Il 16 ottobre Trentinara celebra la sua patrona tra cente, processione e fuochi, con la fiera tradizionale del 14
Il 16 ottobre di ogni anno Trentinara, borgo arroccato su un pianoro panoramico nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, in provincia di Salerno (Campania), si ferma per onorare la sua patrona Sant'Irene di Tessalonica. È la giornata più importante del calendario del paese: le famiglie emigrate tornano, le case si riaprono, i vicoli del centro storico si accendono di luminarie e la comunità si ritrova attorno a un rito che si ripete identico da generazioni. La festa non è soltanto un appuntamento religioso: è il momento in cui il piccolo Comune ritrova per intero la propria identità.
Il nome Irene significa pace in greco, e a Trentinara la santa è venerata soprattutto come protettrice dai fenomeni atmosferici e dai pericoli. La tradizione locale lega il culto a un violento temporale che si abbatté sul paese il 24 febbraio 1924, provocando feriti: fu il parroco di allora a volere che quella data fosse ricordata ogni anno. Da allora Sant'Irene viene festeggiata tre volte: il 16 ottobre, con la festa patronale vera e propria, il 24 febbraio e il Lunedì dell'Angelo, con la messa nella Chiesa del Rosario seguita dalla processione. La devozione, però, è molto più antica e affonda le radici nella religiosità popolare cilentana.
Due giorni prima della ricorrenza, il 14 ottobre, si svolge la tradizionale fiera di Santa Irene: bancarelle e ambulanti occupano le vie del paese in quella che, per secoli, è stata anche un'occasione di scambio e di commercio per i paesi dell'entroterra. Ancora oggi la fiera resta il momento che apre ufficialmente i festeggiamenti e richiama visitatori dai comuni vicini del Cilento.
Il 16 ottobre la giornata comincia molto presto. Nelle edizioni passate il programma si è articolato così:
Il simulacro della santa, adornato di fiori, attraversa i vicoli stretti del centro storico: è il momento più atteso e partecipato dell'intera giornata.
Alla parte religiosa si affianca sempre un programma civile organizzato dal Comitato Festa. Il palco viene allestito in Piazza dei Martiri e degli Eroi, cuore del paese, e nelle edizioni precedenti ha ospitato concerti di gruppi musicali, orchestre da ballo, serate di cabaret e la classica estrazione della lotteria a mezzanotte. Le luminarie, curate da ditte specializzate del comprensorio, trasformano per qualche giorno l'intero centro storico.
Trentinara è conosciuta come il balcone del Cilento per la vista che si apre dal suo belvedere sulla piana del Sele e sul golfo di Salerno, fino a Capaccio-Paestum. Poco più di mille abitanti, un centro storico di pietra e vicoli, una gastronomia legata al pane cotto a legna e ai prodotti della montagna: la festa di Sant'Irene è l'occasione migliore per scoprire il paese nella sua dimensione più autentica, quando l'autunno cilentano regala giornate limpide e temperature ancora miti.
I festeggiamenti sono curati dal Comitato Festa insieme alla parrocchia, con il patrocinio del Comune di Trentinara. L'ingresso a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, è libero e gratuito.
La ricorrenza di Sant'Irene è a data fissa: il 16 ottobre, quest'anno di venerdì. Come da tradizione i festeggiamenti si aprono due giorni prima con la fiera di Santa Irene del 14 ottobre, che occupa con banchi e ambulanti le vie del paese.
La giornata patronale si articola tra celebrazioni religiose nella chiesa parrocchiale, raccolta delle cente, processione con i simulacri lungo il centro storico e i tradizionali fuochi pirotecnici. In serata la festa si sposta in Piazza dei Martiri e degli Eroi, dove il Comitato Festa allestisce il palco degli spettacoli.
Trentinara, poco più di mille abitanti nel Parco Nazionale del Cilento, in provincia di Salerno, vive in questi giorni il suo appuntamento comunitario più importante dell'anno: molti emigrati rientrano al paese proprio per la festa della patrona.
In auto: dall'autostrada A2 (Salerno-Reggio Calabria) uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Capaccio-Paestum e strada provinciale per Trentinara; dalla costa cilentana si sale da Capaccio in circa 20 minuti. In treno: stazione di Paestum o di Capaccio-Roccadaspide sulla linea Salerno-Reggio Calabria, poi autobus o taxi verso il borgo.
Il centro storico è a vicoli stretti e nei giorni di festa è in gran parte pedonale: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Ingresso libero a tutte le celebrazioni, alla processione e agli spettacoli in piazza. Eventuali consumazioni presso banchi e stand sono a pagamento.
A oltre 600 metri di quota le serate di ottobre possono essere fresche: meglio portare una giacca. Per chi vuole assistere alla processione, il consiglio è di posizionarsi lungo il percorso in mattinata, perché i vicoli si riempiono in fretta.
Comune di Trentinara, Piazza dei Martiri e degli Eroi — tel. +39 0828 831032 — [email protected]
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Centro storico, Piazza dei Martiri e degli Eroi e Chiesa parrocchiale
Piazza dei Martiri e degli Eroi, 84070 Trentinara