La festa del ritorno nel Fortore beneventano: musica, folklore e sapori per chi è partito da Foiano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dell'Emigrante, detta anche Festa degli Emigranti del Fortore, è l'appuntamento più identitario dell'estate di Foiano di Val Fortore, borgo di poco più di mille abitanti a 520 metri di altitudine, all'estremità nord-orientale della provincia di Benevento, in Campania. Il senso è tutto nel nome: agosto è il mese in cui il paese si ripopola, perché tornano — dall'estero o dalle città del Nord — le famiglie che nel Novecento hanno lasciato il Fortore in cerca di lavoro. La festa è pensata per loro.
Non è una novità recente: la manifestazione era già alla 40a edizione nel 2022, celebrata con lo slogan «40: il ritorno», e ha raggiunto la 43a edizione nel 2025.
Foiano si affaccia sull'alta valle del fiume Fortore, in un'area di crinali, boschi e pascoli che segna il confine tra Campania, Molise e Puglia. È un territorio segnato da uno spopolamento fortissimo, e proprio per questo l'emigrazione non è qui un tema astratto ma la storia di quasi ogni famiglia.
Nel 2025 il paese ha reso omaggio al più celebre dei suoi emigranti intitolando il Teatro Comunale a James Vincent Monaco, nato a Foiano il 13 gennaio 1884 ed emigrato negli Stati Uniti, dove divenne pianista e compositore a Hollywood.
Il tratto più originale della festa è la sua natura diffusa: il Comune di Foiano di Val Fortore è capofila, ma la manifestazione coinvolge gli altri centri della valle, che ospitano a turno appuntamenti e serate. Nel 2022 la rete comprendeva Baselice, Molinara, Montefalcone di Val Fortore e Reino; nel 2025 i comuni erano sei, con l'aggiunta di San Marco dei Cavoti e San Bartolomeo in Galdo, uniti in una candidatura congiunta ai fondi regionali per il turismo.
Così la festa diventa un itinerario: nel 2023 la partenza fu affidata a Montefalcone di Val Fortore con la Sagra della «farnat cu la sausicchie», uno dei piatti poveri più tipici della zona.
Il programma delle serate ruota intorno alla musica dal vivo, con un'attenzione particolare al repertorio popolare e alla canzone italiana, quella che gli emigranti hanno portato con sé oltreoceano. Nelle edizioni recenti si sono alternati:
Piazza San Giovanni e le piazze del borgo sono i palcoscenici naturali della festa, con inizio degli spettacoli in tarda serata, secondo l'abitudine delle feste estive meridionali.
Accanto alla musica c'è la tavola: gli stand e le sagre collegate propongono i piatti dell'entroterra sannita, dalle paste fatte a mano ai salumi e formaggi di montagna. La «farnat cu la sausicchie» — polenta di mais e salsiccia — è l'esempio perfetto di questa cucina di sussistenza diventata patrimonio identitario.
La 43a edizione, dal 10 al 15 agosto 2025, ha avuto per titolo «Rotte che si incontrano» e una struttura articolata su sette filoni tematici: storia, natura, spiritualità, gastronomia, benessere, intrattenimento e innovazione sociale nel turismo. La direzione artistica è stata affidata, tramite selezione pubblica, al musicista e insegnante di canto Nicola Martucci, già curatore di diverse edizioni foianesi tra il 2017 e il 2023.
Per il 2026 il Comune di Foiano di Val Fortore ha avviato la macchina organizzativa già a giugno, pubblicando l'avviso pubblico per la direzione artistica della 44a edizione: un incarico di lavoro autonomo della durata di un anno, con candidature entro il 15 giugno 2026. Al momento della redazione di questa scheda le date ufficiali di agosto 2026 e il programma non risultano ancora pubblicati: conviene seguire i canali del Comune per gli aggiornamenti.
Nella stessa estate il Comune, con l'associazione culturale ArtiFrementi e l'Ecomuseo di Foiano, ha istituito il Premio internazionale «James V. Monaco», concorso musicale dedicato all'eredità di ragtime, Tin Pan Alley e swing, la cui prima edizione si tiene il 9 e 10 agosto 2026: un'iniziativa distinta dalla festa, ma nata dallo stesso filo conduttore della memoria dell'emigrazione foianese.
Per l'estate 2026 il Comune di Foiano di Val Fortore ha avviato l'organizzazione della 44a Festa dell'Emigrante con la pubblicazione, a giugno, di un avviso pubblico per l'affidamento della direzione artistica. Il bando prevedeva un incarico di lavoro autonomo della durata di un anno e richiedeva almeno tre anni di esperienza professionale nella progettazione culturale e nella direzione artistica di eventi di promozione dei territori rurali, oltre a una comprovata capacità di lavorare con enti e associazioni locali. Le candidature andavano presentate entro le ore 12 del 15 giugno 2026.
Al direttore artistico selezionato spettano la progettazione culturale, la scelta degli artisti, il coordinamento con i tecnici durante gli spettacoli musicali, i rapporti con gli artisti e la relazione finale, con presenza obbligatoria sul luogo dell'evento.
Alla data di redazione di questa scheda le date ufficiali di agosto 2026 e il programma non sono ancora stati diffusi: nelle edizioni recenti la festa si è svolta nei giorni intorno al Ferragosto. Gli aggiornamenti sono attesi sui canali istituzionali del Comune.
Foiano di Val Fortore si trova a 520 metri di altitudine nell'alta valle del Fortore, nella parte più settentrionale della provincia di Benevento, in un'area di confine tra Campania, Molise e Puglia. Il paese non è servito dalla ferrovia: si raggiunge in auto risalendo da Benevento verso il Fortore, attraverso San Marco dei Cavoti e Montefalcone di Val Fortore. In agosto è consigliabile arrivare con anticipo, perché il borgo è piccolo e i parcheggi nei pressi del centro storico si riempiono rapidamente.
Gli spettacoli e i concerti in piazza sono tradizionalmente ad accesso libero, come nella maggior parte delle feste patronali e civiche del Sannio; le degustazioni e gli stand gastronomici si pagano sul posto. Non essendo ancora pubblicato il programma della 44a edizione, per informazioni su eventuali biglietti o prenotazioni conviene rivolgersi direttamente al Comune.
La festa cade nei giorni intorno al Ferragosto, il periodo in cui tutta la Val Fortore è in fermento: si può abbinare la visita agli appuntamenti degli altri comuni della rete (Montefalcone di Val Fortore, Molinara, Reino, San Marco dei Cavoti, San Bartolomeo in Galdo). Da non perdere il Teatro Comunale intitolato a James Vincent Monaco, il compositore foianese che fece fortuna a Hollywood.
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Centro storico e Piazza San Giovanni