Carnevale Tradizionale Aquarese
Edizione 2026 Arti di strada Gastronomia Prodotti tipici

Carnevale Tradizionale Aquarese

Il rito contadino dei dodici Mesi negli Alburni salernitani, patrimonio immateriale della Campania

Aquara — Salerno (065) Dal 1976
Date 22 feb — 22 feb 2026
Località Aquara (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Carnevale Aquarese

Ad Aquara, borgo arroccato sopra la Valle del Calore nella Provincia di Salerno, il Carnevale Tradizionale Aquarese è molto più di una sfilata in maschera: è un rito propiziatorio agro-pastorale che accompagna la fine dell'inverno e il ritorno della primavera. I dodici Mesi in groppa agli asinelli recitano in rima il ciclo dei campi, il Matrimonio Carnevalesco invoca la fertilità della terra e il fantoccio del Carnaluvaru viene bruciato in piazza. Dal 2024 la festa è iscritta all'inventario del patrimonio culturale immateriale della Regione Campania.

Un rito contadino nel cuore degli Alburni

Aquara è un piccolo borgo di poco più di mille abitanti, arroccato su una collina che domina la Valle del Calore: siamo nel Comune di Aquara, Provincia di Salerno, dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui, ogni anno, il Carnevale Tradizionale Aquarese trasforma le vie del centro storico in un teatro all'aperto dove la comunità mette in scena se stessa e il proprio rapporto con la terra. Non ci sono carri giganti di cartapesta né coreografie da grande spettacolo televisivo: c'è un rito propiziatorio agro-pastorale che segna il passaggio dall'inverno alla primavera, tramandato di generazione in generazione.

I dodici Mesi, le quattro Stagioni e il Carnaluvaru

Il cuore della festa è la sfilata dei dodici Mesi: dodici figuranti in costume, in groppa ad altrettanti asinelli addobbati, che recitano in rima i versi in dialetto aquarese dedicati al ciclo agricolo, raccolti e salvati dallo storico locale Bruno Levi. Accanto a loro sfilano le quattro Stagioni, il capitano del Carnevale e un lungo corteo di gruppi in maschera.

Due momenti scandiscono il finale della giornata:

  • Il Matrimonio Carnevalesco — un matrimonio simbolico, con il banchetto degli sposi, che invoca la fertilità dei campi e la speranza di un raccolto abbondante.
  • La Morte di Carnevale — la vedova piange il defunto mentre già cerca un nuovo marito, in una parodia irriverente che congeda l'inverno; poi il fantoccio del Carnaluvaru viene dato alle fiamme per bruciare simbolicamente le incertezze e le difficoltà dell'anno trascorso.

È il classico meccanismo carnevalesco del rovesciamento: le gerarchie sociali si capovolgono, la satira è concessa a tutti e il paese si riconosce in un linguaggio che è ancora quello della civiltà contadina.

Patrimonio immateriale della Regione Campania

Con radici nelle usanze contadine del secondo dopoguerra e una ripresa organizzata a partire dalla metà degli anni Settanta, il Carnevale Tradizionale Aquarese è oggi uno dei riti carnevaleschi più studiati della provincia di Salerno. Nel 2024 è stato iscritto all'inventario del patrimonio culturale immateriale della Regione Campania (Decreto Dirigenziale n. 450 del 5 agosto 2024), un riconoscimento che ne certifica il valore etnografico. La Pro Loco Aquara APS, guidata dal presidente Massimiliano Caruso, ne cura l'organizzazione insieme al Comune e alle associazioni del paese, e ha raccolto nel tempo documenti, fotografie d'epoca (le più antiche risalgono al 1970) e una tesi di ricerca dedicata alla festa.

