Cinque sere di musica popolare, mestieri antichi e cucina cilentana nei vicoli del borgo
Dal 22 al 26 luglio 2026 il Comune di Trentinara, in provincia di Salerno, ospita la prima edizione di «C'era una volta a Trentinara – Festa delle Tradizioni Popolari». Cinque giorni pensati per restituire al borgo cilentano la sua grande festa estiva, dopo l'estate 2025 rimasta senza appuntamento. L'organizzazione è affidata all'associazione Radici & Orizzonti APS, nata attorno ad alcuni degli storici organizzatori della Festa del Pane, con il patrocinio del Comune di Trentinara e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Non c'è un'unica area eventi: la manifestazione occupa i vicoli, gli archi e le piazzette del centro storico, che ogni sera dalle 17.30 si trasformano in un percorso continuo fra postazioni artigiane, tavolate, mostre fotografiche d'epoca e artisti itineranti. È una formula che invita a camminare lentamente, entrare nelle botteghe, fermarsi ad ascoltare una storia e poi ripartire verso il palco della musica.
Il cartellone dei concerti serali, tutti a ingresso libero, è dedicato alla musica popolare del Sud Italia:
Dal Salento alla Basilicata fino ai suoni cilentani, il filo conduttore è quello delle tradizioni musicali del Meridione riportate su un palco contemporaneo.
Il cuore diurno della festa sono i laboratori. Ogni giorno, dalle 17.30 alle 19.30, i più piccoli imparano a impastare la pasta fresca, seguono corsi base di cesteria e brevi lezioni sulla storia e sull'evoluzione degli usi e dei costumi del territorio di Trentinara: le attività per bambini sono su iscrizione.
L'offerta gastronomica è volutamente limitata alle preparazioni storiche dell'area cilentana, senza concessioni allo street food generico. Fra i primi si trovano fusilli, cavatielli, strangulaprieviti, lagane e ceci e la pizza cilentana; fra i secondi lo sfriuonzolo, la noglia al sugo, le melanzane 'mbuttunate e la ciambotta. I dolci chiudono la sera con bocconotti, zeppole, cannoli cilentani e pastiera.
Trentinara è conosciuta da vent'anni per la Festa del Pane e della Civiltà Contadina, nata nel 2005 e diventata uno degli appuntamenti estivi più seguiti della Campania, con il pane cotto nei forni a pietra e i canti popolari lungo le strade del borgo. Dopo diciotto edizioni la manifestazione non si è svolta nell'estate 2025, a seguito della rottura fra amministrazione comunale e organizzatori storici. «C'era una volta a Trentinara» nasce nel 2026 come nuova denominazione della festa e ne raccoglie lo spirito: stessa comunità, stessi mestieri, stessa idea di ospitalità, con un impianto più ampio dedicato all'insieme delle tradizioni popolari.
Trentinara è un borgo interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a breve distanza dalla costa fra Paestum e Agropoli: è una tappa che permette di alternare le giornate di mare e le visite archeologiche alla sera in quota, quando la temperatura scende e il paese si anima. Per chi visita la Campania in estate, la festa è una delle occasioni più autentiche per entrare in contatto con la cultura contadina cilentana senza filtri turistici.
L'edizione 2026 ha segnato il ritorno della grande festa estiva di Trentinara dopo l'anno di stop, con una nuova denominazione e una nuova associazione organizzatrice. Fin dalla serata inaugurale del 22 luglio la manifestazione ha registrato una forte affluenza di turisti, visitatori e curiosi, richiamati nel borgo dal cartellone di musica popolare e dalla proposta gastronomica cilentana.
Ogni giornata è iniziata alle 17.30 con i laboratori dedicati ai bambini — pasta fresca, cesteria di base e brevi lezioni sugli usi e costumi del territorio — per proseguire nel tardo pomeriggio con le dimostrazioni degli artigiani, le mostre di fotografie storiche, gli artisti itineranti e le lezioni di danza popolare. La sera, il palco ha ospitato Canzoniere Grecanico Salentino, Santino Cardamone, The Kiepò, Pietro Cirillo & Officine Popolari Lucane e I Rittantico, tutti a ingresso libero.
Il sindaco Rosario Carione e il presidente dell'associazione Alfonso Marino hanno espresso soddisfazione per l'esito della manifestazione, che ha riportato in paese un momento di festa condivisa dopo le tensioni della stagione precedente.
Primi: pizza cilentana, fusilli, cavatielli, strangulaprieviti, lagane e ceci. Secondi: sfriuonzolo, noglia al sugo, melanzane 'mbuttunate, ciambotta. Dolci: bocconotti, zeppole, cannoli cilentani, pastiera. Presente anche la pizza fritta.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Capaccio-Paestum e strada provinciale per Trentinara. Il centro storico è pedonale durante la festa: si parcheggia negli spazi ai margini del paese e si prosegue a piedi.
In treno: stazione di Paestum o di Capaccio Scalo sulla linea tirrenica, poi collegamento su gomma o taxi verso Trentinara (circa 20 km).
In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi oppure Napoli-Capodichino, con proseguimento in auto.
Le attività iniziano ogni giorno alle 17.30. I concerti serali sono a ingresso libero. I laboratori per bambini (17.30-19.30) richiedono l'iscrizione.
Scarpe comode: il percorso della festa si sviluppa su vicoli in pietra e scalinate. Le serate in quota possono essere fresche anche a luglio, conviene portare una felpa leggera. Per dormire, la scelta più ampia è sulla costa fra Paestum, Capaccio e Agropoli, a una ventina di minuti di auto.
Radici & Orizzonti APS — tel. +39 349 1253370, e-mail [email protected].
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Centro storico di Trentinara