Taglio, tirata e vendita dei Mai in onore di Sant'Antonio Abate
Nel Comune di Quadrelle, piccolo centro della bassa Irpinia in Provincia di Avellino, ogni gennaio si celebra la Festa del Maio in onore di Sant'Antonio Abate. Non è una semplice festa patronale: è un rito collettivo che coinvolge l'intero paese, si ripete di generazione in generazione ed è scandito da gesti antichi in cui devozione religiosa e vita comunitaria si intrecciano senza soluzione di continuità.
Il Maio è un albero tagliato nei boschi delle montagne che circondano l'abitato e poi trascinato a braccia fino al centro del paese dalle squadre locali. È un lavoro faticoso e corale, che richiede coordinazione, forza e una regia collettiva: proprio per questo è diventato il simbolo dell'identità di Quadrelle, più ancora della processione che lo accompagna.
Il ciclo rituale si articola in tre momenti riconoscibili, che si susseguono nell'arco di pochi giorni.
Il calendario della festa alterna momenti religiosi e momenti civili. Si apre con il tradizionale giro della questua per le strade del paese, una raccolta porta a porta che serve tanto a sostenere economicamente i festeggiamenti quanto a rinsaldare i legami di vicinato. Segue il grande falò — il fucarone — acceso nella piazza antistante la chiesa parrocchiale, accompagnato da musica popolare dal vivo e dalla degustazione di specialità locali.
Il giorno dedicato a Sant'Antonio Abate porta invece la Santa Messa, la processione e, nel pomeriggio, la grande tirata. I festeggiamenti si chiudono con lo spettacolo pirotecnico e con una nuova questua, in un intreccio continuo tra sacro e popolare che è la cifra più autentica della tradizione quadrellese.
La Festa del Maio in onore di Sant'Antonio Abate è iscritta nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC), lo strumento con cui la Regione Campania censisce, tutela e valorizza le tradizioni viventi del proprio territorio, in coerenza con la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Il riconoscimento colloca il rito di Quadrelle accanto alle grandi feste identitarie campane e certifica ciò che in paese si sa da sempre: che il Maio non è folclore da cartolina, ma una pratica sociale ancora pienamente viva.
L'organizzazione è affidata al Comitato Sant'Antonio Abate, presieduto da Fiore Paolo di Giuseppe, che lavora in collaborazione con la parrocchia SS. Annunziata e con il Comune di Quadrelle. Le squadre sono sei, guidate da altrettanti capigruppo; negli ultimi anni si è aggiunta una novità significativa, con una squadra composta interamente da donne che partecipa alla tirata del proprio Maio.
Il comitato ha inoltre scelto la strada della rendicontazione pubblica: per l'edizione 2026 sono state dichiarate entrate per 5.975 euro e spese per 5.015 euro, con un avanzo di 960 euro destinato alle iniziative future. Una trasparenza rara nelle feste di paese, che dice molto del rapporto tra comitato e comunità.
L'edizione 2026 ha confermato la struttura classica della festa quadrellese, distribuita su quattro giornate dal 15 al 18 gennaio. Il programma civile si è aperto giovedì pomeriggio con il tradizionale giro della questua per le strade del paese, seguito venerdì sera dal fucarone in Piazza SS. Annunziata, con degustazione di specialità locali e musica dal vivo.
Il cuore identitario è arrivato sabato 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate: al mattino il taglio degli alberi in montagna da parte delle sei squadre, nel pomeriggio la Grande Tirata dei Mai lungo le vie del centro, che ha richiamato visitatori anche dai comuni vicini. Domenica 18 gennaio la vendita dei Mai e una nuova questua hanno chiuso il percorso, prima dello spettacolo pirotecnico finale.
A fine stagione il Comitato Sant'Antonio Abate 2026 ha pubblicato il rendiconto economico della festa, con entrate per 5.975 euro, spese per 5.015 euro e un avanzo di 960 euro: una conferma documentale dello svolgimento effettivo dell'edizione e un segnale di trasparenza verso la comunità di Quadrelle.
Il baricentro della festa è la Piazza SS. Annunziata, davanti alla chiesa parrocchiale (Corso Umberto I, 83020 Quadrelle, provincia di Avellino). La tirata dei Mai attraversa invece le strade del centro abitato, mentre il taglio avviene nelle montagne che circondano il paese.
Quadrelle si trova nella bassa Irpinia, in Campania. L'automobile resta il mezzo più pratico per raggiungere il paese. Nei giorni della festa il transito nel centro può essere rallentato o interrotto per il passaggio dei Mai: conviene parcheggiare ai margini dell'abitato e proseguire a piedi.
La partecipazione è gratuita. Le questue e la vendita dei Mai sono su base volontaria e servono a coprire le spese organizzative del comitato.
Si è a gennaio e in quota collinare: abbigliamento invernale e scarpe comode sono indispensabili. Per la grande tirata del pomeriggio conviene arrivare con un buon anticipo e mantenersi a distanza di sicurezza dalle funi e dal tronco in movimento.
Comune di Quadrelle — telefono +39 081 8257305, e-mail [email protected]. Aggiornamenti sul programma vengono pubblicati sul sito comunale e dal Comitato Sant'Antonio Abate.
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