L'edizione del cinquantenario: da Piazza San Marco ad Aquara

Il 2026 ha segnato i cinquant'anni della manifestazione. Prima della festa in paese, il 16 febbraio la Pro Loco Aquara ha portato «I Mesi» sul palco di Piazza San Marco a Venezia, nell'ambito del «Carnevale delle Tradizioni – UNPLI» che ha riunito otto regioni italiane. Poi, il 22 febbraio, Aquara si è riempita di visitatori per la sfilata: ospiti i Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte, che per la prima volta hanno portato ad Aquara il loro rito di suono propiziatorio, e i figuranti della Farsa di Don Annibale di Eboli. Nella stessa giornata la Pro Loco ha inaugurato una statua di Pulcinella dedicata alla maschera napoletana.

Gusto e ospitalità

Come in ogni festa cilentana che si rispetti, la giornata si accompagna alle degustazioni di prodotti tipici e vini del territorio: l'olio extravergine delle Colline Salernitane DOP, i salumi, i formaggi degli Alburni e i dolci di Carnevale preparati nelle case. La festa comincia presto la mattina e prosegue fino a tarda serata, con musica dal vivo in piazza e le premiazioni dedicate ai costumi, agli asinelli addobbati e ai gruppi in maschera; alla fine viene consegnata la Maschera d'Oro, il riconoscimento che la Pro Loco assegna a chi ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla continuità del Carnevale.

Perché vale il viaggio

Chi cerca il Carnevale più spettacolare troverà altrove i grandi cortei di carri allegorici. Ad Aquara si viene per qualcosa di diverso e più raro: un Carnevale «della tradizione», dove ogni gesto ha un significato agricolo e rituale, dove il dialetto è parte dello spettacolo e dove i visitatori sono accolti come ospiti di una comunità intera. Un'esperienza che si combina bene con la scoperta dei Monti Alburni, delle vicine Grotte di Castelcivita e dei borghi della Valle del Calore, in una delle aree meno turistiche e più autentiche della Campania interna.

Carnevale Aquarese — edizione 2026

L'edizione 2026 ha celebrato i cinquant'anni del Carnevale Tradizionale Aquarese. Domenica 22 febbraio Aquara si è riempita di visitatori per la sfilata dei dodici Mesi in groppa agli asinelli, il Matrimonio Carnevalesco e il rogo del Carnaluvaru, con ospiti i Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte e la Farsa di Don Annibale di Eboli. Sei giorni prima, il 16 febbraio, la Pro Loco Aquara aveva portato «I Mesi» sul palco di Piazza San Marco a Venezia.

Cinquant'anni di Carnevale Tradizionale

Il cinquantenario ha dato all'edizione 2026 un respiro insolito. Il 16 febbraio la Pro Loco Aquara è salita sul palco di Piazza San Marco a Venezia per il «Carnevale delle Tradizioni – UNPLI», presentando «I Mesi», la mascherata contadina in cui i dodici mesi e le stagioni raccontano in rima le fasi dell'anno agricolo tra simboli di morte e rinascita: una vetrina nazionale insieme ad altre sette regioni italiane.

Il 22 febbraio la festa è tornata a casa. Ad Aquara sono arrivate tantissime persone: la giornata è iniziata presto con la preparazione dei costumi e l'addobbo degli asinelli e si è chiusa a tarda serata. In sfilata, oltre ai dodici Mesi e alle quattro Stagioni con i versi in dialetto aquarese raccolti da Bruno Levi, ci sono stati per la prima volta i Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte, accompagnati dal sindaco Filippo Ferraro e dalla Pro Loco locale, e i figuranti della Farsa di Don Annibale di Eboli.

Non è mancata la parte più teatrale del rito: il matrimonio simbolico con il banchetto degli sposi, e poi la morte di Carnevale, con la vedova che piange il defunto mentre già cerca un nuovo marito, prima del rogo del fantoccio. Nella stessa giornata la Pro Loco, guidata da Massimiliano Caruso, ha inaugurato una statua di Pulcinella, mentre il Comune di Aquara con il sindaco Antonio Marino ha sostenuto la manifestazione, ormai riconosciuta patrimonio immateriale della Regione Campania.

