La festa votiva del 31 maggio nel borgo medievale di Rodio, nel Cilento
Il 31 maggio a Rodio, frazione collinare del Comune di Pisciotta, in provincia di Salerno (Campania), si celebra Sant'Agnello di Maggio: una ricorrenza che non nasce dal calendario liturgico, ma da un fatto rimasto impresso nella memoria collettiva del paese. La tradizione racconta di un anno particolarmente piovoso, in cui le acque continue stavano compromettendo le vigne e con esse il raccolto. Gli abitanti si rivolsero al loro patrono, Sant'Agnello Abate, e la pioggia cessò. Da allora la comunità rinnova ogni anno il proprio ringraziamento alla fine di maggio, quando la campagna cilentana è nel pieno della sua stagione.
Rodio sorge sul crinale di una collina a circa 350 metri sul livello del mare, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È un piccolo borgo di case in pietra, vicoli stretti e archi, dominato dal palazzo baronale della famiglia Landulfo e dalla torre medievale che in passato metteva al riparo gli abitanti dalle incursioni saracene. La stessa origine del nome rimanda, secondo la tradizione locale, ai Cavalieri di Rodi, poi Cavalieri di Malta, ai quali si deve l'edificazione della chiesa parrocchiale nel XV secolo.
Cuore della festa è la chiesa parrocchiale di Sant'Agnello Abate, riconoscibile per il campanile a pianta quadrata con celletta ottagonale e cupola a pera. Il 30 luglio 2009 monsignor Giuseppe Rocco Favale, vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, l'ha elevata a Santuario diocesano, legandola in modo particolare alla promozione e alla difesa della vita nascente: Sant'Agnello è infatti invocato come protettore delle partorienti. All'interno è custodita una reliquia molto venerata, un frammento del cranio del santo racchiuso in un reliquiario d'argento, che i fedeli baciano al termine delle processioni.
Le celebrazioni sono precedute da una novena molto sentita, che nei giorni precedenti riempie la chiesa di Rodio. Il momento più atteso resta però la processione: intorno a mezzogiorno la statua di Sant'Agnello lascia il santuario e percorre le vie del paese, accompagnata dalle preghiere dei devoti e dalle marce della banda musicale. È una processione di paese, senza filtri turistici, in cui si ritrovano i rodiesi e i pellegrini arrivati dai centri vicini: Novi Velia, Ceraso, Moio della Civitella e le altre comunità del comprensorio.
Sant'Agnello, chiamato anche Sant'Aniello, nacque a Napoli nel 535 da famiglia di origine siciliana e vi morì il 14 dicembre 596, dopo essere stato abate del monastero di San Gaudioso. A Rodio è patrono già dai primi anni del XV secolo e da qui la devozione si è allargata a Pisciotta, Vallo della Lucania, Ascea e ad altri paesi del Cilento. Per questo il 31 maggio non è soltanto una ricorrenza di frazione: al borgo salgono fedeli da un territorio molto più ampio.
Chi arriva a Rodio il 31 maggio trova una festa autentica, di quelle che raccontano il Cilento interno più di qualsiasi guida: il legame fra il paese e la sua terra, la vigna come bene da proteggere, la memoria di un miracolo tramandata di generazione in generazione. Dopo la processione il borgo resta animato dai capannelli di gente davanti alle case, e vale la pena approfittarne per scoprire i vicoli, le cappelle di Sant'Antonio e della Madonna del Carmine e il panorama che dalla collina scende fino al mare di Pisciotta.
Domenica 31 maggio 2026 la frazione di Rodio, nel Comune di Pisciotta (Salerno, Campania), ha celebrato la sua festa votiva più antica in onore di Sant'Agnello Abate. La ricorrenza, fissata da secoli a fine maggio, ricorda il momento in cui la comunità invocò il patrono perché facesse cessare le piogge che stavano distruggendo le vigne: da quel ringraziamento nasce la festa che ancora oggi apre l'estate rodiese.
Le celebrazioni sono state precedute dalla novena nel Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate. Il 31 maggio, dopo la celebrazione eucaristica, la statua del santo è uscita in processione intorno a mezzogiorno, attraversando i vicoli del borgo medievale fra le preghiere dei fedeli e le marce della banda. Al rientro in chiesa, come vuole la tradizione, i devoti hanno potuto venerare la reliquia custodita nel reliquiario d'argento.
Anche nel 2026 la festa non è rimasta un fatto puramente locale: a Rodio salgono ogni anno fedeli da Pisciotta, Vallo della Lucania, Ascea e dagli altri paesi del Cilento in cui il culto di Sant'Aniello è radicato. Il 31 maggio resta, sul piano storico e sociale, la più rappresentativa delle tre ricorrenze rodiesi, insieme all'8 agosto e al 14 dicembre.
Rodio, frazione di Pisciotta (provincia di Salerno, Campania). Il centro delle celebrazioni è il Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate, nel borgo storico, a circa 350 metri di altitudine.
La partecipazione alle celebrazioni e alla processione è libera e gratuita.
La processione si svolge intorno a mezzogiorno: meglio portare acqua e un cappello. Per gli orari esatti della novena, delle messe e della processione conviene rivolgersi nei giorni precedenti alla parrocchia-santuario di Rodio.
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Santuario diocesano di Sant'Agnello Abate, Rodio