Il Volo dell'Angelo (Festa di San Vincenzo Ferreri)
Edizione 2026 Musica sacra Banda Spettacolo pirotecnico

Il Volo dell'Angelo (Festa di San Vincenzo Ferreri)

La sacra rappresentazione dell'ultima domenica di agosto, sospesa fra il castello e il campanile di Gesualdo

Gesualdo — Avellino (064) Dal 1822
Date 30 ago 2026
Località Gesualdo (064)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Volo dell'Angelo

Ogni ultima domenica di agosto, a Gesualdo, in Irpinia, un bambino vestito da angelo attraversa il cielo di Piazza Neviera sospeso a una fune d'acciaio tesa fra la torre del castello e il campanile della chiesa del SS. Rosario. È il Volo dell'Angelo, cuore della Festa di San Vincenzo Ferreri: una disputa teatrale fra il bene e il male, seguita dalla processione per le vie del borgo e dal rito serale del Ritorno in cielo. Una tradizione documentata dal 1822 che ogni estate richiama in paese fedeli, curiosi ed emigranti di ritorno.

Un angelo che attraversa il cielo di Piazza Neviera

Nel cuore dell'Irpinia, il Comune di Gesualdo (provincia di Avellino, Campania) custodisce una delle sacre rappresentazioni più suggestive del Mezzogiorno. Ogni ultima domenica di agosto, durante i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri, un bambino vestito da angelo viene assicurato a una fune d'acciaio tesa fra la torre del Castello di Gesualdo e il campanile della chiesa del SS. Rosario, e viene fatto scorrere con l'aiuto di carrucole fino al centro di Piazza Neviera, gremita di fedeli e di curiosi. Il momento in cui la piccola figura bianca si stacca dalla torre e resta sospesa sopra la folla è il segno che l'estate irpina è arrivata al suo culmine.

Una tradizione documentata dal 1822

La prima datazione dei festeggiamenti è ascrivibile al 1822, ricavata da un manifesto celebrativo del centenario stampato nel 1922; il più antico documento esplicito conservato risale invece al 21 agosto 1841. La memoria collettiva del paese conserva anche l'episodio del 1876, quando la fune di canapa si spezzò e il bambino-angelo precipitò nella vegetazione attorno al castello, uscendone illeso. Dopo quel rischio, alcuni gesualdini emigrati e imbarcati su una nave mercantile americana ormeggiata a Napoli donarono al paese la fune d'acciaio che da allora sostiene il volo.

Come si svolge la rappresentazione

  • Il volo: l'angelo parte dalla torre del castello e scende sospeso sulla piazza, accompagnato dal silenzio e poi dall'applauso della folla.
  • La disputa: dal palco allestito in piazza compare la figura del diavolo e si apre un serrato confronto dialettico, ricco di colpi di scena, fra il bene e il male.
  • La vittoria e la processione: sconfitto il demonio, l'angelo completa il suo volo verso il campanile; la statua del santo esce poi in processione per le strade del borgo.
  • Il Ritorno in cielo: in serata l'angelo ripercorre il tragitto a ritroso, benedicendo i fedeli, e la parte religiosa della festa si chiude.

Una festa di comunità e di ritorni

Il Volo dell'Angelo non è soltanto uno spettacolo. Cade alla fine dell'estate, quando i raccolti sono conclusi, ed è tradizionalmente l'appuntamento che richiama in paese gli emigranti e le famiglie gesualdine sparse in Italia e all'estero: per molti è l'unica data dell'anno in cui si torna con certezza al borgo. Il bambino sospeso sulla piazza incarna l'identità della comunità che affronta le forze avverse per conto di tutti, in un rito che tiene insieme il sacro e il popolare senza soluzione di continuità.

Bande, luminarie e fuochi d'artificio

Accanto alla parte religiosa — settenario di preparazione, rosario, messe solenni e processione — si sviluppa un articolato programma civile: i gran concerti bandistici in Piazza Neviera e in Piazza Umberto I, le luminarie che vestono i vicoli del centro storico, gli spettacoli musicali serali e i fuochi pirotecnici che, a notte fonda, illuminano il profilo del castello. Negli ultimi anni si sono aggiunte iniziative conviviali come la tavolata "a volo" e la parata per le strade del paese.

Gesualdo, il borgo del Principe dei musici

La festa si innesta su un patrimonio storico di prim'ordine. Gesualdo deve la sua fama a Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, compositore di madrigali fra i più arditi del tardo Rinascimento, che fece del castello la propria residenza. Proprio alla vicenda della famiglia principesca era legato il Palio dell'Alabarda, rievocazione della riconciliazione fra Carlo Gesualdo e il figlio Emanuele: una manifestazione della tradizione folkloristica locale che però non si ripete con regolarità ogni anno.

