Il piatto della tradizione popolare nel borgo etrusco della Tuscia viterbese
La Sagra della Trippa di Villa San Giovanni in Tuscia è uno degli appuntamenti gastronomici più longevi dell'estate viterbese: già nel 2015 il paese ne celebrava la 22ª edizione, segno di una tradizione che affonda le radici negli anni Novanta. Nata per iniziativa della Pro Loco insieme all'amministrazione comunale, la manifestazione è oggi organizzata dall'associazione APS PRATIchiAMO VILLA con il patrocinio del Comune di Villa San Giovanni in Tuscia, borgo di circa 1.300 abitanti in provincia di Viterbo, nel Lazio. Per due giorni, a metà luglio, il centro storico si trasforma in una grande tavolata a cielo aperto, con stand di degustazione e cena con servizio al tavolo.
Protagonista assoluta è la trippa, uno dei piatti simbolo della cucina povera italiana: un alimento dalla storia antichissima, che già i greci cuocevano sulla brace e che i romani utilizzavano per preparare salsicce. Tagliata a strisce e cotta lentamente secondo la ricetta locale, tramandata nel tempo dalle famiglie del paese, la trippa viene servita fumante agli stand della sagra, in una versione che raccoglie l'eredità delle grandi tradizioni regionali italiane, da quella romana a quella toscana.
Chi non ama le frattaglie non resta a bocca asciutta: accanto al piatto della tradizione, la sagra propone un menù alternativo ricchissimo di varianti, con specialità tipiche della Tuscia, carni locali e, nelle edizioni più recenti, anche opzioni vegetariane e vegane. A chiudere in dolcezza ci pensa la ciambella fritta, dolce tipico della festa, preparata al momento e amatissima da grandi e bambini.
Come in ogni sagra paesana che si rispetti, il cibo è accompagnato da un fitto programma di intrattenimento. Le serate sono animate da spettacoli musicali dal vivo e serate danzanti: negli anni si sono alternate band di liscio e di musica leggera, mentre l'edizione 2026 porta in piazza la musica anni '70, '80 e '90 della Sabato Grasso Revival Live Band, l'esibizione degli Sbandieratori e musici di Santa Rosa di Viterbo e il concerto finale dei Laga Brigante al Piazzale Monsignor Medichini. Un mix di folklore e festa popolare che coinvolge tutto il paese.
La sagra è anche l'occasione per scoprire Villa San Giovanni in Tuscia e il suo territorio, tra i più suggestivi della Regione Lazio. A pochi passi dal paese si trovano le necropoli etrusche di Ponton Graziolo e del Grottone, con tombe a camera scavate nel tufo, mentre nel raggio di pochi chilometri si raggiungono Blera, Barbarano Romano con il parco Marturanum e la città di Viterbo con il suo quartiere medievale di San Pellegrino. Un weekend alla sagra può così trasformarsi in una piccola vacanza nella Tuscia più autentica, tra sapori contadini, boschi e memorie etrusche.
L'edizione 2026 della Sagra della Trippa anima il borgo di Villa San Giovanni in Tuscia nel weekend del 18 e 19 luglio. La manifestazione, curata dall'APS PRATIchiAMO VILLA con il patrocinio del Comune, conferma la formula che l'ha resa un classico dell'estate viterbese: stand gastronomici con la trippa cucinata alla maniera tradizionale, un ricco menù alternativo con proposte vegetariane e vegane e la ciambella fritta come dolce finale.
Il programma di intrattenimento è particolarmente curato: sabato sera si balla con la musica anni '70, '80 e '90 della Sabato Grasso Revival Live Band, mentre domenica pomeriggio il borgo accoglie l'esibizione degli Sbandieratori e musici di Santa Rosa di Viterbo. Gran finale domenica sera con il concerto dei Laga Brigante al Piazzale Monsignor Medichini.
Villa San Giovanni in Tuscia si trova in provincia di Viterbo, a circa 15 km dal capoluogo e 70 km da Roma. In auto: da Roma, SS2 Cassia in direzione Vetralla e poi indicazioni per Blera e Villa San Giovanni in Tuscia; da Viterbo, strada provinciale per Blera. In autobus: collegamenti Cotral da Viterbo. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Viterbo.
L'accesso alla sagra è libero; si pagano le consumazioni agli stand gastronomici, con servizio al tavolo nelle aree allestite del centro storico.
L'affluenza maggiore si registra la sera a cena: conviene arrivare presto per trovare posto ai tavoli. Nei dintorni si trovano agriturismi e B&B tra Blera, Vetralla e Viterbo.
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Centro storico e Piazzale Monsignor Medichini
Piazza del Comune, 1, 01010 Villa San Giovanni in Tuscia