La festa patronale di Castel San Lorenzo e la processione delle cente votive
Nonostante il nome del paese richiami San Lorenzo, il patrono di Castel San Lorenzo è San Giovanni Battista, la cui ricorrenza — la Natività del Precursore — cade ogni anno il 24 giugno. È la data più sentita del calendario civile e religioso di questo piccolo comune della provincia di Salerno, incastonato tra le colline degli Alburni e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
La giornata scandisce il ritmo dell'intera comunità: gli uffici comunali restano chiusi in occasione del patrono, le famiglie tornano al paese, le porte delle case si aprono agli ospiti. Il centro della celebrazione è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, attorno alla quale si sviluppano le funzioni solenni e la processione che percorre le vie del borgo.
L'elemento che rende davvero identitaria questa festa sono le cente votive: creazioni realizzate con candele decorate, montate su strutture spesso imponenti, che vengono portate in processione sul capo delle donne. Non si tratta di una semplice coreografia, ma di una delle espressioni più autentiche della religiosità popolare cilentana, un voto che si rinnova di generazione in generazione.
Preparare una centa richiede giorni di lavoro paziente. A Castel San Lorenzo il compito è stato raccolto dalla Nova Pro Loco Castellese, che ha lavorato al recupero di una tradizione che rischiava di perdersi e che porta le cente anche in occasione della festa dei santi Cosma e Damiano, a fine settembre. Nel giugno 2026 la vigilia della festa patronale è stata accompagnata da un laboratorio dedicato alla realizzazione delle cente, ospitato al Museo della Civiltà Contadina in Piazza Umberto I: un modo per trasmettere ai più giovani i gesti, i materiali e il significato di questo rito.
Le iniziative attorno alla festa si inseriscono nel progetto di valorizzazione del Mulino del Principe, l'antico mulino ad acqua costruito nel 1579 dai principi Carafa e recuperato all'inizio degli anni Duemila per diventare un polo culturale del paese. Attorno a questo luogo ruotano oggi buona parte delle attività che raccontano la cultura materiale del borgo: la macinazione, il lavoro contadino, l'artigianato devozionale.
Chi arriva per il 24 giugno trova molto più di una processione. Castel San Lorenzo è conosciuto in tutta la Campania come borgo del vino: dà il nome a una denominazione d'origine e la sua Festa del Vino, in estate, è uno degli appuntamenti enologici più seguiti del Cilento interno. Il paesaggio è quello classico della zona: vigneti, uliveti, case in pietra affacciate sulla valle del Calore.
La cucina locale accompagna naturalmente la festa, tra pasta fatta in casa, formaggi di produzione locale, olio extravergine e i vini rossi e bianchi del territorio. Nei giorni della ricorrenza il borgo si anima anche di momenti conviviali organizzati dalle associazioni del paese.
La festa di San Giovanni Battista di Castel San Lorenzo è un piccolo osservatorio su come le comunità dell'entroterra campano tengano insieme fede, artigianato e identità. Il recupero delle cente, sostenuto anche dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, mostra come una tradizione popolare possa diventare uno strumento di coesione e di attrattività per un borgo di poche centinaia di abitanti.
Il 24 giugno 2026 Castel San Lorenzo ha rinnovato l'appuntamento con il suo patrono, San Giovanni Battista. Le celebrazioni si sono svolte nella chiesa parrocchiale dedicata al santo e sono proseguite lungo le vie del centro storico con la processione, che a Castel San Lorenzo ha un tratto inconfondibile: le cente votive, composizioni di candele decorate portate sul capo dalle donne della comunità.
La novità del 2026 è stata l'iniziativa di avvicinamento alla festa: lunedì 22 giugno alle 17:30, al Museo della Civiltà Contadina di Piazza Umberto I, si è tenuto un laboratorio aperto dedicato alla costruzione delle cente. L'appuntamento rientrava nel progetto di valorizzazione del Mulino del Principe, l'antico mulino del 1579 trasformato in polo culturale, sostenuto nell'ambito del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 con il concorso dell'Unione Europea e del Ministero della Cultura. Beneficiario il Comune di Castel San Lorenzo, con la collaborazione della Nova Pro Loco Castellese.
Restituire visibilità alle cente significa mettere in sicurezza un patrimonio immateriale fragile, legato al lavoro paziente delle volontarie e alla memoria delle famiglie del paese. Nel 2026 la festa di giugno ha così assunto anche il valore di un appuntamento di trasmissione culturale, oltre che devozionale.
Gli orari puntuali delle funzioni e dell'uscita della processione vengono comunicati dalla parrocchia e dalla Pro Loco nei giorni immediatamente precedenti la ricorrenza.
Castel San Lorenzo (CAP 84049), provincia di Salerno, Campania. Le celebrazioni si tengono nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e lungo le vie del centro storico; le iniziative culturali collegate si svolgono al Museo della Civiltà Contadina, in Piazza Umberto I, e al Mulino del Principe.
Le celebrazioni religiose e la processione si svolgono in spazi pubblici e sono ad accesso libero.
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Centro storico e Chiesa di San Giovanni Battista