La pasta fatta a mano del Cilento interno in festa a Castel San Lorenzo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni estate Castel San Lorenzo, borgo di poco più di duemila abitanti arroccato a 358 metri sulla Valle del Calore, in provincia di Salerno, dedica alcune serate alla Sagra dello Scazzatiello Castellese. L'appuntamento è organizzato dalla Pro Loco di Castel San Lorenzo con il patrocinio del Comune e dell'UNPLI e si svolge lungo Via Noele, nella parte alta del paese che si affaccia sull'intera vallata: uno dei balconi naturali più suggestivi di questo angolo di Campania, compreso nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Il protagonista assoluto è lo scazzatiello (localmente cavatieddu), un formato di pasta fresca corto e rigato, simile al cavatello cilentano ma schiacciato con le dita fino a ottenere una concavità centrale molto pronunciata, pensata per trattenere il condimento. Si prepara con semola di grano duro e acqua, senza uova, secondo una ricetta antica tramandata soprattutto dalle donne del paese, custodi della cucina tradizionale. Lo scazzatiello castellese è inserito nell'Elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali della Campania: un riconoscimento che ne certifica il radicamento storico nel territorio. Il condimento più identitario resta il ragù di castrato, ma la sagra ne propone anche la versione al sugo e quella con zucca e salsiccia.
La formula è quella collaudata delle sagre di paese: si acquistano i ticket, si ritira il piatto agli stand e ci si accomoda alle tavolate allestite lungo la strada. Nelle edizioni recenti il menù ha compreso:
Gli stand aprono nel tardo pomeriggio e la cena prosegue fino a tarda sera, con un ritmo lento e conviviale che è parte integrante dell'esperienza.
Accanto alla gastronomia, ogni serata propone spettacoli di musica popolare e folk dal vivo, con gruppi che riprendono il repertorio tradizionale del Sud: tarantelle, tammurriate e canti della Valle del Calore fanno ballare in strada visitatori e residenti. Completano il quadro le esposizioni di artigianato locale, i banchi dei produttori e le dimostrazioni di lavorazione della pasta a mano, dove si può osservare da vicino il gesto che dà forma allo scazzatiello.
La sagra è anche l'occasione per assaggiare i vini del comune, che dà il nome a una denominazione di origine controllata: la DOC Castel San Lorenzo comprende diverse tipologie, tra cui Barbera, Moscato e Rosso. La viticoltura, insieme all'olivicoltura delle Colline Salernitane DOP, è da sempre uno dei pilastri dell'economia del paese, e il bicchiere di rosso locale accompagna naturalmente il piatto di scazzatielli.
Castel San Lorenzo è un abitato di origine medievale distante circa 26 chilometri dalla costa tirrenica, attraversato dal fiume Calore Lucano, il cui corso tortuoso è apprezzato dagli appassionati di canoa e rafting. Nel giugno 2026 la Pro Loco del paese ha celebrato i cinquant'anni di attività: nata con una ventina di soci fondatori, oggi ne conta oltre novecento e porta avanti, oltre alla sagra, la valorizzazione del patrimonio locale, dal Mulino del Principe (1579) agli itinerari lungo la valle.
In un Cilento spesso identificato solo con le spiagge, la Sagra dello Scazzatiello Castellese racconta l'entroterra: un piatto povero fatto di semola e acqua, la strada del paese trasformata in sala da pranzo e una comunità intera che accoglie. È il modo più diretto per capire la cucina di questa parte della Campania, lontano dai circuiti turistici più affollati.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali né un programma per l'edizione 2026 della Sagra dello Scazzatiello Castellese. Il periodo abituale della manifestazione è la seconda metà di luglio, con più serate consecutive lungo Via Noele a Castel San Lorenzo, nel Cilento interno.
Nel giugno 2026 la Pro Loco di Castel San Lorenzo ha rinnovato il proprio direttivo e celebrato i cinquant'anni di attività, confermando l'impegno nella promozione dei prodotti del territorio e in particolare dello scazzatiello, la pasta fresca fatta a mano inserita nell'Elenco regionale dei prodotti tradizionali della Campania.
Per conoscere date, menù e appuntamenti musicali dell'edizione 2026 si consiglia di contattare direttamente la Pro Loco (tel. +39 329 7631278) o di consultare la sua pagina Facebook.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Battipaglia e si prosegue lungo la SS 166 degli Alburni in direzione Roccadaspide e Castel San Lorenzo. In treno: le stazioni di riferimento sono Battipaglia e Vallo della Lucania-Castelnuovo, da cui si prosegue in auto. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi o Napoli-Capodichino.
Durante la sagra il Comune predispone aree di sosta dedicate e, nelle edizioni passate, un servizio navetta lungo Via Noele per raggiungere l'area della festa, oltre a punti informativi della Pro Loco.
Nelle edizioni precedenti l'ingresso all'area della sagra è stato libero: si paga solo quello che si consuma, con ticket acquistabili in loco.
Il borgo si trova a 358 metri di altitudine e le serate estive possono essere fresche: conviene portare una felpa leggera. Per pernottare ci si può orientare su agriturismi e B&B della Valle del Calore, tra Roccadaspide, Felitto e Aquara.
Pro Loco di Castel San Lorenzo — tel. +39 329 7631278 / +39 329 4799648 — [email protected]
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Via Noele, parte alta del borgo
Via Noele, 84049 Castel San Lorenzo