata: il castello di età longobarda con la sua torre circolare, la duecentesca Porta Ripa, il Santuario di Sant'Antonio con l'imponente campanile e il portale bronzeo. Tutt'intorno si estendono i vigneti che danno due fra i vini più prestigiosi d'Italia, il Fiano di Avellino DOCG e il Taurasi DOCG: un'occasione perfetta per unire la devozione popolare a una sosta in cantina.
Al momento della redazione di questa scheda non risultano pubblicati né le date né il programma dell'edizione 2026 della Festa di San Feliciano Martire a Montefalcione, in provincia di Avellino. La festa votiva è però un appuntamento fisso della vita del paese: la tradizione la colloca a fine maggio, in coincidenza con la Solennità dell'Ascensione del Signore, con la processione della statua lignea che custodisce nella cintura i reliquiari del Martire.
Il calendario definitivo, con il programma religioso curato dalla parrocchia e quello civile a cura del Comitato Festa Montefalcione, viene di solito annunciato tramite manifesti affissi in paese, sui canali social del Comitato e sulla stampa locale irpina. Chi desidera partecipare può verificare gli aggiornamenti sul sito e sulle pagine social del Comitato oppure contattare direttamente gli organizzatori.
Le celebrazioni si tengono a Montefalcione (CAP 83030), in provincia di Avellino, fra la chiesa di Santa Maria del Loreto in via Cardinale dell'Olio 7 e le strade del centro storico, che la processione attraversa nel pomeriggio della domenica solenne.
La partecipazione ai riti religiosi, alla processione e agli appuntamenti in piazza è libera e gratuita.
Comitato Festa Montefalcione, Piazza Guglielmo Marconi, 83030 Montefalcione (AV) — telefono +39 349 8821148, [email protected]. Aggiornamenti anche sulle pagine social del Comitato.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Chiesa di Santa Maria del Loreto e centro storico
Via Cardinale dell'Olio 7, 83030 Montefalcione