La notte del fuoco e del caciocavallo impiccato nella Baronia irpina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel calendario delle tradizioni popolari dell'Irpinia, il Falò di San Giuseppe occupa un posto speciale: è il fuoco che chiude simbolicamente l'inverno e apre la stagione dei lavori nei campi. A Scampitella, comune di poco più di mille abitanti arroccato a 775 metri di altitudine nella Baronia, in provincia di Avellino (Campania), questo rito viene rinnovato con la cura di chi sa che una tradizione si conserva soltanto praticandola. Il Comune di Scampitella promuove l'appuntamento come un vero momento di ritrovo collettivo, capace di riportare in piazza famiglie, emigrati di ritorno e curiosi dei paesi vicini.
Il cuore della festa è la grande catasta di legna che viene innalzata nel piazzale dell'ex scuola elementare di Via Piave. L'accensione, tradizionalmente fissata alle ore 19:00, segna l'inizio ufficiale della serata: le fiamme si alzano nel buio dell'altopiano e attorno al braciere si forma spontaneamente il cerchio dei presenti. È un gesto antico, comune a molti centri della Baronia e dell'Alta Irpinia, che unisce la devozione a San Giuseppe — patrono dei falegnami e dei padri — al bisogno molto più terreno di ritrovarsi dopo i mesi freddi.
Non c'è nulla di spettacolare nel senso moderno del termine, e proprio per questo il Falò di Scampitella conserva un fascino raro: la scenografia è il fuoco stesso, la colonna sonora sono le voci del paese e la musica che accompagna la serata.
Come in ogni festa irpina che si rispetti, la gastronomia non è un contorno ma una parte del rito. Gli stand allestiti accanto al falò propongono le specialità che appartengono da sempre alla cucina contadina della zona:
A completare il quadro, la musica dal vivo che accompagna la serata e crea quell'atmosfera di festa e convivialità che è il vero obiettivo dell'evento.
Divenuto comune autonomo nel 1948, staccandosi da Trevico, Scampitella si affaccia sulla linea di spartiacque appenninico, a pochi chilometri dal confine con la Puglia. È un territorio di cereali e di olio extravergine, con il santuario di Santa Maria della Consolazione tra i suoi riferimenti religiosi e San Michele Arcangelo come santo patrono. La posizione, un po' defilata rispetto alle rotte turistiche più battute, è parte del suo carattere: chi arriva qui per il falò trova un paese vero, non una scenografia costruita per i visitatori.
Il Falò di San Giuseppe si inserisce in un calendario locale che comprende anche il Carnevale Scampitellese, con carri allegorici e gruppi mascherati, e la Festa della Santa Croce del rione Ghirico: piccoli appuntamenti che scandiscono l'anno e tengono viva la vita comunitaria.
Scampitella non è sola. Nella stessa area, comuni come Carife, San Sossio Baronia e Vallesaccarda accendono i loro falò attorno al 19 marzo, ciascuno con le proprie varianti gastronomiche: zeppole, patate cotte sotto la cenere, dolci di stagione. Per un visitatore che voglia capire l'Irpinia interna, l'insieme di questi fuochi rappresenta uno degli itinerari più autentici del calendario campano, ben più significativo di quanto la dimensione dei singoli paesi possa far pensare.
Il Falò di San Giuseppe è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario di Scampitella, nella Baronia irpina (provincia di Avellino, Campania). Per l'edizione 2026, tuttavia, non abbiamo trovato al momento della verifica alcun annuncio ufficiale con data, orari o programma.
La festa si colloca abitualmente nella seconda metà di marzo, in corrispondenza della ricorrenza di San Giuseppe del 19 marzo, e si svolge nel piazzale dell'ex scuola elementare di Via Piave, con l'accensione serale del grande falò, gli stand gastronomici e la musica dal vivo. Nulla di tutto questo può però essere dato per confermato finché il Comune di Scampitella non diffonderà la locandina ufficiale.
Per informazioni aggiornate è possibile contattare il Comune al numero +39 0827 93031 o seguire la pagina Facebook istituzionale.
Il falò viene acceso nel piazzale dell'ex scuola elementare di Via Piave, nel centro di Scampitella (Largo Giosuè Carducci, 83050 Scampitella, provincia di Avellino).
In auto: uscita di Vallata o Lacedonia dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi strade provinciali verso la Baronia. Scampitella dista circa 90 km da Avellino e poco più di 60 km da Foggia.
In treno: le stazioni utili sono quelle di Ariano Irpino o Foggia, entrambe da completare con auto o autobus di linea; il paese non è servito direttamente dalla ferrovia.
Parcheggio: sosta libera nelle vie del centro, nei pressi dell'area della festa.
La serata si svolge all'aperto e in quota: abbigliamento caldo e scarpe comode sono indispensabili. L'area del falò è adatta anche alle famiglie, ma è bene tenere i bambini a distanza di sicurezza dalle fiamme.
Comune di Scampitella — telefono +39 0827 93031, e-mail [email protected]. Aggiornamenti sulla pagina Facebook istituzionale del Comune.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazzale dell'ex scuola elementare di Via Piave
Largo Giosuè Carducci, 83050 Scampitella