Il piatto forte della tradizione sabina ad Acquaviva di Nerola
Nella frazione di Acquaviva, nel territorio del Comune di Nerola (Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio), la tradizione culinaria sabina si esprime in un piatto dal carattere deciso: le pappardelle al sugo di lepre. È attorno a questa specialità che ruota, ogni primavera, l'appuntamento più atteso del piccolo borgo, una sagra che richiama visitatori dalla Sabina romana, dalla Valle del Tevere e dai comuni della vicina provincia di Rieti.
Le pappardelle sono una pasta all'uovo a nastro largo, tirata a sfoglia e tagliata a mano, capace di reggere condimenti importanti. Il sugo di lepre appartiene alla cucina di cacciagione dell'Appennino centrale: carne cotta a lungo, insaporita con vino rosso, aromi dell'orto e odori del bosco, fino a ottenere un ragù denso e profumato. È un piatto che nasce dalla stagionalità e dall'economia domestica delle famiglie contadine, dove nulla si sprecava e la caccia rappresentava una risorsa alimentare concreta.
Gli stand gastronomici sono il cuore della festa. Le degustazioni partono da mezzogiorno e proseguono nel pomeriggio, con il servizio ai tavoli allestiti negli spazi comuni della frazione. Accanto al piatto simbolo trovano posto altre preparazioni della tradizione locale, i vini dei Colli e i dolci casalinghi. La manifestazione è arricchita da musica e intrattenimento, che accompagnano il pranzo e animano il pomeriggio fino a sera.
L'evento è curato dalla Pro Loco locale, con il lavoro dei volontari della frazione: sono loro a preparare le pappardelle, a gestire la cucina e a montare gli spazi della sagra. È un modello diffuso in tutto il Lazio interno, dove le associazioni di paese sono il vero motore delle feste popolari e il presidio più efficace delle ricette tradizionali.
Nerola è un borgo di poche migliaia di abitanti arroccato sulle colline della Sabina, riconoscibile da lontano per il suo castello Orsini, oggi trasformato in struttura ricettiva. Il territorio comunale comprende la frazione di Acquaviva, che conserva un tessuto rurale intatto e affacci sulla campagna coltivata a oliveti. La zona è nota per l'olio extravergine di oliva della Sabina DOP, uno dei prodotti simbolo del Lazio, e per una serie di sagre distribuite lungo tutto l'anno.
A Nerola capoluogo si tiene, in un'altra data della primavera, la Sagra delle Pappardelle al Ragù di Cinghiale, organizzata da un'altra associazione del paese. Sono due manifestazioni distinte, con sede, data e organizzatori differenti: quella di Acquaviva è dedicata specificamente al sugo di lepre.
Chi cerca la sagra spettacolarizzata resterà spiazzato: qui non ci sono grandi palchi né biglietterie. C'è invece una frazione che apre le sue strade, un piatto che non si trova facilmente al ristorante e una giornata di aria aperta a meno di un'ora da Roma. Per chi visita il Lazio fuori dai circuiti classici, è un'occasione concreta per capire come si mangia davvero nella Sabina.
L'appuntamento con la Sagra delle Pappardelle al Sugo di Lepre si è tenuto domenica 19 aprile 2026 ad Acquaviva di Nerola, in provincia di Roma. Come da tradizione, la giornata si è concentrata sul pranzo: gli stand gastronomici hanno aperto a mezzogiorno e le pappardelle al sugo di lepre sono state servite fino a esaurimento.
La manifestazione è stata inserita nei principali calendari delle sagre del Lazio per il fine settimana del 18 e 19 aprile 2026, insieme alle feste dedicate al carciofo, all'asparago e ai frascarelli nei comuni dell'area romana. Accanto alla parte gastronomica, la Pro Loco ha proposto musica e intrattenimento per accompagnare la giornata.
Il programma dettagliato con gli orari degli spettacoli non è stato diffuso online dagli organizzatori: le informazioni disponibili indicano l'apertura degli stand alle ore 12 e la presenza di animazione musicale per tutta la giornata.
In auto: da Roma si percorre l'A1 Roma-Firenze fino all'uscita Fiano Romano, poi la SS4 Via Salaria in direzione Rieti e le strade provinciali verso Nerola; la frazione di Acquaviva si raggiunge dal centro del paese in pochi minuti. Il tempo di percorrenza da Roma è di circa un'ora.
In treno e bus: la stazione utile più vicina è quella di Fara Sabina-Montelibretti sulla linea FL1, collegata poi da autolinee extraurbane Cotral verso Nerola. Il mezzo proprio resta comunque la soluzione più pratica.
Le aree di sosta sono ricavate lungo le vie di accesso alla frazione. Nelle giornate di sagra conviene arrivare presto, perché gli spazi sono limitati.
L'ingresso alla manifestazione è libero. Si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese. I pagamenti sono generalmente in contanti: è consigliabile portare denaro contante.
Le pappardelle si esauriscono spesso nel primo pomeriggio: presentarsi all'apertura degli stand, alle ore 12, è la scelta migliore. Nelle giornate di aprile la temperatura in collina può essere fresca la sera, quindi è utile una giacca leggera.
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Frazione di Acquaviva di Nerola