L'Immacolata in Sabina fra bancarelle natalizie e il piatto povero del maiale
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Poggio Mirteto, borgo affacciato sulla valle del Tevere in provincia di Rieti, l'8 dicembre non è soltanto la festa dell'Immacolata: è il giorno in cui il paese si trasforma e dà ufficialmente inizio al periodo natalizio. Il centro storico si riempie di bancarelle, di profumo di legna e di musica, e Piazza Martiri della Libertà diventa il cuore di una manifestazione che unisce due anime diverse e complementari: il Mercatino di Natale e la Sagra della Padellaccia. Le due iniziative si svolgono in contemporanea, nella stessa giornata, e da oltre vent'anni richiamano in Sabina visitatori da Rieti, da Roma e da tutti i comuni della valle.
Il mercatino occupa la piazza principale e le vie del centro con espositori di antiquariato, artigianato e prodotti locali. È l'occasione giusta per i primi regali: oggetti di piccolo antiquariato, lavori a mano, decorazioni, oltre alle specialità gastronomiche della Sabina, a partire dall'olio extravergine che è il vero simbolo produttivo di questo territorio. Tutto si svolge accompagnato da musica e canti natalizi, in un allestimento semplice e paesano che è parte del fascino della giornata.
La padellaccia è il motivo per cui in molti salgono a Poggio Mirteto proprio l'8 dicembre. Si tratta di un piatto povero della cucina contadina, preparato con le rifilature e le parti meno pregiate ricavate dalla macellazione del maiale: ritagli insaporiti con le spezie e cotti a fuoco lentissimo in una vecchia padella, quella grande padella annerita dall'uso da cui deriva il nome del piatto. Non è una ricetta d'autore, ma il frutto di un'economia domestica in cui del maiale non si buttava via niente: la macellazione avveniva proprio fra dicembre e gennaio, e da lì nasce il legame con questa data.
Negli stand allestiti dagli organizzatori la padellaccia viene servita a volontà, insieme alla polenta, con il vino locale. È una cucina schietta, saporita e sostanziosa, perfetta per una giornata fredda di inizio dicembre, e chi vuole assaggiarla fa bene ad arrivare presto: gli stand aprono a mezzogiorno e mezzo e la fila si forma in fretta.
La giornata è scandita da appuntamenti che si susseguono dalla mattina fino a sera. A mezzogiorno suona la Banda musicale comunale Garibaldina di Poggio Mirteto, che accompagna l'apertura degli stand gastronomici. Nel pomeriggio arrivano i cori natalizi, mentre la Pro Loco propone l'aperitivo natalizio presso il proprio stand. Al calare della sera il momento più atteso, soprattutto dalle famiglie: l'accensione dell'albero di Natale e del presepe, che chiude la giornata e lascia il paese illuminato per tutto il periodo delle feste.
Vale la pena arrivare con qualche ora di anticipo per visitare il borgo. Poggio Mirteto conserva un impianto medievale fatto di vicoli stretti, con il Palazzo Farnese, la torre dell'orologio di origine duecentesca e le chiese storiche del centro. Il paese si trova nel cuore della Sabina, poco più di mezz'ora da Roma, in un paesaggio di uliveti che scende verso il Tevere. La stessa comunità è nota nel Lazio anche per un'altra manifestazione, il Carnevalone Poggiano, fra i carnevali storici più antichi d'Italia: segno di un paese che tiene molto alle proprie feste collettive.
Organizzata dalla Pro Loco di Poggio Mirteto con il patrocinio del Comune, la manifestazione resta una delle occasioni più genuine per iniziare il Natale nel Lazio lontano dalle folle della capitale.
Come ogni anno, l'appuntamento con il Mercatino di Natale e la Sagra della Padellaccia a Poggio Mirteto è atteso per la giornata dell'Immacolata, l'8 dicembre. Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato: la Pro Loco di Poggio Mirteto e il Comune diffondono di norma date e orari nelle settimane precedenti la festa.
Nella sua forma consolidata la giornata prevede l'apertura delle bancarelle di antiquariato, artigianato e prodotti tipici in Piazza Martiri della Libertà, l'apertura a metà giornata degli stand con padellaccia e polenta, musica e canti natalizi nel pomeriggio e, all'imbrunire, l'accensione dell'albero e del presepe. Consigliamo di verificare le informazioni sui canali ufficiali del Comune prima di mettersi in viaggio.
Piazza Martiri della Libertà e centro storico di Poggio Mirteto (RI), Lazio.
In auto: dalla A1 uscita Ponzano Romano-Soratte oppure dalla Salaria SS4, seguendo le indicazioni per Poggio Mirteto; da Roma circa un'ora. In treno: stazione di Poggio Mirteto sulla linea FL1 Roma-Orte, con collegamento bus verso il centro storico che si trova in collina. Nei giorni di festa il centro è chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle aree esterne e salire a piedi.
Ingresso libero al mercatino e alla piazza. Le degustazioni di padellaccia e polenta agli stand si pagano a parte, con prezzi popolari da sagra paesana.
Arrivare in mattinata per trovare parcheggio e per non fare troppa fila agli stand gastronomici, che aprono a metà giornata. Abbigliamento invernale: la manifestazione è quasi interamente all'aperto e a dicembre in Sabina fa freddo, soprattutto verso sera.
Pro Loco di Poggio Mirteto e Comune di Poggio Mirteto (comune.poggiomirteto.ri.it).
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Piazza Martiri della Libertà e centro storico
Piazza Martiri della Libertà, 02047 Poggio Mirteto