Tre giorni di sapori, musica e tradizione nel borgo abbandonato di Roscigno Vecchia, nel cuore del Cilento
La Festa dell'Asparago Selvatico e della Selvaggina è uno degli appuntamenti più attesi della primavera cilentana. Si svolge a Roscigno Vecchia, il borgo abbandonato del Comune di Roscigno, in provincia di Salerno, nell'entroterra della Campania. Il cuore della manifestazione è Piazza Giovanni Nicotera, lo slargo su cui si affacciano le vecchie case in pietra, la fontana e la chiesa: uno scenario rimasto immobile nel tempo, tanto che Roscigno Vecchia è conosciuta come la Pompei del XX secolo.
Nel 2026 la festa ha raggiunto la sua XV edizione e si è confermata come una delle sagre di riferimento del comprensorio degli Alburni, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Non è soltanto una sagra: è il momento in cui un paese lasciato dai suoi abitanti torna a riempirsi di voci, di odori di cucina e di musica.
L'asparago selvatico che cresce spontaneo sulle pendici dei Monti Alburni è l'ingrediente attorno al quale ruota tutto il percorso di gusto. Gli stand gastronomici, aperti ogni giorno a partire dalle ore 13:00, propongono un menù interamente dedicato al prodotto e alle ricette della tradizione contadina locale:
È una cucina povera nel senso più nobile del termine: ingredienti raccolti a pochi chilometri, preparazioni lente, porzioni pensate per essere condivise al tavolo. Buona parte del lavoro ai fornelli è affidata alle donne del paese, che tramandano ricette non scritte da una generazione all'altra.
Accanto alla tavola, il programma prevede musica dal vivo nei pomeriggi e nelle serate, con repertori legati alla tradizione popolare del Sud, ed escursioni e visite guidate su prenotazione dedicate al patrimonio storico e paesaggistico del borgo e dei dintorni.
La novità dell'edizione 2026 è stato il Laboratorio Didattico Archeologico, realizzato con i giovani ricercatori dell'Università degli Studi di Napoli Federico II: simulazioni di scavo pensate per i bambini e collegate al sito archeologico di Monte Pruno, che si trova proprio sul territorio di Roscigno.
La domenica conclusiva è dedicata alla Festa del Segugio e dei Segugisti, in programma alle ore 10:30: un raduno che richiama appassionati di cinofilia da tutto il Cilento e che riporta al centro il rapporto antico fra il paese, i boschi e la tradizione venatoria. Nel 2026, proprio in questa giornata, è stato lanciato il progetto Cilento Selvaggio, pensato per valorizzare il territorio attraverso il turismo cinofilo, mettendo in dialogo natura, cinofilia e accoglienza.
La manifestazione è promossa dal Comune di Roscigno, guidato dal sindaco Pino Palmieri, insieme all'associazione Terra Mia e alla Pro Loco Roscigno Vecchia APS, con il sostegno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Fondazione Monte Pruno, della Società Italiana Segugio e dell'associazione cinofila Team Monte Pruno.
Per preservare l'atmosfera del luogo, durante la festa l'accesso in auto al borgo antico è riservato esclusivamente alle auto d'epoca: tutti gli altri visitatori raggiungono la piazza a piedi, lungo un percorso che è già parte dell'esperienza. È il modo giusto per entrare in un paese progressivamente abbandonato dai suoi abitanti e oggi restituito ai visitatori come un museo all'aperto, dove i portali, i cortili e i vicoli sono rimasti quelli di un secolo fa.
Chi arriva a Roscigno in questi giorni non trova quindi soltanto una sagra, ma un'occasione per capire come si viveva nell'entroterra cilentano: l'asparago selvatico, la selvaggina, i cani da caccia e le case in pietra raccontano tutti la stessa storia.
L'edizione 2026 della Festa dell'Asparago Selvatico e della Selvaggina si è tenuta dall'1 al 3 maggio nel borgo abbandonato di Roscigno Vecchia, nel Comune di Roscigno (provincia di Salerno, Campania). Per tre giorni Piazza Giovanni Nicotera si è trasformata in una sala da pranzo a cielo aperto, con gli stand gastronomici aperti ogni pomeriggio a partire dalle ore 13:00.
Il menù, interamente costruito attorno all'asparago selvatico dei Monti Alburni, ha proposto antipasti, primi piatti, secondi, pizzette e zeppole, accompagnati dai prodotti tipici e dai vini del Cilento. La selvaggina, che dà il nome alla manifestazione, è tornata protagonista nei secondi piatti della tradizione locale.
La grande novità del 2026 è stata il Laboratorio Didattico Archeologico, curato dai giovani ricercatori dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, con simulazioni di scavo dedicate ai bambini e legate al sito archeologico di Monte Pruno. La domenica conclusiva, dopo la Festa del Segugio e dei Segugisti delle 10:30, è stato inoltre presentato il progetto Cilento Selvaggio, dedicato al turismo cinofilo come leva di valorizzazione del territorio.
Il bilancio dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Palmieri, e dell'associazione Terra Mia è stato positivo, con un forte afflusso di visitatori già dalla prima giornata e l'annuncio di un nuovo appuntamento autunnale dedicato a caccia, cinofilia, natura e tradizioni.
Apertura ufficiale della XV edizione, con gli stand gastronomici in funzione dalle ore 13:00 e la prima serata di musica dal vivo.
Seconda giornata di festa: stand aperti dalle ore 13:00, attività per famiglie e bambini, visite guidate al borgo e musica dal vivo.
Roscigno Vecchia, Piazza Giovanni Nicotera - Comune di Roscigno (SA), CAP 84020, provincia di Salerno, Campania.
Si raggiunge comodamente in auto: da Salerno e dalla costa cilentana si risale verso l'interno seguendo le indicazioni per gli Alburni e per Roscigno. Il trasporto pubblico nella zona è limitato, per cui l'automobile resta la soluzione più pratica. Durante la festa l'accesso in auto al borgo antico è consentito soltanto ai veicoli d'epoca: si lascia l'auto nelle aree indicate e si prosegue a piedi.
Ingresso libero alla manifestazione; le degustazioni presso gli stand gastronomici sono a pagamento, con piatti acquistabili singolarmente. Gli stand aprono ogni giorno alle ore 13:00.
Pro Loco Roscigno Vecchia APS - tel. +39 331 5068513, [email protected]. Escursioni e visite guidate si effettuano soltanto su prenotazione.
Scarpe comode per i vicoli in pietra del borgo, una giacca leggera per la sera (si è a circa 600 metri di quota) e la voglia di fermarsi anche il giorno dopo per visitare il Museo della civiltà contadina e i sentieri del Parco Nazionale.
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Roscigno Vecchia - Piazza Giovanni Nicotera
Piazza Giovanni Nicotera, 84020 Roscigno