Sant'Agnello di Maggio a Rodio
Edizione 2026 Musica sacra Banda Patrimonio

Sant'Agnello di Maggio a Rodio

La festa votiva del 31 maggio nel borgo medievale di Rodio, nel Cilento

Pisciotta — Salerno (065)
Date 31 mag — 31 mag 2026
Località Pisciotta (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Sant'Agnello di Maggio

Ogni 31 maggio la frazione di Rodio, sulle colline del Comune di Pisciotta, rinnova una promessa antica. Sant'Agnello di Maggio è la festa votiva che ricorda l'intercessione dell'Abate quando la pioggia incessante stava rovinando le vigne del paese: il santo fece cessare l'acqua e salvò il raccolto. Intorno a mezzogiorno la statua esce dal Santuario diocesano e attraversa i vicoli del borgo medievale, tra le preghiere dei devoti e le marce della banda, con i fedeli saliti da tutto il Cilento.

Una festa votiva nata tra le vigne

Il 31 maggio a Rodio, frazione collinare del Comune di Pisciotta, in provincia di Salerno (Campania), si celebra Sant'Agnello di Maggio: una ricorrenza che non nasce dal calendario liturgico, ma da un fatto rimasto impresso nella memoria collettiva del paese. La tradizione racconta di un anno particolarmente piovoso, in cui le acque continue stavano compromettendo le vigne e con esse il raccolto. Gli abitanti si rivolsero al loro patrono, Sant'Agnello Abate, e la pioggia cessò. Da allora la comunità rinnova ogni anno il proprio ringraziamento alla fine di maggio, quando la campagna cilentana è nel pieno della sua stagione.

Rodio, un borgo medievale a 350 metri

Rodio sorge sul crinale di una collina a circa 350 metri sul livello del mare, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È un piccolo borgo di case in pietra, vicoli stretti e archi, dominato dal palazzo baronale della famiglia Landulfo e dalla torre medievale che in passato metteva al riparo gli abitanti dalle incursioni saracene. La stessa origine del nome rimanda, secondo la tradizione locale, ai Cavalieri di Rodi, poi Cavalieri di Malta, ai quali si deve l'edificazione della chiesa parrocchiale nel XV secolo.

Il Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate

Cuore della festa è la chiesa parrocchiale di Sant'Agnello Abate, riconoscibile per il campanile a pianta quadrata con celletta ottagonale e cupola a pera. Il 30 luglio 2009 monsignor Giuseppe Rocco Favale, vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, l'ha elevata a Santuario diocesano, legandola in modo particolare alla promozione e alla difesa della vita nascente: Sant'Agnello è infatti invocato come protettore delle partorienti. All'interno è custodita una reliquia molto venerata, un frammento del cranio del santo racchiuso in un reliquiario d'argento, che i fedeli baciano al termine delle processioni.

La giornata del 31 maggio

Le celebrazioni sono precedute da una novena molto sentita, che nei giorni precedenti riempie la chiesa di Rodio. Il momento più atteso resta però la processione: intorno a mezzogiorno la statua di Sant'Agnello lascia il santuario e percorre le vie del paese, accompagnata dalle preghiere dei devoti e dalle marce della banda musicale. È una processione di paese, senza filtri turistici, in cui si ritrovano i rodiesi e i pellegrini arrivati dai centri vicini: Novi Velia, Ceraso, Moio della Civitella e le altre comunità del comprensorio.

Un culto che abbraccia il Cilento

Sant'Agnello, chiamato anche Sant'Aniello, nacque a Napoli nel 535 da famiglia di origine siciliana e vi morì il 14 dicembre 596, dopo essere stato abate del monastero di San Gaudioso. A Rodio è patrono già dai primi anni del XV secolo e da qui la devozione si è allargata a Pisciotta, Vallo della Lucania, Ascea e ad altri paesi del Cilento. Per questo il 31 maggio non è soltanto una ricorrenza di frazione: al borgo salgono fedeli da un territorio molto più ampio.

Tre appuntamenti in un anno

  • 31 maggio — la festa votiva del miracolo delle vigne, la più rappresentativa sul piano storico e sociale;
  • 8 agosto — la celebrazione estiva, la più affollata, legata al ritorno senza contagio dei rodiesi dalla Puglia; al termine della processione si distribuiscono pane e vino benedetti;
  • 14 dicembre — la memoria liturgica del santo, con processione in tarda mattinata.

Perché vale la pena esserci

Chi arriva a Rodio il 31 maggio trova una festa autentica, di quelle che raccontano il Cilento interno più di qualsiasi guida: il legame fra il paese e la sua terra, la vigna come bene da proteggere, la memoria di un miracolo tramandata di generazione in generazione. Dopo la processione il borgo resta animato dai capannelli di gente davanti alle case, e vale la pena approfittarne per scoprire i vicoli, le cappelle di Sant'Antonio e della Madonna del Carmine e il panorama che dalla collina scende fino al mare di Pisciotta.