L'edizione 2026

Nel 2026 la festa ha rischiato di saltare per un contrasto sull'organizzazione fra il Comune e la parrocchia. La questione è stata portata in consiglio comunale straordinario dal sindaco Domenico Forgione e si è chiusa con la firma di un protocollo d'intesa fra Comune, Parrocchia e Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia: l'angelo tornerà quindi a volare su Piazza Neviera a fine agosto. Al momento della redazione di questa scheda la data ufficiale e il calendario dettagliato non risultano ancora pubblicati: conviene verificare gli aggiornamenti sui canali della Pro Loco di Gesualdo e del Comune.

Volo dell'Angelo — edizione 2026

L'edizione 2026 del Volo dell'Angelo si terrà a fine agosto a Gesualdo, come confermato dal protocollo d'intesa firmato fra Comune, Parrocchia e Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi dopo settimane di incertezza sull'organizzazione. La sacra rappresentazione tornerà quindi in Piazza Neviera nell'ultima domenica del mese, insieme alla processione in onore di San Vincenzo Ferreri e al rito serale del Ritorno in cielo. La data ufficiale e il programma dettagliato non sono ancora stati pubblicati.

Una festa confermata all'ultimo

Il 2026 è stato un anno complicato per la festa più attesa di Gesualdo. Un contrasto fra l'amministrazione comunale e la parrocchia sulla gestione dei festeggiamenti aveva messo in dubbio lo svolgimento stesso del Volo dell'Angelo, al punto da rendere necessaria la convocazione di un consiglio comunale straordinario da parte del sindaco Domenico Forgione. La vertenza si è chiusa con un protocollo d'intesa siglato fra Comune, Parrocchia — guidata da don Enzo Gaudio — e Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, con l'arcivescovo Pasquale Cascio coinvolto direttamente nella mediazione.

Cosa aspettarsi

L'intesa conferma che l'angelo tornerà a volare su Piazza Neviera nell'ultima domenica di agosto, secondo lo schema consolidato: il volo dalla torre del castello, la disputa con il diavolo sul palco, la processione con la statua di San Vincenzo Ferreri e il rito serale del Ritorno in cielo, accompagnati dai concerti bandistici e dai fuochi pirotecnici al castello.

Programma non ancora pubblicato

Al momento della redazione di questa scheda né il Comune di Gesualdo né la Pro Loco hanno diffuso il calendario ufficiale dell'edizione 2026 con date e orari definitivi. Gli aggiornamenti verranno pubblicati sui canali della Pro Loco Gesualdo e sull'albo del Comune nelle settimane precedenti la festa.

In evidenza Volo dell'Angelo 2026

Il volo del bambino-angelo dalla torre del castello a Piazza Neviera; la disputa teatrale fra l'angelo e il diavolo; la processione in onore di San Vincenzo Ferreri; il rito serale del Ritorno in cielo; i gran concerti bandistici e i fuochi pirotecnici al Castello di Gesualdo.

Prezzi Volo dell'Angelo 2026

Ingresso libero e gratuito a tutti i momenti della festa, religiosi e civili. Non è prevista biglietteria.

Informazioni pratiche — Volo dell'Angelo

Dove si svolge

La fune del volo collega la torre del Castello di Gesualdo (Via Scaletta 1, 83040 Gesualdo AV) al campanile della chiesa del SS. Rosario; la scena centrale si svolge in Piazza Neviera, nel centro storico. Processione, concerti bandistici e spettacoli serali interessano anche Piazza Umberto I e le vie del borgo.

Come arrivare

  • In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, si prosegue per pochi chilometri sulla viabilità provinciale fino a Gesualdo.
  • In autobus: il paese è collegato da autolinee regionali ad Avellino e agli altri centri dell'Irpinia.
  • Parcheggi: il centro storico è pedonalizzato durante la festa; conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta a ridosso del borgo e salire a piedi.

Costi

L'ingresso è libero e gratuito per tutti i momenti della festa, compreso il Volo dell'Angelo. Non è prevista alcuna biglietteria.

Consigli

Piazza Neviera si riempie con largo anticipo: chi vuole seguire da vicino la disputa fra l'angelo e il diavolo farà bene ad arrivare almeno un'ora prima. Il borgo è in pendenza e lastricato, quindi sono consigliate scarpe comode. La serata si chiude tardi, con i fuochi pirotecnici al castello: chi arriva da lontano può valutare un pernottamento in paese o nei comuni vicini, dove non mancano agriturismi e bed and breakfast.

Informazioni

Pro Loco Gesualdo — tel. +39 345 8041278, e-mail [email protected].

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Dove si svolge — Volo dell'Angelo

Piazza Neviera e Castello di Gesualdo

Piazza Neviera, 83040 Gesualdo

Contatta Volo dell'Angelo

Tel
+39 345 8041278

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