Due giorni tra raccolta, fornelli e musica nel paese della magia lucana
A 665 metri di quota nella Valle del Sinni, affacciato sul Parco Nazionale del Pollino, Colobraro è uno dei borghi più affascinanti e raccontati della Basilicata. Qui, all'inizio di maggio, la sagra Asparagus celebra uno dei doni più tipici della primavera lucana: l'asparago selvatico, sottile e amarognolo, che cresce spontaneo lungo i sentieri e le campagne intorno al paese.
La manifestazione si sviluppa su due giornate dal carattere ben distinto. Il sabato è dedicato alla festa serale, con i banchi che propongono piatti a base di asparago e specialità lucane; la domenica privilegia invece il rapporto diretto con il territorio, tra escursioni di raccolta e pranzi a tema.
Colobraro porta da sempre la fama di «quel paese» legato alla iella e alla superstizione lucana: una nomea che la comunità ha saputo trasformare in identità e racconto turistico. Vivere Asparagus significa anche immergersi in questa atmosfera particolare, fatta di antropologia, leggende e tradizioni che a Colobraro non sono folklore di facciata ma memoria viva.
I menù fissi a base di asparago, proposti dai ristoranti aderenti, raccontano una cucina contadina essenziale e generosa. Intorno al cibo ruotano gli artisti di strada, i concerti dal vivo e la passeggiata di raccolta che porta i visitatori a riconoscere e cogliere l'asparago direttamente nei campi: un piccolo rito che lega indissolubilmente il prodotto al suo paesaggio.
Promossa dal Comune di Colobraro nell'ambito dei programmi di valorizzazione del territorio del Senisese, Asparagus è una manifestazione giovane ma in rapida crescita, pensata per far conoscere un angolo autentico del Materano fuori dalla stagione turistica di punta.
La seconda edizione di Asparagus è confermata per il 2 e 3 maggio 2026 a Colobraro. Due giornate dedicate all'asparago selvatico tra gastronomia, natura e spettacolo, nel borgo materano che si affaccia sul Parco Nazionale del Pollino.
Come arrivare: Colobraro si raggiunge in auto dalla SS 653 della Valle del Sinni; gli scali più vicini sono nell'area di Policoro-Tursi.
Tavola: menù fisso a base di asparago a 25 euro presso i ristoranti aderenti (antipasto, primo, secondo e calice di vino); banchi gastronomici lungo la festa.
Escursione: la raccolta guidata della domenica mattina richiede scarpe da trekking e abbigliamento comodo.
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