Sant'Agnello di Maggio — edizione 2026

L'edizione 2026 di Sant'Agnello di Maggio è caduta di domenica, il 31 maggio, e ha riportato Rodio attorno al suo Santuario diocesano. Come ogni anno la festa votiva ha ricordato l'intercessione di Sant'Agnello Abate che fece cessare la pioggia sulle vigne del borgo, con la novena di preparazione, la celebrazione eucaristica e la processione di mezzogiorno per le vie del paese, seguita dai devoti della frazione e da quelli arrivati dai centri vicini del Cilento.

Sant'Agnello di Maggio 2026 a Rodio

Domenica 31 maggio 2026 la frazione di Rodio, nel Comune di Pisciotta (Salerno, Campania), ha celebrato la sua festa votiva più antica in onore di Sant'Agnello Abate. La ricorrenza, fissata da secoli a fine maggio, ricorda il momento in cui la comunità invocò il patrono perché facesse cessare le piogge che stavano distruggendo le vigne: da quel ringraziamento nasce la festa che ancora oggi apre l'estate rodiese.

Il ritmo della giornata

Le celebrazioni sono state precedute dalla novena nel Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate. Il 31 maggio, dopo la celebrazione eucaristica, la statua del santo è uscita in processione intorno a mezzogiorno, attraversando i vicoli del borgo medievale fra le preghiere dei fedeli e le marce della banda. Al rientro in chiesa, come vuole la tradizione, i devoti hanno potuto venerare la reliquia custodita nel reliquiario d'argento.

Una devozione che supera i confini della frazione

Anche nel 2026 la festa non è rimasta un fatto puramente locale: a Rodio salgono ogni anno fedeli da Pisciotta, Vallo della Lucania, Ascea e dagli altri paesi del Cilento in cui il culto di Sant'Aniello è radicato. Il 31 maggio resta, sul piano storico e sociale, la più rappresentativa delle tre ricorrenze rodiesi, insieme all'8 agosto e al 14 dicembre.

Programma Sant'Agnello di Maggio 2026

Il programma dettagliato dell'edizione 2026, diffuso localmente tramite la locandina della parrocchia, non è disponibile online in forma integrale. Le celebrazioni hanno seguito lo schema tradizionale della festa votiva di fine maggio: novena di preparazione nei giorni precedenti al Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate, celebrazione eucaristica solenne il 31 maggio e, intorno a mezzogiorno, la processione con la statua del santo per le vie di Rodio, accompagnata dalle preghiere dei devoti e dalla banda musicale. Al rientro in santuario, venerazione della reliquia. Per gli orari puntuali si rimanda agli avvisi della parrocchia-santuario di Rodio.

In evidenza Sant'Agnello di Maggio 2026

  • La processione di mezzogiorno del 31 maggio per i vicoli del borgo medievale di Rodio.
  • La novena di preparazione nel Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate.
  • La venerazione della reliquia del santo, un frammento del cranio custodito in un reliquiario d'argento.
  • Il racconto del miracolo delle vigne, all'origine della festa votiva di fine maggio.
  • L'affluenza di pellegrini dai paesi del Cilento in cui il culto di Sant'Aniello è più sentito.

Prezzi Sant'Agnello di Maggio 2026

Partecipazione libera e gratuita a tutte le celebrazioni e alla processione. Non è previsto alcun biglietto né prenotazione.

Informazioni pratiche — Sant'Agnello di Maggio

Dove si svolge

Rodio, frazione di Pisciotta (provincia di Salerno, Campania). Il centro delle celebrazioni è il Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate, nel borgo storico, a circa 350 metri di altitudine.

Come arrivare

  • In auto: dalla SS18 Cilentana si prosegue verso Pisciotta; Rodio si raggiunge poi con la strada interna che sale sulla collina, a pochi chilometri dal capoluogo comunale.
  • In treno: stazione di Pisciotta-Palinuro sulla linea tirrenica, quindi trasferimento su strada verso la frazione.
  • Parcheggio: il borgo è piccolo e i vicoli sono stretti; conviene lasciare l'auto ai margini dell'abitato e proseguire a piedi.

Costi

La partecipazione alle celebrazioni e alla processione è libera e gratuita.

Consigli

La processione si svolge intorno a mezzogiorno: meglio portare acqua e un cappello. Per gli orari esatti della novena, delle messe e della processione conviene rivolgersi nei giorni precedenti alla parrocchia-santuario di Rodio.

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