Il rito contadino dei dodici Mesi negli Alburni salernitani, patrimonio immateriale della Campania
Aquara è un piccolo borgo di poco più di mille abitanti, arroccato su una collina che domina la Valle del Calore: siamo nel Comune di Aquara, Provincia di Salerno, dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui, ogni anno, il Carnevale Tradizionale Aquarese trasforma le vie del centro storico in un teatro all'aperto dove la comunità mette in scena se stessa e il proprio rapporto con la terra. Non ci sono carri giganti di cartapesta né coreografie da grande spettacolo televisivo: c'è un rito propiziatorio agro-pastorale che segna il passaggio dall'inverno alla primavera, tramandato di generazione in generazione.
Il cuore della festa è la sfilata dei dodici Mesi: dodici figuranti in costume, in groppa ad altrettanti asinelli addobbati, che recitano in rima i versi in dialetto aquarese dedicati al ciclo agricolo, raccolti e salvati dallo storico locale Bruno Levi. Accanto a loro sfilano le quattro Stagioni, il capitano del Carnevale e un lungo corteo di gruppi in maschera.
Due momenti scandiscono il finale della giornata:
È il classico meccanismo carnevalesco del rovesciamento: le gerarchie sociali si capovolgono, la satira è concessa a tutti e il paese si riconosce in un linguaggio che è ancora quello della civiltà contadina.
Con radici nelle usanze contadine del secondo dopoguerra e una ripresa organizzata a partire dalla metà degli anni Settanta, il Carnevale Tradizionale Aquarese è oggi uno dei riti carnevaleschi più studiati della provincia di Salerno. Nel 2024 è stato iscritto all'inventario del patrimonio culturale immateriale della Regione Campania (Decreto Dirigenziale n. 450 del 5 agosto 2024), un riconoscimento che ne certifica il valore etnografico. La Pro Loco Aquara APS, guidata dal presidente Massimiliano Caruso, ne cura l'organizzazione insieme al Comune e alle associazioni del paese, e ha raccolto nel tempo documenti, fotografie d'epoca (le più antiche risalgono al 1970) e una tesi di ricerca dedicata alla festa.
Il 2026 ha segnato i cinquant'anni della manifestazione. Prima della festa in paese, il 16 febbraio la Pro Loco Aquara ha portato «I Mesi» sul palco di Piazza San Marco a Venezia, nell'ambito del «Carnevale delle Tradizioni – UNPLI» che ha riunito otto regioni italiane. Poi, il 22 febbraio, Aquara si è riempita di visitatori per la sfilata: ospiti i Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte, che per la prima volta hanno portato ad Aquara il loro rito di suono propiziatorio, e i figuranti della Farsa di Don Annibale di Eboli. Nella stessa giornata la Pro Loco ha inaugurato una statua di Pulcinella dedicata alla maschera napoletana.
Come in ogni festa cilentana che si rispetti, la giornata si accompagna alle degustazioni di prodotti tipici e vini del territorio: l'olio extravergine delle Colline Salernitane DOP, i salumi, i formaggi degli Alburni e i dolci di Carnevale preparati nelle case. La festa comincia presto la mattina e prosegue fino a tarda serata, con musica dal vivo in piazza e le premiazioni dedicate ai costumi, agli asinelli addobbati e ai gruppi in maschera; alla fine viene consegnata la Maschera d'Oro, il riconoscimento che la Pro Loco assegna a chi ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla continuità del Carnevale.
Chi cerca il Carnevale più spettacolare troverà altrove i grandi cortei di carri allegorici. Ad Aquara si viene per qualcosa di diverso e più raro: un Carnevale «della tradizione», dove ogni gesto ha un significato agricolo e rituale, dove il dialetto è parte dello spettacolo e dove i visitatori sono accolti come ospiti di una comunità intera. Un'esperienza che si combina bene con la scoperta dei Monti Alburni, delle vicine Grotte di Castelcivita e dei borghi della Valle del Calore, in una delle aree meno turistiche e più autentiche della Campania interna.
Il cinquantenario ha dato all'edizione 2026 un respiro insolito. Il 16 febbraio la Pro Loco Aquara è salita sul palco di Piazza San Marco a Venezia per il «Carnevale delle Tradizioni – UNPLI», presentando «I Mesi», la mascherata contadina in cui i dodici mesi e le stagioni raccontano in rima le fasi dell'anno agricolo tra simboli di morte e rinascita: una vetrina nazionale insieme ad altre sette regioni italiane.
Il 22 febbraio la festa è tornata a casa. Ad Aquara sono arrivate tantissime persone: la giornata è iniziata presto con la preparazione dei costumi e l'addobbo degli asinelli e si è chiusa a tarda serata. In sfilata, oltre ai dodici Mesi e alle quattro Stagioni con i versi in dialetto aquarese raccolti da Bruno Levi, ci sono stati per la prima volta i Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte, accompagnati dal sindaco Filippo Ferraro e dalla Pro Loco locale, e i figuranti della Farsa di Don Annibale di Eboli.
Non è mancata la parte più teatrale del rito: il matrimonio simbolico con il banchetto degli sposi, e poi la morte di Carnevale, con la vedova che piange il defunto mentre già cerca un nuovo marito, prima del rogo del fantoccio. Nella stessa giornata la Pro Loco, guidata da Massimiliano Caruso, ha inaugurato una statua di Pulcinella, mentre il Comune di Aquara con il sindaco Antonio Marino ha sostenuto la manifestazione, ormai riconosciuta patrimonio immateriale della Regione Campania.
Aquara si trova a circa 500 metri di quota, sul versante meridionale dei Monti Alburni, a poco più di un'ora di auto da Salerno. In auto il riferimento è l'autostrada A2 del Mediterraneo, da cui si risale la Valle del Calore lungo le strade provinciali del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Non esiste una stazione ferroviaria in paese: chi arriva in treno deve raggiungere la Piana del Sele e proseguire in auto o con i servizi di autolinee locali.
La sfilata e i momenti in piazza sono a ingresso libero. Per le degustazioni enogastronomiche e per eventuali contributi conviene informarsi direttamente presso la Pro Loco Aquara.
Ad Aquara e nei comuni vicini degli Alburni si trovano agriturismi, B&B e case vacanza; per chi vuole più scelta, Paestum e la Piana del Sele offrono una ricettività molto più ampia a circa mezz'ora di strada.
Pro Loco Aquara APS — sito ufficiale prolocoaquara.it, pagine Facebook e Instagram @proloco_aquara aggiornate con date e programma di ogni edizione.
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Piazza Vittorio Veneto e centro storico
Piazza Vittorio Veneto, 84020 Aquara