Carnevale di Cosentini «Carnuluvaro mio»
Edizione 2026 Folk Teatro Arti di strada

Carnevale di Cosentini «Carnuluvaro mio»

Il carnevale di una volta nel Cilento: maschkarata, tofa e Ballata di Zeza

Montecorice — Salerno (065)
Date 15 feb — 17 feb 2026
Località Montecorice (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Carnuluvaro mio

A Cosentini, frazione di Montecorice nel cuore del Cilento, il Carnevale non è una sfilata di carri allegorici ma un rito di comunità. «Carnuluvaro mio» riporta in strada la maschkarata di una volta: maschere costruite con carta, farina e acqua, il suono roco della tofa, i mestieri antichi e la Ballata di Zeza recitata dagli abitanti di ogni età. Riconosciuto nell'Inventario del Patrimonio culturale immateriale della Campania, il rito si chiude il Martedì Grasso con la lamentazione e il rogo del fantoccio in piazza.

Un carnevale contadino che il Cilento non ha dimenticato

Cosentini è una piccola frazione del Comune di Montecorice, in provincia di Salerno, affacciata sulla costa cilentana e compresa nel territorio del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui, ogni anno fra febbraio e marzo, la comunità rimette in scena il proprio Carnevale tradizionale: «Carnuluvaro mio», una festa che gli anziani del borgo ricordano almeno dagli anni Quaranta del Novecento e che l'Associazione Euphòria ha riportato in vita raccogliendo testimonianze, canti e memorie porta a porta.

Il risultato non assomiglia ai grandi carnevali turistici della Campania: niente carri allegorici, niente costumi comprati, niente palco. È un carnevale povero e partecipato, in cui il paese intero — bambini, giovani e anziani insieme — diventa contemporaneamente attore e pubblico.

La maschkarata: maschere povere e mestieri di un tempo

Il cuore della manifestazione è la maschkarata, il corteo mascherato che parte da piazza Assunta e attraversa le strade del centro storico. Le maschere si costruiscono in casa con materiali umili — carta, farina e acqua — secondo la tecnica tramandata dalle famiglie del borgo.

  • Il Diavolo e la Morte, figure arcaiche che aprono e chiudono il corteo;
  • i mestieri di un tempo, come il Cardalana, il cardatore di lana;
  • le figure del mondo religioso: il Confessastelle, l'Abate e il Monaco;
  • la tofa, la conchiglia-strumento dei contadini e dei pescatori cilentani, il cui suono roco accompagna tutto il percorso.

La Ballata di Zeza

Arrivato nel centro storico, il corteo si ferma e la comunità recita «La Ballata di Zeza», il teatro popolare in versi che è l'anima del Carnevale cilentano. In scena Zeza, il marito Prucenella e la figlia Vicenzella, protagonisti della storia di un matrimonio ostacolato, raccontata fra battute dialettali, canti e balli popolari. Non è uno spettacolo professionale ma un'azione collettiva: chi recita è lo stesso vicino di casa che il giorno prima ha cucito il costume.

Il Martedì Grasso: morte di Carnuluvaro e Quarajesema

La giornata conclusiva è il Martedì Grasso. La maschkarata esce una seconda volta, la Ballata di Zeza torna in piazza e poi arriva il rito che chiude tutto: la morte di Carnuluvaro. La comunità intona la lamentazione funebre e il fantoccio che rappresenta il Carnevale viene bruciato sulla piazza del paese. Subito dopo si allestisce la Quarajesema, la vecchia con le sette penne di gallina, una per ciascuna settimana che separa dalla Pasqua: il tempo della festa finisce, comincia la Quaresima.

Patrimonio immateriale della Campania

Nel 2023 «Carnuluvaro mio — La Ballata di Zeza» è stato inserito nell'Inventario del Patrimonio culturale immateriale della Campania (IPIC), nella sezione dedicata alle espressioni culturali tradizionali. Il Carnevale di Cosentini partecipa inoltre agli Stati Generali della Zeza, l'incontro annuale che riunisce i carnevali tradizionali campani che condividono questa forma di teatro popolare.

«Maschkari e suoni pe sta via»: il museo diffuso

Nel luglio 2026 l'Associazione Euphòria ha presentato a Cosentini un museo diffuso a cielo aperto dedicato al Carnevale, realizzato con il sostegno dell'Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dieci pannelli in maiolica dell'artista Mariana Gonzales, disseminati nel centro storico e dotati di QR code, danno accesso a video delle edizioni recenti e alle testimonianze raccolte fra gli abitanti; due tavole nelle piazze del borgo indicano la mappa dell'itinerario, con un percorso virtuale alternativo pensato per chi ha difficoltà motorie. Il museo permette di incontrare il Carnevale di Cosentini tutto l'anno, anche fuori stagione.

Quando e dove

La manifestazione si svolge in due giornate, la domenica di Carnevale e il Martedì Grasso, con partenza del corteo nel primo pomeriggio da piazza Assunta. Tutto si svolge all'aperto, lungo le strade e nelle piazze della frazione, con il patrocinio del Comune di Montecorice e della Provincia di Salerno. È una delle occasioni migliori per visitare il Cilento interno in bassa stagione, quando i borghi collinari sopra la costa sono restituiti ai loro abitanti.