Programma Carnevale Aquarese 2026

Domenica 22 febbraio 2026 — Aquara (SA)

  • Dal mattino — preparazione dei costumi, addobbo degli asinelli e ritrovo dei gruppi in maschera nel centro storico.
  • Pomeriggio — sfilata del Carnevale Tradizionale: i dodici Mesi in groppa agli asinelli e le quattro Stagioni recitano i versi in rima in dialetto aquarese raccolti dallo storico locale Bruno Levi; capitano del Carnevale Lucio D'Urso.
  • Ospiti dell'edizione del cinquantenario: i Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte e i figuranti della Farsa di Don Annibale di Eboli.
  • Il Matrimonio Carnevalesco con il banchetto degli sposi, rito di fertilità dei campi.
  • La Morte di Carnevale: il pianto della vedova e il rogo del fantoccio del Carnaluvaru.
  • Inaugurazione della statua di Pulcinella voluta dalla Pro Loco Aquara.
  • Degustazioni di prodotti tipici e vini del territorio.
  • Premiazioni delle maschere e consegna della Maschera d'Oro.
  • La festa prosegue fino a tarda serata.

Lunedì 16 febbraio 2026 — Venezia, Piazza San Marco

  • Dalle 15:30 — la Pro Loco Aquara porta «I Mesi» sul palco di Piazza San Marco nell'ambito del «Carnevale delle Tradizioni – UNPLI», con otto regioni italiane selezionate (Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sicilia, Veneto e Sardegna) e oltre undici gruppi in scena.

In evidenza Carnevale Aquarese 2026

  • Il corteo dei dodici Mesi in groppa agli asinelli, con i versi in dialetto aquarese
  • Il Matrimonio Carnevalesco, rito propiziatorio per la fertilità dei campi
  • Il rogo del Carnaluvaru che chiude la festa
  • Il cinquantesimo anniversario e l'inaugurazione della statua di Pulcinella
  • I Campanacci di Krunatun di Corleto Monforte, ospiti per la prima volta
  • La trasferta del 16 febbraio sul palco di Piazza San Marco a Venezia

Prezzi Carnevale Aquarese 2026

Sfilata e momenti in piazza a ingresso libero e gratuito. Le degustazioni enogastronomiche sono curate dalla Pro Loco Aquara e dalle associazioni del paese: per costi e modalità conviene rivolgersi direttamente agli organizzatori.

Informazioni pratiche — Carnevale Aquarese

Come arrivare

Aquara si trova a circa 500 metri di quota, sul versante meridionale dei Monti Alburni, a poco più di un'ora di auto da Salerno. In auto il riferimento è l'autostrada A2 del Mediterraneo, da cui si risale la Valle del Calore lungo le strade provinciali del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Non esiste una stazione ferroviaria in paese: chi arriva in treno deve raggiungere la Piana del Sele e proseguire in auto o con i servizi di autolinee locali.

Consigli pratici

  • Il giorno della sfilata le vie del centro storico sono molto affollate: conviene arrivare con anticipo e lasciare l'auto all'ingresso del borgo.
  • Siamo in febbraio e in collina: abbigliamento caldo e scarpe comode, perché il percorso è in salita e su fondo lastricato.
  • La festa è pensata anche per le famiglie: ci sono premi dedicati alle maschere dei più piccoli.

Tariffe

La sfilata e i momenti in piazza sono a ingresso libero. Per le degustazioni enogastronomiche e per eventuali contributi conviene informarsi direttamente presso la Pro Loco Aquara.

Dove dormire

Ad Aquara e nei comuni vicini degli Alburni si trovano agriturismi, B&B e case vacanza; per chi vuole più scelta, Paestum e la Piana del Sele offrono una ricettività molto più ampia a circa mezz'ora di strada.

Contatti

Pro Loco Aquara APS — sito ufficiale prolocoaquara.it, pagine Facebook e Instagram @proloco_aquara aggiornate con date e programma di ogni edizione.

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Dove si svolge — Carnevale Aquarese

Piazza Vittorio Veneto e centro storico

Piazza Vittorio Veneto, 84020 Aquara

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