Carnuluvaro mio — edizione 2026

L'edizione 2026 di «Carnuluvaro mio» si è svolta a Cosentini di Montecorice domenica 15 e martedì 17 febbraio, con partenza della maschkarata alle 14:30 da piazza Assunta e la Ballata di Zeza nel centro storico. Il Martedì Grasso ha chiuso la festa con la morte di Carnuluvaro, la lamentazione collettiva e il rogo del fantoccio in piazza. Organizzazione dell'Associazione Euphòria, con il patrocinio del Comune di Montecorice e della Provincia di Salerno.

Carnuluvaro mio 2026

Due giornate, come vuole la tradizione: la domenica di Carnevale e il Martedì Grasso. Il 15 febbraio 2026 la maschkarata è partita alle 14:30 da piazza Assunta, attraversando le strade di Cosentini al suono della tofa fino al centro storico, dove è andata in scena La Ballata di Zeza con Zeza, Prucenella e la figlia Vicenzella, insieme al Diavolo, alla Morte, al Cardalana, al Confessastelle, all'Abate e al Monaco.

Il 17 febbraio, Martedì Grasso, il corteo è uscito una seconda volta e la giornata si è conclusa con il rito della morte di Carnuluvaro: lamentazione funebre della comunità e rogo del fantoccio sulla piazza del paese, a segnare l'inizio della Quaresima.

L'edizione 2026 è stata seguita, nell'estate successiva, dalla presentazione del museo diffuso «Maschkari e suoni pe sta via», dieci pannelli in maiolica con QR code lungo le vie del borgo, realizzati dall'artista Mariana Gonzales con il sostegno dell'Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Programma Carnuluvaro mio 2026

Domenica 15 febbraio 2026

  • Ore 14:30 — ritrovo e partenza della maschkarata da piazza Assunta.
  • Corteo mascherato per le strade di Cosentini fino al centro storico, accompagnato dal suono della tofa.
  • Rappresentazione della Ballata di Zeza con i personaggi della tradizione: Zeza, il marito Prucenella e la figlia Vicenzella, il Diavolo, la Morte, il Cardalana, il Confessastelle, l'Abate e il Monaco.
  • Canti e balli popolari nelle piazze del borgo.

Martedì 17 febbraio 2026 — Martedì Grasso

  • Seconda uscita della maschkarata per le vie della frazione.
  • Ultima Ballata di Zeza in piazza.
  • Morte di Carnuluvaro: lamentazione funebre collettiva e rogo del fantoccio sulla piazza del paese, a chiudere il Carnevale e ad aprire il tempo di Quaresima.

Manifestazione a cura dell'Associazione Euphòria, con il patrocinio del Comune di Montecorice e della Provincia di Salerno.

In evidenza Carnuluvaro mio 2026

  • La maschkarata con maschere costruite in casa con carta, farina e acqua: nessun carro allegorico, nessun costume comprato.
  • Il suono della tofa, la conchiglia-strumento della tradizione contadina e marinara cilentana.
  • La Ballata di Zeza, teatro popolare recitato dagli abitanti di tutte le età.
  • Il rogo di Carnuluvaro del Martedì Grasso, preceduto dalla lamentazione collettiva.
  • Il riconoscimento nell'Inventario del Patrimonio culturale immateriale della Campania (IPIC).

Prezzi Carnuluvaro mio 2026

<p>La maschkarata e la Ballata di Zeza si svolgono all'aperto, lungo le strade e nelle piazze di Cosentini: la partecipazione è libera e gratuita, senza biglietto né prenotazione.</p>

Informazioni pratiche — Carnuluvaro mio

Come arrivare

Cosentini è una frazione di Montecorice (SA), sulla costa cilentana. In auto: A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Agropoli e strade provinciali verso Montecorice; in alternativa, dalla costa, seguire le indicazioni per Ortodonico e Cosentini. In treno: stazione di Agropoli-Castellabate o di Vallo della Lucania-Castelnuovo sulla linea tirrenica, poi autobus o taxi. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.

Parcheggio

Il centro storico è a traffico limitato durante il corteo: conviene lasciare l'auto negli slarghi all'ingresso del borgo e proseguire a piedi.

Consigli

  • Il ritrovo è a piazza Assunta, punto di partenza della maschkarata nel primo pomeriggio.
  • Siamo in collina e in pieno inverno: scarpe comode e abbigliamento caldo sono indispensabili.
  • Il rito più intenso è quello del Martedì Grasso, con la lamentazione e il rogo del fantoccio: vale la pena esserci per entrambe le giornate.
  • Fuori dai giorni di Carnevale si può percorrere il museo diffuso «Maschkari e suoni pe sta via» nel centro storico, seguendo i pannelli in maiolica e i QR code.

Informazioni

Associazione Euphòria, Via Scipione Landulfo 23, Cosentini di Montecorice — [email protected], tel. +39 338 1021203.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — Carnuluvaro mio

Centro storico di Cosentini

Piazza Assunta, frazione Cosentini, 84060 Montecorice

Contatta Carnuluvaro mio

Tel
+39 338 1021203

Carnuluvaro mio in breve

Folk Teatro Arti di strada Narrazione Patrimonio Tradizioni popolari Folklore Famiglia All'aperto Gratuito Partecipativo Salerno